Si è chiusa con numeri record la 22ª edizione di MARCA by BolognaFiere & ADM 2026: 25.070 visitatori professionali nei due giorni di manifestazione, in crescita del 9% rispetto al 2025. Un risultato che segna il massimo storico per la fiera e testimonia la centralità della piattaforma nel panorama del Largo Consumo italiano ed europeo. I padiglioni di BolognaFiere hanno registrato il tutto esaurito (+19% di superficie espositiva), con 1.540 aziende espositrici MDD partner (+18%), 110 espositori esteri (+25%), 28 insegne della DMO (+4) presenti con i propri stand, oltre 5.000 buyer altamente qualificati e più di 300 buyer strategici da 30 Paesi esteri.
Un format unico nel panorama fieristico internazionale: MARCA by BolognaFiere & ADM è l’unica manifestazione in cui retailer e industria espongono in una logica collaborativa, coprendo l’intera catena del valore della MDD. MARCA Food e MARCA Non-Food per le categorie core; MARCA Fresh, che nell’edizione 2026 ha raddoppiato la superficie a 2.500 m2 con oltre 80 aziende, a conferma dell’eccellenza italiana nel fresco; MARCA Tech a presidio della filiera upstream con packaging, logistica e servizi per il retail.
Appuntamenti di alto profilo nel programma convegnistico, tra sessioni istituzionali e tavole rotonde dedicate a innovazione, sostenibilità e scenari di mercato con i principali player del settore. Il convegno di apertura, “Costruire fiducia: il ruolo della Distribuzione Moderna e della Marca del Distributore”, con la presentazione del Position Paper 2026 redatto da TEHA per ADM, Associazione Distribuzione Moderna, ha certificato il ruolo della MDD come pilastro economico da 31,5 miliardi di euro, capace di coniugare la fiducia di 9 Italiani su 10 con la creazione di valore, occupazione e innovazione lungo tutta la filiera del made in Italy. Il XXII Rapporto Marca in collaborazione con Circana ha sancito il superamento del 30% di quota di mercato, evidenziando come la Marca del Distributore sia ormai un asset strategico guidato non più dal solo risparmio, ma da una leadership consolidata in oltre 160 categorie e da un’innovazione orientata ai segmenti premium e benessere.
L’Osservatorio Non Food curato per MARCA by BolognaFiere & ADM da GS1 Italy ha integrato il quadro con l’analisi di 13 categorie non alimentari, fotografando un comparto in cui la Marca del Distributore ridefinisce gli standard e anticipa le tendenze di consumo. Di rilievo la partecipazione di CONAI che, con il convegno “Imprese e DMO: nuove sfide e responsabilità verso il PPWR”, ha portato al centro del dibattito il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, offrendo agli operatori strumenti concreti per affrontare le sfide della conformità normativa. L’innovazione, infine, ha trovato la sua massima espressione nel nuovo concept MARCA Trend, l’osservatorio che ha ospitato le vetrine novità delle 28 insegne, insieme ad oltre 300 prodotti candidati ai MARCA Awards. Riconoscimenti prestigiosi che hanno premiato l’eccellenza attraverso due categorie: il Best Innovation Product, dedicato alle soluzioni più avanzate in 5 categorie che rappresentano i principali driver di sviluppo della MDD, e il Best Copacker Profile, che valorizza l’affidabilità industriale dei partner produttivi in 9 categorie merceologiche.
La crescente proiezione internazionale di MARCA è stata confermata dall’International Buyers Program realizzato in collaborazione con Agenzia ICE: la giornata del 13 gennaio, dedicata esclusivamente al business matching, ha favorito incontri ad alta efficacia tra buyer esteri ed espositori prima dell’apertura ufficiale. I numeri certificano il successo del programma: +7% di VIP international buyers, +7% di espositori attivi sul portale di B2B matching, +13% di meeting organizzati.
«Questa edizione si chiude con risultati sopra le aspettative e una direzione sempre più chiara», ha commentato Rossano Bozzi, direttore della Business Unit di BolognaFiere. «Abbiamo confermato MARCA by BolognaFiere & ADM come piattaforma di sistema per la Marca del Distributore: un ecosistema dove industria e distribuzione dialogano, innovano e generano valore lungo tutta la filiera. La qualità degli incontri, la partecipazione internazionale e il dinamismo degli espositori testimoniamo la centralità della MDD, che rappresenta oggi uno dei motori strategici sia in ambito agroalimentare, sia nel Non-Food italiano, capaci di coniugare competitività, innovazione, sostenibilità e attenzione al consumatore. Questo successo è il risultato di una community matura e collaborativa, e della partnership con ADM, che rafforza il posizionamento della manifestazione come appuntamento di riferimento in Europa». «Hanno partecipato oltre 25.000 operatori delle produzioni agroalimentari, dell’industria di trasformazione e della distribuzione, confermando la rilevanza assunta dai prodotti MDD nella nostra economia», ha sottolineato Mauro Lusetti, presidente di ADM.
Con la chiusura dell’edizione bolognese, la piattaforma non si ferma e ripropone la connessione tra industria e retail nei prossimi appuntamenti internazionali: MARCA Poland (21-22 aprile, 2a edizione) e MARCA China (8-9 settembre, 5a edizione). Un network che consolida il ruolo di MARCA come laboratorio permanente della MDD, attivo 365 giorni l’anno nella costruzione di nuove relazioni, anticipando tendenze e generando concrete opportunità di business.
>> Link: marcabybolognafiere.com
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Le specialità ittiche tailor made per la Private Label di Panapesca Panapesca, storica azienda italiana fondata nel 1972 nel cuore della Toscana e punto di riferimento nel settore ittico surgelato, è stata protagonista a Marca con la sua varietà di formati, la flessibilità produttiva e la capacità di sviluppare soluzioni su misura, costruite con un dialogo costante con insegne e partner distributivi. «Marca è per noi un momento di confronto fondamentale con i protagonisti della Distribuzione Moderna» ha commentato Giovanni Sabino, AD di Panapesca. «È qui che prende forma il dialogo con i buyer e dove il nostro ascolto del mercato si traduce in soluzioni concrete: prodotti di alta qualità ready-to-cook, piatti di mare surgelati ispirati alle migliori ricette della tradizione mediterranea, formati studiati per ridurre gli sprechi, referenze certificate capaci di rispondere a stili di consumo in continua evoluzione. La Private Label È un terreno di progettualità condivisa, in cui qualità, flessibilità e responsabilità diventano valore per tutta la filiera. Panapesca rappresenta la risposta alle esigenze di un consumatore attento a ogni aspetto nella fase di acquisto: standard di sicurezza, sostenibilità, prezzo accessibile». La partecipazione a Marca 2026 è diventata così l’occasione per raccontare, attraverso prodotti e assaggi, un modello che mette al centro qualità, certificazioni e attenzione alle esigenze della distribuzione, nel segno di un mare sempre più responsabile e accessibile. Allo stand del gruppo toscano protagonista indiscussa è stata l’offerta certificata, espressione massima di un impegno concreto per una pesca responsabile e per una filiera tracciata e affidabile. Una selezione che racconta la capacità di Panapesca di unire qualità della materia prima e standard riconosciuti a livello internazionale, attraverso referenze come, i filetti di tonno a pinne gialle da 250 g, i cuori di filetto di merluzzo d’Alaska da 400 g e i filetti di salmone selvaggio da 250 g. Sotto i riflettori, l’ultima novità della gamma: il gambero argentino intero certificato MSC da 400 g, una referenza che amplia l’offerta sostenibile del Gruppo e rafforza il posizionamento di Panapesca tra le realtà più attente allo sviluppo di soluzioni certificate ad alto valore, anche per la PL. Con questa novità Panapesca anticipa il mercato diventando una delle prime realtà a proporre gamberi argentini certificati MSC, portando sugli scaffali un prodotto che unisce qualità, trasparenza e rispetto per le risorse marine. Da anni Panapesca affianca i propri clienti nella definizione di soluzioni su misura, offrendo un’ampia gamma di formati e confezionamenti differenziati e calibrati, in linea con le nuove aspettative dei consumatori, sempre più attenti a porzionature contenute, praticità d’uso e criteri di sostenibilità nelle scelte di acquisto. Dallo skin effect al sottovuoto, dall’IQF a buste, astucci e vaschette, i surgelati Panapesca certificano una filiera controllata dal mare allo scaffale e garantiscono standard qualitativi certificati. |
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Il 90% degli Italiani si fida dei prodotti a marchio del distributore La fiducia dei consumatori nei confronti della distribuzione moderna e della marca del distributore è ai massimi storici: oggi 9 Italiani su 10 si fidano dei prodotti a marchio del distributore (MDD). La ricerca elaborata da TEHA Group su dati IPSOS per ADM – Associazione Distribuzione Moderna e presentata al convegno d’apertura dell’edizione 2026 di MARCA evidenzia che, secondo il 75% dei consumatori, la distribuzione moderna instaura un rapporto di fiducia duraturo con i propri clienti, percentuale che sale al 79% nel Sud e nelle Isole e all’80% nel ceto medio. La convenienza è un fattore importante per il consolidamento del rapporto con i consumatori: dal 2020 a oggi la MDD ha generato 22 miliardi di euro di risparmi per le famiglie italiane, pari a circa 150 euro l’anno per nucleo familiare. Ci sono anche il fattore “sicurezza e qualità” scelto da oltre 4 Italiani su 10 come valore chiave per la MDD o il sostegno al made in Italy (29,6%). «La fiducia — ha commentato Mauro Lusetti, presidente di ADM — è il risultato di un rapporto dinamico, da costruire e rinnovare costantemente a ogni interazione. In un contesto di consumi in rapida evoluzione, il legame tra insegne e clienti è un valore da coltivare costantemente: il consumatore dimostra fiducia quando trova risposte immediate, coerenti e concrete ai propri bisogni. Il consumatore italiano è sempre più informato, esigente e reattivo e dispone di strumenti che gli consentono di fornire feedback immediati e si aspetta dalla Distribuzione Moderna flessibilità, capacità di ascolto e adattabilità continua». «Il rapporto di fiducia tra Distribuzione Moderna e consumatore non è un elemento acquisito, ma il risultato di un processo continuo di ascolto e di risposta coerente ai bisogni che evolvono nel tempo» ha aggiunto Benedetta Brioschi, partner TEHA e responsabile Scenario Food&Retail e Sustainability. «In questo contesto, la Marca del Distributore riflette in modo diretto e trasparente i valori dell’insegna e rappresenta uno degli elementi fondanti del rapporto di fiducia con il consumatore. Per il consumatore, la MDD non è soltanto una scelta di convenienza, ma una scelta valoriale, che implica una piena adesione ai messaggi e alla proposta complessiva dell’insegna. Importante sottolineare che le evidenze quantitative confermano che questa relazione di fiducia genera valore lungo l’intera filiera». Il rapporto TEHA per ADM ha infatti aggiornato la propria base dati estensiva sulla creazione di valore delle aziende MDD partner, analizzando i bilanci di 1.150 imprese, 160 in più rispetto all’edizione precedente. I risultati mostrano come la collaborazione con la Distribuzione Moderna si confermi un driver di crescita e produttività per gli MDD partner: nell’ultimo decennio, rispetto all’industria agroalimentare, la crescita media annua del fatturato è stata pari a 1,7 volte, quella dell’occupazione a 3,2 volte e quella del valore aggiunto a 2 volte. |
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