Che belle le fiere! Sarà per quell’energia che si avverte tra i vari spazi espositivi, quel via vai frettoloso, confuso, ma anche attento dei visitatori sempre a caccia di idee, ispirazioni, prodotti, sconti e relazioni. Eh già, perché le relazioni per chi fa business — anche nel comparto ittico della pesca e dell’acquacoltura — sono sempre alla base di tutto! E per noi che in ogni numero de Il Pesce ci impegniamo a raccontare le novità del comparto, tra anticipazioni, notizie e storie belle, proprio a queste ultime ci appassioniamo di più.
Al recente AquaFarm di Pordenone, presso lo stand della Erede Rossi Silvio, ho avuto il piacere di conoscere Ivano Asquini, che, per una vita — ma è tutt’ora molto attivo — ha fatto del suo lavoro una passione. La sua storia inizia nel 1964 presso la Milanese di Bertiolo (UD), l’azienda di Giovanni Milanese specializzata nella progettazione e lavorazione delle attrezzature per l’allevamento ittico intensivo.
Un percorso di formazione e crescita a cui Asquini dedicherà vent’anni di lavoro e crescita professionale per poi passare i successivi cinque anni nell’allevamento di trote di Giuseppe Battigelli. «È qui che ho stravolto tutto perché ho visto la meccanica applicata direttamente all’impianto e ho compreso che poteva essere gestita anche in un modo diverso» mi dice l’imprenditore. È iniziata così la progettazione e realizzazione di macchinari per il carico dei pesci e per la loro selezione e pesatura in uscita, oggi ampiamente utilizzata.
Attraverso un sistema di pompaggio vengono selezionate le varie pezzature e i pesci sono deviati in varie vasche, già pesati. Tra le “intuizioni tecnologiche” di Ivano Asquini, che poi fondò e amministrò la sua azienda, la CAMI, poi ceduta ai suoi dipendenti nella Nuova CAMI, ci sono stati anche i sistemi di alimentazione. Piccoli robot per alimentare in corsa nelle vasche, anziché a postazione.
«Ho visto il nuovo sistema di distribuzione dei mangimi per le trote e sono rimasto molto colpito» aggiunge Giorgio Bauce, consulente di Niccola Rossi del Gruppo Erede Rossi Silvio. «Molto semplice, flessibile e sostenibile».
«Ho sempre sostenuto una teoria: i macchinari devono essere progettati per essere i più semplici possibili, nella loro gestione e nella loro manutenzione» sottolinea Asquini, ricordando che «tutto quello che non c’è non si rompe, perché in piscicoltura il più grande problema è proprio la manutenzione e l’assistenza tecnica».
Elena Benedetti
Nuova CAMI Snc
Via dell’Olmo 22 Z.A.I
33030 Varmo (UD)
Telefono: 0432 778808
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