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Sapore di mare

La Casa dell’aragosta

of Lagorio R.


Ma che necessità c’è di finire sull’isola di Lissa (Vis), in Croazia, al largo di Spalato, per mangiare del pesce e delle aragoste? Non perché ci si trova a Casa dell’aragosta (che è la traduzione dal croato del termine Jastožera): tanti luoghi per il mondo possono portare questo nome. Non perché si è in vista del mare, che anzi si tocca e si sente sbatacchiare. Ma perché si mangia in un vivaio di aragoste. È quasi certo che si tratti di un’occasione unica di consumare un piatto marino appoggiati su di un’impalcatura che poggia sulla peschiera. Si riconosce Lissa dall’alto per la sua sagoma irregolare fatta di promontori, piccole penisole, baie di piccoli ciottoli arrotondati dalle onde. Al centro dell’isola i terreni calcarei sono da sempre campi coltivati a vite e ulivi, fertili e produttivi, utili alla Repubblica di Venezia che ne fece un avamposto commerciale e culturale tanto che nel dialetto locale molti termini sono mediati da quelli veneto padani.

L’abbondanza biologica in terra fa il paio con quella del mare intorno. Ne sapeva qualcosa un italiano, tale Balicco, che, nel 1883, pensò di costruire il vivaio, terminato solo nel 1902 con l’intervento finanziario della famiglia Marinkovic.

Ad inizio del XX secolo la struttura ospitava fino a 15 tonnellate di aragoste, che venivano spedite bene imballate in casse di legno e riparate da paglia verso le sedi delle varie aristocrazie europee dell’epoca, da Budapest a Vienna e Parigi. Il viaggio di sette o più giorni, molti dei quali lungo una costa adriatica sicura, doveva garantire l’arrivo dei crostacei ancora vivi.

Un’altra ragione per apprezzare questo luogo è proprio la pionieristica forma di commercio del lusso a tavola. Lusso che continua oggi non solo grazie alle già citate aragoste, che finiscono dalla gabbia all’insalata con le verdure di stagione o nell’incantevole risotto in compagnia di gamberi. Guizzanti pure quelli. Tra i primi piatti l’omaggio all’Italia sono le pappardelle con aragoste e gamberi. Una porzione è da stomaci forti. Il lusso è anche assistere ultimo erede della famiglia Marinkovic Mestrezane sfilettare il pesce tirato su dal ghiaccio di un grande frigorifero a vista. San Pietro, branzini, dentici e ricciole di pezzature gigantesche, da poco arrivati grazie alle barche dei superstiti pescatori. Li aspetta una cottura alla griglia con le verdure o al forno con due pomodorini e due capperi che danno più gusto.

Un piccolo arco in pietra è l’angolo adatto per sistemare il tavolino per coppiette d’innamorati che guarda il borgo. Qui le cineprese hanno indugiato durante le riprese del film di Ol Parker Mamma mia! Ci risiamo. L’esclamazione pervade ormai le strade e si  è trasformata nel motto di Komiža. È così normale che, se a zonzo per le isole dell’Adriatico, si faccia una sosta a Lissa e alla Konoba Jastožera l’espressione non mancherà tra le tante che i locali vi rivolgeranno insieme a “pomalo”, ovvero “piano piano”, che indica lo stile rilassato degli abitanti.

Poi grandi sapori da un piatto semplice: ecco le acciughe salate servite con capperi, pomodorini e cipolla finemente tagliata. Tutto irrorato dal buon olio d’oliva locale.

Si può scegliere anche l’insalata di polpo tra gli antipasti. Con il mollusco, pomodoro e capperi con una bella strisciata d’olio. Carpaccio di tonno fresco e tonno affumicato per gli amanti del pescione. Poi i 100 modi di dire aragosta: grigliata, in brodetto con pappardelle, bollita con verdure al vapore. Non mancano, è pur vero, le alternative e tra queste i calamari ripieni di prosciutto e formaggi sono i più convincenti.

Da chiedere, se disponibile per terminare (o iniziare) una fetta di focaccia di Komiža (komiško pogaca) ripiena di acciughe salate, pomodoro e cipolla. A scortare i piatti il potente vino locale color oro, da uve Vugava. Attimi che tolgono di mezzo il desiderio di veleggiarsene via.

Riccardo Lagorio


Konoba Jastožera

Ul. Ivana Gundulića 6

Komiža, isola di Lissa (Croazia)

Telefono: +38 5991692713

Web: jastozera.eu

INST: konoba_jastozera1883


In foto: la Taverna Jastožera si trova nella parte meridionale di una fortezza costruita alla fine del XV secolo, che collega due scogliere creando una piscina marina naturale all’aperto per l’allevamento delle aragoste. È stata fondata nel 1883 e da allora è di proprietà della famiglia Marinkovic-Mestrezane. 




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