it en
Risultati
Diamo i numeri

Ostricoltura Italia: i numeri del settore in un mercato a forte trazione estera ma con grandi potenzialità

of Redazione


Nonostante l’Italia vanti oltre 7.000 km di coste e una millenaria tradizione legata all’allevamento dei molluschi, il mercato nazionale dipende ancora fortemente dalle importazioni. Più del 95% delle ostriche che arrivano sulle tavole italiane è infatti di provenienza straniera, principalmente francese e irlandese. Eppure, gli Italiani sono i secondi consumatori di ostriche in Europa. Inoltre, il consumo complessivo nazionale è in netta crescita, passato dalle 7.000 tonnellate annue degli anni ‘90 alle 10.000 t annue nel 2024. E ancora, ebbene la quota italiana nel mercato europeo sia ancora contenuta (attorno allo 0,2% della produzione UE, con circa 200-300 t annue), i poli produttivi cooperativi d’eccellenza — in Liguria, Sardegna, Puglia, Emilia-Romagna e Veneto — dimostrano che la qualità dell’ostrica made in Italy ha caratteristiche organolettiche straordinarie. Lo sviluppo strutturato della filiera potrebbe quindi generare un mercato nazionale dal valore superiore ai 60 milioni di euro (fonte: Legacoop Agroalimentare).



Activate your subscription

To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook