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AquaFarm ‘26: prime indicazioni

of Redazione


Si avvicina a grandi passi la nuova edizione, la nona, di AquaFarm, come sempre a Pordenone Fiere, quest’anno in programma il 18 e 19 febbraio. La mostra convegno internazionale nel 2026 ha l’obiettivo di fare il punto su tre anni di grandi cambiamenti nel mondo di acquacoltura, molluschicoltura, algocoltura e industria della pesca, gli ambiti di interesse della manifestazione. Le modifiche al regime idrico di molte zone di vocazione dell’acquacoltura stanno spingendo ad un ripensamento della gestione delle risorse da parte degli allevatori su terra ferma, con un rinnovato interesse al riutilizzo delle acque, sollecitando anche maggiore attenzione da parte delle autorità di bacino. Sul fronte mare, i cambiamenti nel clima si traducono in modifiche nella temperatura delle acque e in quello che queste comportano, dalla necessità di spostare gli allevamenti all’aumentata minaccia delle specie invasive.

Il caso del Granchio blu, anche se non direttamente legato ai cambiamenti climatici, ha portato all’attenzione mediatica la fragilità degli allevamenti e degli ecosistemi in cui si inseriscono. A distanza di tre anni dall’inizio della crisi, si possono iniziare a fare considerazioni più solide della semplice risposta all’emergenza. Aldilà dal passare e valorizzare il granchio blu come risorsa, che è ancora un work in progress, è comunque chiaro che, di fronte a cambiamenti così radicali nell’ambiente, è necessario cambiare il modo in cui si allevano molte specie. In positivo, proprio la molluschicoltura, con la nuova attenzione verso le ostriche e in prospettiva di altre specie ancora (si parla dei cannolicchi), dimostra che la risposta costruttiva alle difficoltà passa per l’adattamento sistemico più che puntuale. Anche perché, ormai, dall’Alto Adriatico il problema si è spostato anche nel Tirreno e nell’Adriatico Meridionale, nonché sulla sponda balcanica.

I fondi comunitari, gestiti dalle regioni, del FEAMPA sono sicuramente una fonte di risorse per l’adattamento alle mutate condizioni, oltre che per l’innovazione e l’irrobustimento del settore. AquaFarm sarà anche in questo un momento per fare il punto a tre, tra ministero, regioni e allevatori. Un confronto che pure quest’anno avrà un momento internazionale, come già l’anno scorso con il confronto Italia-Spagna che è stata una delle sessioni più di successo del programma della manifestazione. L’acquacoltura dei Paesi mediterranei della sponda Sud è in grande sviluppo. Se oltre agli allevatori si guarda anche alla filiera delle attrezzature, dei mangimi, degli integratori e delle avannotterie, come aziende italiane, siamo più attrezzati a servire il Nordafrica che il Baltico o i Balcani interni.

La vocazione internazionale della fiera è d’altra parte la sua caratteristica dalla prima edizione, anche sul fronte delle novità a livello di soluzioni tecnologiche e della ricerca.

L’acquacoltura integrata, o multitrofica (che se fatta a terra è acquaponica) è in questo momento un tema caldo, anche perché, a differenza dell’acquaponica tradizionale, la maricoltura multitrofica non richiede investimenti tecnologici rilevanti e da quasi subito può rappresentare un aiuto per la sostenibilità economica delle aziende. Il Nord Europa, anche per la grande densità degli allevamenti là radicati per i salmonidi, è molto avanti nella ricerca e nelle soluzioni di nuove tecnologie in allevamento (AI, nuovi sistemi di prevenzione delle infezioni, etc.). Da noi la pressione è finora stata minore ma le già ricordate relativa scarsità d’acqua e necessità di tenere a bada le specie invasive stanno facendo salire l’attenzione, quantomeno.

Gli impianti a ciclo chiuso o semichiuso (i RAS) garantisco soluzioni, ma portano anche a problemi, che solo la tecnologia più spinta può rimediare. D’altra parte, in Egitto si alleva la carpa in RAS, mentre da anni il salmone fresco nei ristoranti di Zurigo arriva da un allevamento a ciclo chiuso sito a poche decine di chilometri. Discorso simile è quello sulla genetica, dalla selezione tradizionale sino alle Tecniche di Evoluzione Assistita. AquaFarm ha in passato acceso fari su quanto si sta facendo in Europa (Norvegia e Regno Unito soprattutto) e nel resto del mondo. Per finire questo primo sguardo, il prodotto al consumo. La scorsa edizione la sessione dedicata ha avuto grande successo. Quest’anno si replica, cercando di fare anche meglio.

Appuntamento quindi il 18 e 19 febbraio, è ora di segnarselo in calendario!


>> Link: aquafarm.show




Torna Ecomondo alla Fiera di Rimini dal 4 al 7 novembre: evento di riferimento per l’economia circolare in Europa e nel Mediterraneo

Alla Fiera di Rimini, dal 4 al 7 novembre prossimi, Ecomondo, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), accende i riflettori su economia circolare, green e blue economy, riunendo aziende, ricercatori e istituzioni in un dialogo a livello globale. Grazie a ben 166.000 m2 di area espositiva, la manifestazione si articola in 7 macroaree tematiche, ciascuna dedicata ad un aspetto chiave della transizione ecologica. Oltre alle aree e ai distretti da scoprire, addetti ai lavori e stakeholders della sostenibilità possono approfondire i temi chiave della transizione ecologica partecipando ai numerosi convegni in programma. Il palinsesto convegnistico, curato dal comitato tecnico scientifico di Ecomondo presieduto dal professor Fabio Fava, esplora temi cruciali per ogni ambito della sostenibilità.

Nel settore Sites and Soil Restoration, la IV edizione degli “Stati generali per la salute del suolo-Bioeconomia circolare e opportunità per la rigenerazione dei suoli”, a cura del CTS di Ecomondo & Re Soil Foundation, National Bioeconomy Coordination Board (NBCB), fa luce sulle ultime novità della bioeconomia, offrendo un aggiornamento sulle più recenti politiche europee, tra cui la “Legge sul monitoraggio del suolo”, la nuova Strategia Europea per la Bioeconomia e la “Vision for Agriculture and Food”. Saranno inoltre evidenziati i benefici prodotti dalla Missione UE “A Soil Deal for Europe” sia a livello europeo che nazionale, insieme a una panoramica dei progetti che mettono in relazione la salute del suolo, l’agricoltura e l’innovazione in Europa e in Africa.

Nel settore Environmental Monitoring and Earth Observation, il convegno “From sky to ground: Earth observation for sustainable critical raw materials management”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & del Politecnico di Torino, Cineca, Spatial Agency, esplora come le tecnologie di osservazione della Terra (EO) e i dati satellitari stanno trasformando la nostra capacità di monitorare, valutare e gestire gli impatti ambientali e le catene di fornitura delle materie prime critiche.

Negli spazi per Resource Efficiency and Circular Economy si segnala “Technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape” organizzato da Società Chimica Italiana-Divisione CABC, ISWA international, ATIA-ISWA. L’evento approfondirà le innovazioni tecnologiche in grado di favorire una maggiore riutilizzabilità delle risorse e di generare vantaggi ambientali, nei diversi ambiti economici.

Nell’area Water Cycle and Blue Economy, dedicata all’acqua, il convegno in due sessioni “European and Mediterranean nature-based, digital and cyber-physical initiatives projects to innovate water management”, a cura del CTS di Ecomondo con la Commissione europea, UTILITALIA, IRSA-CNR (Water Research Institute), l’Università Politecnica delle Marche, ISPRA, WATER4ALL, Water Europe, esplora iniziative europee e mediterranee che uniscono soluzioni nature based, digitali e ciber fisiche per una gestione più efficiente dell’acqua. Saranno illustrati progetti innovativi con applicazioni su conservazione, qualità, distribuzione, trattamento e circolarità, promuovendo la collaborazione tra istituzioni, ricerca e industria per una gestione idrica sostenibile e resiliente.

Infine, per Circular and Regenerative Bioeconomy, il convegno “What bioeconomy for the next generation? Education, innovation and entrepreneurship opportunities across the Mediterranean and Africa” a cura del CTS di Ecomondo & Cluster italiano della Bioeconomia Circolare, esamina il ruolo dei giovani nella bioeconomia, tra difficoltà di accesso al potere decisionale, migrazione rurale-urbana e necessità di nuove competenze. Saranno presentate iniziative per creare occupazione attrattiva, sostenere l’imprenditoria giovanile e rafforzare la formazione interdisciplinare. Particolare attenzione sarà rivolta al Mediterraneo e all’Africa, dove la valorizzazione sostenibile delle risorse biologiche può favorire sicurezza alimentare, lavoro e stabilità sociale.

A Ecomondo 2025 tornerà anche il Forum Africa Green Growth: International Cooperation and Partnerships with Mediterranean and Africa (fonte: EFA News – European Food Agency).


>> Link: www.ecomondo.com/it




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