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Conserve ittiche innovative, di qualità e accessibili: InterMoma a MARCA

of Lagorio R.


Da quasi quarant’anni figura di spicco nel settore delle conserve ittiche, Luca Intermite, genovese, possiede particolare fiuto e conoscenza del mondo del pesce. Grazie alla vasta esperienza e comprovata capacità di individuare i prodotti giusti per il mercato, nel 2021 depone le vesti di dirigente e indossa quelle di imprenditore. Il successo della sua impresa, InterMoma, è stato certificato Leader della crescita 2026 dal rapporto de Il Sole 24 Ore che ha attestato un tasso annuo di crescita composto tra il 2021 e il 2024 superiore al 218%, passando dai 555.000 euro iniziali a 18 milioni.

«L’azienda è nata con un obiettivo chiaro: offrire alla distribuzione più qualificata una proposta molto specializzata di assortimento nel mercato delle conserve ittiche per le marche private, proponendo anche referenze nuove rispetto a quelle già presenti a scaffale, ma sempre con un attento e mirato rapporto tra qualità e prezzo. Pronti perciò ad ampliare e diversificare l’offerta, coprendo tutte le fasce di mercato» spiega Intermite. «La proposta di InterMoma si distingue per innovazione e valore aggiunto, elementi che la rendono particolarmente interessante per i partner».

L’intuizione è nata dall’analisi del mercato italiano per cercare di capirne l’evoluzione. Considerato che le marche da supermercato hanno ancora una presenza limitata rispetto agli altri paesi europei, è plausibile, secondo Intermite, che possano crescere e si possa entrare in nuovi segmenti di mercato con prodotti adeguati. Come i tranci di sgombro in lattina da 80 grammi che, essendo ottenuti da pesci di minor pezzatura e con una lavorazione più veloce, riescono ad essere venduti ad un prezzo inferiore del 30% rispetto ai filetti delle principali marche.

La capacità di interpretare in maniera profonda le dinamiche sociali è diretta conseguenza dell’esperienza che Intermite si è procurato intorno al mondo. «I bisogni cambiano in base alla percezione che abbiamo del mondo. Come un ragazzo malgascio che conobbi. Aveva come massima ambizione quella di poter lavorare su una barca da pesca pur sapendo che si sarebbe trattato di un’attività massacrante. Ma l’obiettivo era distruggere la noia che stava soffrendo sul porto a qualsiasi costo. Chi di noi lo farebbe qui?».

Non si tira indietro quando ci sono da fare esempi personali. «Io svolgo questa attività perché sono nato a Genova e per merito di Genova e della sua storia. Mi sento figlio di quelle Vie del sale che dal mare risalivano la Val Maira e ho il dovere di trasmettere valori profondi attraverso un percorso culturale che non possiamo perdere». Un aspetto umano e intellettuale che la dice lunga sull’ex manager.

I listini InterMoma Food contemplano oltre 100 referenze e spaziano dai prodotti più rappresentativi (come il tonno in tutte le sue declinazioni di tipologie, di qualità e di formato) ad altre conserve ittiche (come alici e sgombro), offrendo anche specialità più inusuali (come i filetti di orata, di branzino e di merluzzo). Il 60% della produzione di InterMoma viene venduta con marche da supermercato delle principali catene distributive presenti in Italia. L’altro 40% è distribuito con i tre marchi aziendali, posizionati in altrettanti segmenti di mercato: Costa de Arosa, per la fascia più elevata, grazie ad una selezione di prodotti di alta qualità; Calata de Mari per chi cerca il miglior rapporto tra qualità e prezzo; infine, Francesco Moretti per coprire con un’ampia gamma il segmento di primo prezzo.

«Il rapporto con i gruppi della distribuzione organizzata si basa esclusivamente sulla fiducia, che InterMoma ripaga con la serietà e la competenza in un settore ormai maturo e stabile come le conserve ittiche. Abbiamo mantenuto una coerenza di approccio: offrire prodotti che, a parità di qualità rispetto a quelli già a scaffale, sono più convenienti. Così si risponde in modo concreto all’attenzione ai prezzi che sta guidando le scelte dei consumatori senza costringerli ad abbassare la qualità della spesa» prosegue Intermite. Come nel caso specifico del tonno «che si distingue in base alla presentazione, al gusto e alla compattezza, caratteristiche che possono soddisfare diverse fasce di mercato. La dimensione del pesce e il modo con cui viene lavorato nonché i macchinari utilizzati possono dire molto sulla qualità della confezione sullo scaffale. Il giusto mix di consistenza della polpa è un altro aspetto importante per poter qualificare la sua collocazione nel punto vendita».

Ma InterMoma propone anche specialità come i filetti di orata e branzino o i filetti di tonno bianco pescato all’amo nel Mar Cantabrico e lavorato dal fresco. «Solo una conoscenza approfondita dei fornitori presenti nel mondo e che aderiscono a requisiti e certificazioni richiesti dalla distribuzione moderna permette di consolidare questa ampia gamma» conclude. E, alla luce della sua competenza, c’è da dargliene atto.

Riccardo Lagorio


>> Link: intermoma.it



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