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Il pesce nel mondo

UE, São Tomé e Príncipe

of Redazione


L’Unione Europea e São Tomé e Príncipe hanno firmato un nuovo protocollo per proseguire la loro quarantennale partnership in materia di pesca. Il nuovo protocollo quadriennale consentirà alle navi dell’UE di pescare circa 6.500 tonnellate di tonno e altre specie migratorie all’anno nelle acque di São Tomé e Príncipe. Allo stesso tempo, un maggiore sostegno finanziario dell’UE promoverà lo sviluppo sostenibile del settore della pesca a São Tomé e Príncipe. Il contributo dell’UE per 4 anni ammonterà a 3,3 milioni di euro, ovvero 825.000 euro all’anno. 500.000 euro saranno destinati ogni anno specificamente a sostenere la gestione sostenibile della pesca, le capacità di controllo e sorveglianza, la pesca artigianale e le comunità di pescatori locali di São Tomé e Príncipe. Oltre ai finanziamenti dell’UE, gli armatori dell’UE pagheranno a São Tomé e Príncipe una tassa di licenza e di cattura di 85 euro per tonnellata di pesce catturato per operare nelle acque del paese. Le disposizioni del nuovo protocollo rafforzeranno la buona governance degli oceani e la creazione di posti di lavoro, garantendo migliori condizioni di lavoro per i pescatori impiegati sulle navi dell’UE. Entrambe le parti hanno concordato di collaborare per la sostenibilità degli stock ittici, accrescendo le conoscenze scientifiche e rafforzando la capacità delle amministrazioni locali di gestire le risorse ittiche. Il protocollo menziona esplicitamente l’obbligo di rispettare le raccomandazioni e le risoluzioni delle Organizzazioni regionali di gestione della pesca (Orgp) e altri accordi e strumenti giuridici applicabili alla pesca sostenibile. Include, inoltre, l’impegno a rispettare le condizioni di lavoro stabilite dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e dall’Organizzazione marittima internazionale (Imo). Il nuovo protocollo è stato applicato provvisoriamente a partire dal 6 ottobre ed entra in vigore non appena sarà completato il processo di ratifica da entrambe le parti. Da parte dell’UE, ciò implica il consenso del Parlamento europeo.

Il partenariato UE per una pesca sostenibile con São Tomé e Príncipe fa parte della rete di accordi sulla pesca del tonno con vari Paesi della regione. Rientra negli sforzi dell’UE per aumentare la sicurezza alimentare e promuovere un approvvigionamento adeguato per i consumatori. Il primo accordo è entrato in vigore nel 1985. L’attuale accordo di partenariato per la pesca, concluso tra l’UE e São Tomé e Príncipe nel 2007, viene tacitamente rinnovato ogni quattro anni. Per essere operativo, richiede un protocollo di attuazione che stabilisca le condizioni per le attività di pesca dell’UE e i contributi allo sviluppo sostenibile del settore della pesca di São Tomé e Príncipe. Il nuovo protocollo sostituisce il precedente, scaduto nel dicembre 2024 (fonte: EFA News – European Food Agency).




UE: linee guida a sostegno piccoli pescatori e trasparenza settore. Pubblicati orientamenti in favore degli operatori colpiti da crisi energetica e cambiamenti climatici


La Commissione europea ha pubblicato, in data 14 novembre, alcuni orientamenti volti ad aiutare gli Stati Membri a sostenere i pescatori su piccola scala e a migliorare la trasparenza e la buona governance nell’assegnazione delle possibilità di pesca da parte dei Paesi dell’Unione Europea. La Commissione ha osservato che alcuni dei metodi di assegnazione comunicati non sembrano affrontare adeguatamente le sfide emergenti cui deve far fronte la pesca dell’UE. Ciò è particolarmente evidente per i pescatori costieri su piccola scala, maggiormente colpiti dalla crisi energetica, dalle fluttuazioni naturali degli stock, dalla concorrenza per l’uso dello spazio marino, dai cambiamenti climatici, dal degrado dell’ambiente marino, dalle specie invasive e dalla concorrenza sleale della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (Inn). Con questi orientamenti, la Commissione invita i Paesi dell’UE a riflettere sui metodi e i criteri che utilizzano per assegnare le possibilità di pesca, in particolare attraverso alcuni esempi di buone pratiche. Alcune di queste pratiche sono particolarmente adatte a rispondere alle esigenze specifiche dei pescatori su piccola scala e costieri. La Commissione riconosce l’importante ruolo della piccola pesca costiera, che rappresenta quasi il 75% di tutti i pescherecci immatricolati nell’UE e quasi la metà di tutti i posti di lavoro nel settore della pesca. Sottolinea in particolare i loro stretti legami con il tessuto sociale ed economico delle comunità costiere, la loro stretta connessione con l’ambiente locale, la società e il loro importante ruolo nel patrimonio culturale europeo. «Questi orientamenti invitano i Paesi dell’UE a riflettere sulla ripartizione delle possibilità di pesca, tenendo presente che i pescatori su piccola scala sono i più vulnerabili alle sfide strutturali e impreviste. I piccoli pescatori sono la spina dorsale delle nostre comunità costiere. Dobbiamo riconoscere il loro ruolo e fornire loro il sostegno necessario», ha dichiarato Costas Kadis, commissario per la Pesca e gli oceani (fonte: EFA News – European Food Agency).




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