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Nasce AVI, la prima associazione italiana dei produttori del pesce di Valle

AVI rappresenta le valli costiere private dell’Emilia-Romagna ma vuole allargare la propria base associativa oltre i confini regionali. Salvaguardare le zone umide e le attività economiche connesse rientra nella strategia UE sulla biodiversità per il 2030.

28, Aug 2021

Promuovere, coordinare e potenziare le attività dei pescatori delle valli nonché i servizi dedicati; accompagnare gli associati nella gestione, trasformazione e valorizzazione delle produzioni, concorrendo a preservare il territorio e la sua biodiversità. Su queste basi nasce in Emilia-Romagna, regione che ospita 73 dei 231 habitat di interesse conservazionistico comunitario, una nuova realtà: l’Associazione Vallicoltori Italiani.

«AVI è la prima associazione italiana che riunisce i pescatori delle valli costiere che producono branzini, orate, anguille, cefali e sogliole in maniera del tutto naturale seguendo il metodo biologico (ovverosia: non si utilizzano mangimi artificiali, neppure farmaci), e affidando l’alimentazione dei pesci esclusivamente alle risorse marine presenti (gamberetti, anellidi, molluschi e larve), salvaguardando così sia l’ambiente sia l’integrità dell’ecosistema vallivo», spiega il presidente Paolo Ciani, che è anche il responsabile dei vallicoltori di Confagricoltura Emilia Romagna.

La nuova organizzazione vuole tutelare gli interessi dei vallicoltori e al contempo contrastare le criticità ambientali che fanno danni incalcolabili e irreversibili proprio alle risorse naturali, tanto che la rivoluzione attuata dai cambiamenti climatici – in primis eventi meteo sempre più frequenti quali mareggiate e trombe d’aria piuttosto che periodi di siccità prolungata -, richiede una difesa attiva della biodiversità.

AVI rappresenta la quasi totalità delle valli costiere private dell’Emilia-Romagna, dal Ferrarese al Ravennate, un’area di 4.000 ettari circa appartenente alla Rete Natura 2000. «La nostra associazione parte dall’Emilia-Romagna ma intende allargare la propria base associativa oltre i confini regionali con l’obiettivo da un lato di sviluppare la vallicoltura estensiva, dall’altro di fare squadra insieme a Regione, enti universitari e pubblica amministrazione, per intercettare le risorse messe a disposizione dalla nuova PAC e in particolare dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, FEAMPA 2021-27», sottolinea il neo presidente.


Confagricoltura Emilia Romagna
https://www.confagricoltura.org


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