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Dalla stalla alla tavola: raccontare la qualità, ascoltare il consumatore

Come comunicare il valore di una filiera certificata e rispondere alle esigenze di chi acquista: il progetto europeo EU Beef, Pure Quality porta al centro la carne bovina di Fassone di razza Piemontese

15, Sep 2026

Quanto conosce davvero il consumatore del percorso che porta una carne dalla stalla alla sua tavola? E quali informazioni cerca per poter scegliere in modo consapevole?

Sono domande importanti per una filiera produttiva ricca di competenze, regole e controlli, ma ancora poco conosciuta da chi acquista.

“Una parte enorme del lavoro svolto dall'intera filiera della carne bovina di Fassone di razza Piemontese rimane purtroppo invisibile al consumatore – osserva Luca Giordana, tecnico di Asprocarne Piemonte, l’Associazione che riunisce gli allevatori di questa tipologia di prodotto – Il rispetto del Disciplinare di produzione richiede attenzione quotidiana e una documentazione puntuale, indispensabile per verificare che i requisiti previsti siano effettivamente rispettati. Nel caso della razza bovina Piemontese si è consolidata negli anni una forte collaborazione tra allevatori, tecnici e personale sanitario, che ha permesso agli operatori di acquisire familiarità con i requisiti e con le procedure di controllo”.

Comunicare la qualità, quindi, significa spiegare ciò che c'è dietro il prodottoe, allo stesso tempo, ascoltare le esigenze di chi lo acquista. È questa la prospettiva con cui EU Beef, Pure Quality, il progetto europeo al quale partecipa il Consorzio Sigillo Italiano, punta a valorizzare e far conoscere le produzioni certificate e, in particolare, la carne bovina di Fassone di razza Piemontese certificata SQNZ (Sistema Qualità Nazionale Zootecnia).

“Quando si parla di qualità certificata – sottolinea Bruno Sevega, allevatore di razza bovina Piemontese di Cervere (CN) – non si parla soltanto di un marchio, ma di un insieme di pratiche che devono essere applicate ogni giorno in allevamento. La qualità non nasce per caso: è il risultato di un lavoro quotidiano che parte dalla genetica, passa attraverso il benessere animale, l'alimentazione, la sostenibilità e arriva fino al consumatore”.

Nell'azienda agricola dei fratelli Bruno e Dario Sevega, dove si allevano circa 350 bovini di razza Piemontese a ciclo chiuso, la certificazione accompagna un modello dove l'azienda mantiene sotto controllo le diverse fasi della produzione, dalla gestione della mandria all'alimentazione.

La tracciabilità consente di documentare questo percorso: controlli, documentazione e identificazione degli animali permettono di ricostruirne la storia e di mantenere il collegamento con il prodotto anche dopo la macellazione.

“Le certificazioni non sono una semplice dichiarazione dell'operatore – spiega Paolo Trucco, vicedirettore di INOQ (Istituto Nord Ovest Qualità) – ma sistemi regolamentati e sottoposti a precise regole. Nel caso del Fassone di Razza Piemontese, INOQ è l'organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per la certificazione del marchio SQNZ”.

Il valore aggiunto della certificazione sta nella terzietà: i requisiti previsti dal Disciplinare vengono verificati da un organismo indipendente attraverso il Piano dei Controlli, che definisce le modalità di verifica e l'intero processo di certificazione.

Ma rendere la qualità verificabile è solo un primo passo. Perché diventi anche valore percepito, deve essere raccontata in modo chiaro e comprensibile. Non basta mostrare un marchio: occorre spiegare che cosa rappresenta, quali requisiti garantisce e quali controlli ci sono dietro.

“L'obiettivo finale della certificazione – conclude Trucco – è dare al consumatore non un semplice claim, ma la garanzia di un prodotto conforme a un Disciplinare di produzione verificato da un organismo indipendente”.

È questo, in definitiva, il valore che EU Beef, Pure Quality intende raccontare: una qualità che poggia su regole, controlli e responsabilità condivise e che, attraverso una comunicazione trasparente, può diventare conoscenza e consapevolezza per il consumatore.

Dietro la carne bovina di Fassone di Razza Piemontese certificata SQNZ ci sono il lavoro dell'allevatore, la competenza dei professionisti, la tracciabilità del percorso produttivo e la verifica di un organismo indipendente.

Raccontare questo percorso significa dare valore al prodotto, al lavoro della filiera e alla possibilità per il consumatore di scegliere con maggiore consapevolezza.


www.localmountainbreeds.eu        
                                    Anna Mossini


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