L’Osservatorio del CAR segnala un mercato ittico vivace con ampia disponibilità di volumi per la Vigilia di Natale
Il Centro Agroalimentare Roma si prepara alle festività natalizie con un mercato particolarmente dinamico e un’ampia offerta di prodotti d’eccellenza. È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi del CAR, che evidenzia come l’avvicinarsi del Natale stia spingendo i consumi, in particolare nel comparto ittico.
Il mercato ittico si presenta particolarmente vivace nell’avvicinarsi delle festività natalizie, grazie a un’ampia varietà di specie e a un’ottima disponibilità in termini di volumi. Questo dinamismo è stato favorito dal fermo pesca nel Tirreno, protrattosi fino allo scorso 30 novembre, che ha contribuito a un sensibile incremento della popolazione marina. Permangono tuttavia alcune criticità legate alle recenti avversità climatiche, che in alcuni casi hanno inciso sulla regolarità delle forniture. In un periodo tradizionalmente caratterizzato da un aumento dei consumi, il mercato si arricchisce delle specie tipiche maggiormente richieste per la cena della Vigilia e per i pranzi delle feste.
“Il mercato si presenta all'appuntamento natalizio con un'ottima vitalità e una disponibilità di volumi che permette di guardare con ottimismo alla spesa delle famiglie” dichiara Fabio Massimo Pallottini, Direttore Generale del CAR. “Nonostante la fisiologica spinta della domanda festiva, l’Osservatorio registra diverse opportunità di convenienza, sia nel comparto ittico che nell’ortofrutta. Il fermo pesca nel Tirreno, conclusosi il 30 novembre, ha garantito un pescato locale abbondante, offrendo un equilibrio tra prodotti di pregio e alternative più accessibili, assicurando così un carrello della spesa di qualità per tutte le tasche”.
“Attraverso il monitoraggio costante dell’Osservatorio Prezzi, il Centro Agroalimentare Roma conferma il suo ruolo centrale nel garantire trasparenza e regolarità alle forniture durante il picco dei consumi natalizi” aggiunge Valter Giammaria, Presidente del CAR. “Il nostro impegno resta quello di offrire dati certi e un presidio sicuro per operatori e consumatori in un momento così significativo per l'economia agroalimentare del Paese”.
Resiste tra i prodotti simbolo del periodo il capitone, molto ricercato e presente con quotazioni intorno ai 22,00 €/kg. Si registrano aumenti per alici, gallinella e misto per frittura, spesso impiegati negli antipasti e nelle preparazioni tradizionali. Risulta invece in controtendenza il nasello, meno richiesto in questo periodo, con prezzi in calo compresi tra 5,00 e 10,00 €/kg per le pezzature medie. In rialzo si segnalano le triglie di fango tirreniche, che raggiungono valori tra 9,00 e 14,00 €/kg. Rimane alta la domanda di crostacei, protagonisti delle tavole natalizie in primi piatti e portate di pregio. Si osserva un ottimo trend per la mazzancolla, che arriva fino a 30,00 €/kg per la grande pezzatura tirrenica, con una forbice tra 15,00 e 23,00 €/kg per i calibri medi. Mentre il gambero rosa resta stabile a 8,00 €/kg grazie all'elevata disponibilità, lo scampo risulta in leggero aumento e viene venduto intorno ai 35,00 €/kg nelle pezzature centrali.
Per i molluschi cefalopodi si osserva un aumento generalizzato delle quotazioni legato all’elevata domanda festiva, con il polpo scambiato intorno ai 20,00 €/kg. In crescita sono anche i molluschi bivalvi: le vongole veraci risultano in forte aumento raggiungendo i 18,00 €/kg. Al contrario, le telline locali sono in lieve calo a 7,00 €/kg, mentre restano stabili i lupini, scambiati tra 4,50 e 7,80 €/kg come alternativa più conveniente. Tipico del Natale è anche l’aumento del salmone norvegese, con il prodotto fresco che si attesta intorno ai 10,00 €/kg e quello affumicato che raggiunge i 33,00 €/kg.