Biondo: "Ora l’Europa faccia la sua parte contro il caro energia”
Roma, 31 marzo 2026 - Federpesca esprime pieno sostegno alla posizione avanzata dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione Europea (Agrifish), nel quale l’Italia, insieme ad altri Stati membri, ha sollecitato l’adozione di misure urgenti per fronteggiare la crisi energetica che sta colpendo il settore ittico.
Nel confronto a Bruxelles è stata evidenziata la necessità di un intervento immediato da parte della Commissione Europea, attraverso una revisione del regolamento FEAMPA, al fine di consentire l’attivazione di strumenti straordinari di sostegno alle imprese della pesca e dell’acquacoltura, duramente colpite dall’aumento dei costi energetici.
“Accogliamo con favore l’iniziativa del Ministro – dichiara la Direttrice di Federpesca Francesca Biondo – che recepisce le istanze che il settore ha più volte rappresentato alle istituzioni nazionali ed europee. Il caro energia sta mettendo a rischio la sostenibilità economica delle imprese e la continuità produttiva di intere marinerie. Dopo l’importante intervento del Governo con il credito d’imposta sul carburante, è fondamentale che anche l’Europa faccia la sua parte”.
Federpesca sottolinea in particolare la necessità di introdurre, nell’ambito della revisione del FEAMPA, strumenti concreti e immediatamente operativi, tra cui: misure di sostegno diretto alle imprese, sul modello della precedente misura 5.68 del FEAMP 2014-2020, per compensare l’aumento dei costi operativi; interventi per il rinnovamento e l’ammodernamento degli scafi, finalizzati a migliorare l’efficienza energetica; azioni volte a favorire il ricambio generazionale e l’attrazione di nuova occupazione nel settore.
“È imprescindibile – prosegue la Direttrice – creare le condizioni affinché le imprese possano continuare a operare, investire e garantire occupazione. In assenza di un intervento europeo rapido e mirato, il rischio è quello di una progressiva sospensione delle attività produttive, con conseguenze dirette sulla sicurezza alimentare e sulla competitività del Paese”.
Federpesca ribadisce quindi l’urgenza di una risposta coordinata a livello europeo che, accanto agli obiettivi di sostenibilità ambientale, riconosca pienamente anche la sostenibilità economica e sociale del settore della pesca, oggi fortemente compromessa dalle dinamiche dei mercati energetici.
“L’iniziativa italiana in Agrifish rappresenta un passo importante. Ora è necessario che l’Europa dia seguito a questa richiesta con strumenti concreti, tempestivi e adeguati alla gravità della situazione”.