Il passaggio di testimone: un’evoluzione nel segno dell’esperienza
In un mercato globale che richiede risposte sempre più rapide e tecnologiche, Ad.Aq. Srl ha scelto di rinnovarsi partendo dalle proprie radici. Il recente cambio di management non rappresenta una rottura, bensì un potenziamento strutturale volto ad affrontare le sfide del prossimo decennio.
Signor Cassinotti, il suo insediamento come direttore commerciale avviene in un clima di grande rinnovamento. Come state gestendo questo passaggio di consegne e quale sarà il ruolo della precedente leadership?
«La nostra è un’evoluzione organica. Uno dei punti fermi di questa transizione è la continuità valoriale e tecnica. Il nostro storico CEO, Stendert Zuurbier, che ha guidato Ad.Aq. con successo fino a oggi, rimane una figura centrale all’interno dell’organigramma aziendale. In qualità di Senior Advisor, continuerà a mettere a disposizione la sua inestimabile esperienza, partecipando attivamente ai processi decisionali e garantendo quel filo diretto con i nostri clienti storici che è da sempre il nostro marchio di fabbrica. Questa sinergia tra la nuova visione commerciale e l’esperienza di chi ha costruito l’azienda ci permetterà di crescere e migliorare senza snaturare le caratteristiche che ci hanno portato fino a qui».
Leadership nel Mediterraneo: eccellenza nelle imbarcazioni e negli impianti
Ad.Aq. si conferma oggi come un punto di riferimento dell’acquacoltura off-shore per il bacino del Mediterraneo occidentale, un mercato esigente dove la qualità costruttiva e il know-how tecnico sono i punti focali richiesti dagli allevatori.
Essere leader nel Mediterraneo occidentale per la fornitura di impianti e barche da lavoro è un traguardo prestigioso. Come intendete consolidare questa posizione?
«Il Mediterraneo è la nostra casa, ma è anche un banco di prova durissimo. La nostra leadership nella realizzazione di impianti completi e nella fornitura di imbarcazioni da lavoro specializzate deriva dalla nostra capacità di ascoltare il mare e chi con il mare ci vive e ci lavora. Le nostre barche non sono semplici scafi, ma strumenti di precisione ingegnerizzati per ottimizzare ogni singola operazione quotidiana: dal carico e scarico delle reti alla gestione dei sistemi di alimentazione. Vogliamo che l’acquacoltura sia sempre più gestibile e meno faticosa. Per questo, la nostra R&S sta lavorando a nuovi modelli di imbarcazioni ancora più stabili ed efficienti, capaci di ridurre i costi operativi degli acquacoltori, semplificare le operazioni e aumentare la sicurezza sul lavoro».
L’asse con Khon Kaen International Group (KIG): reti Raschel e logistica 365/365
Uno dei pilastri della nuova strategia di Ad.Aq. è il rafforzamento del legame con il socio di maggioranza, il Khon Kaen International Group (KIG). Una partnership che unisce l’ingegno italiano alla capacità produttiva e procedurale di un’azienda mondiale.
Qual è il valore aggiunto che il legame con KIG porta ai vostri clienti finali?
«La sinergia con Khon Kaen International Group è il nostro vero acceleratore tecnologico. Insieme a KIG stiamo sviluppando una nuova generazione di reti Raschel di altissima qualità. Parliamo di prodotti realizzati con polimeri di ultima generazione, progettati per avere una resistenza alla trazione e all’abrasione superiore alla media, fondamentali per gli impianti in mare aperto. Oltre al prodotto, c’è il servizio: grazie alla potenza logistica di KIG, realizzeremo un sistema di stoccaggio e distribuzione che ci permette di avere un magazzino disponibile 365 giorni all’anno. In un settore dove l’urgenza è la norma, garantire la reperibilità immediata di reti e accessori in ogni momento dell’anno è un valore aggiunto che riteniamo sia fondamentale per provvedere ai bisogni dei nostri clienti nei momenti più delicati».
Nuove frontiere: dalla troticoltura in Romania al potenziale centroafricano
L’orizzonte di Ad.Aq. si sta allargando rapidamente verso mercati emergenti e settori specifici dell’acqua dolce. Parliamo dei vostri nuovi progetti internazionali. Quali sono le aree geografiche su cui state puntando maggiormente?
«Siamo particolarmente attivi in Romania, dove stiamo implementando progetti d’avanguardia per la troticoltura. È un mercato con potenzialità idriche straordinarie, che necessita di equipaggiamenti specifici per sfruttare al meglio le abbondanti risorse a disposizione. Parallelamente, stiamo esplorando con grande interesse l’Africa centrale. È una regione che sta mostrando segnali di crescita importanti, dove crediamo che la nostra esperienza nella creazione di infrastrutture per l’acquacoltura può fare la differenza nel garantire sicurezza alimentare e sviluppo economico locale. Portare il nostro know how in contesti così diversi è per noi fondamentale per sviluppare il nostro futuro, oltre che motivo di grande orgoglio».
Innovazione tecnologica: boe oceanografiche e lavareti
La vision di Ad.Aq. è proiettata verso la Smart Aquaculture, in cui il dato diventa lo strumento principale per l’efficienza produttiva. Tra le novità a catalogo spiccano prodotti ad alta tecnologia.
Può parlarci delle nuove boe, delle lavareti e delle soluzione per la distribuzione di mangime?
«Certamente. Al di là dell’acquacoltura, è il settore marino in generale che sta accogliendo nuove tecnologie molto rapidamente. Le nuove boe oceanografiche che stiamo lanciando sono dotate di impianti che accolgono sensori avanzati in grado di monitorare costantemente le condizioni dell’acqua e dell’ambiente circostante, fornendo dati fondamentali per la ricerca e per la scienza marina, che può così affacciarsi al futuro con nuove, grandi, prospettive. Siamo inoltre molto orgogliosi della nostra nuova gamma di lavareti, prodotto che gestiamo da tempo. Ora, oltre ad una serie di migliorie tecniche applicate alla nuova serie, ci siamo attrezzati per eseguire l’assemblaggio internamente, in modo da poter seguire la realizzazione del prodotto in tutte le sue fasi. La distribuzione del mangime è una delle operazioni più delicate e importanti nell’allevamento di pesce, stiamo quindi concentrando i nostri sforzi nello sviluppo di macchinari più tecnologici e avanzati, che permettano ai nostri clienti di semplificare le operazioni di mangimazione e soprattutto avere a disposizione un maggior numero di dati, e con più precisione, rispetto al passato, così da avere meno sprechi. Il mangime è il costo principale in un allevamento e riuscire a risparmiare su di esso potrà incidere sensibilmente sui costi totali di produzione del pesce. Stiamo inoltre ampliando la gamma di distributori di mangime sia come portata che come caratteristiche, così da avere una soluzione per ogni esigenza».
Il supporto alla pesca professionale: reti pre-montate
Ad.Aq. non dimentica le proprie origini e il settore della pesca professionale, proponendo soluzioni che guardano alla praticità artigianale unita alla standardizzazione industriale.
Quale messaggio volete mandare al mondo della pesca professionale?
«Che siamo al loro fianco per semplificare il loro lavoro. Il lancio delle nostre reti pre-montate nasce da questa esigenza: fornire un prodotto pronto all’uso, assemblato con la massima cura e con materiali che garantiscono durabilità e performance. Vogliamo che il pescatore possa contare su un partner che gli faccia risparmiare tempo e fatica, mettendo a sua disposizione la stessa tecnologia che applichiamo ai grandi impianti internazionali».
Ad.Aq. Srl
Via dell’Artigianato 39
25030 Erbusco (BS)
Telefono: 030 7731187
E-mail: info@adaq.it
Web: adaq.it
In foto: Stendert Zuurbier, oggi Senior Advisor dell’azienda, con il nuovo direttore commerciale Giulio Cassinotti.
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