Il Distretto Produttivo della Pesca – COSVAP (Consorzio Siciliano di Valorizzazione del Pescato), con sede a Mazara del Vallo (TP), è l’organismo pubblico di riferimento della filiera ittica siciliana: pesca artigianale e industriale, trasformazione in conserve, semiconserve, affumicati e prodotti congelati, fino all’acquacoltura. Riconosciuto dalla Regione Sicilia come organismo di ricerca, è anche interlocutore principale della politica e delle istituzioni sui temi della sostenibilità, della tracciabilità e dell’innovazione. Il Distretto comprende 134 imprese e coinvolge 2.200 occupati. A fianco dei soggetti produttivi operano 46 enti, associazioni e istituti di ricerca, formando un ecosistema diffuso e integrato, capace di generare un fatturato di 256265 milioni di euro l’anno, di cui oltre 60 milioni dall’export in più di 20 Paesi. In media, il 50% del valore dei prodotti ittici siciliani viene esportato. Al suo interno è attivo l’Osservatorio della Pesca nel Mediterraneo, una piattaforma scientifica che rileva dati fondamentali per pianificazioni e interventi territoriali. Da tempo il Distretto ha implementato strategie di internazionalizzazione: in particolare è in corso un progetto con focus sugli Stati Uniti, destinato a supportare imprese che non hanno ancora maturato esperienza nei mercati esteri. «Le aziende già strutturate attendono i primi prodotti sul mercato americano entro fine anno: conserve, semiconserve, congelati» sottolinea il presidente Nino Carlino. «L’obiettivo è di essere operativi al 100% entro il 2026».
Tra i progetti più rilevanti, il BLEU-ADAPT (@bleuadapt) è finanziato nell’ambito del Programma Operativo Congiunto ENI CT Italia-Tunisia 2014-2020. L’iniziativa punta a trasformare la presenza del granchio blu, ormai nota specie invasiva che minaccia biodiversità e la pesca locale, in una risorsa economica. Attraverso nasse realizzate ad hoc, la formazione e una serie di workshop bilaterali, il progetto favorisce l’uso controllato del crostaceo come prodotto destinato alla commercializzazione in Sicilia e lungo le coste tunisine. In parallelo al contrasto al granchio blu, è in corso una ricaduta concreta di economie circolari: gli scarti di lavorazione ittici vengono impiegati per estrarre molecole bioattive destinate a nutraceutica e cosmeceutica, o trasformati in compost. Nascono sughi, polpette o hamburger a base di granchio blu con metodi innovativi che offrono prodotto locale e identità mediterranea.
Un altro progetto di frontiera è BlockChain Mare Nostrum, che punta a garantire la tracciabilità del pescato attraverso etichettature digitali QR, consentendo al consumatore di conoscere in tempo reale l’origine del prodotto, la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile (www.bc-marenostrum.fish). Attraverso il progetto Job Match 2020, in collaborazione con Malta, l’obiettivo è di combattere gli effetti della perdita di competitività dell’area (fuga di capitale umano, indebolimento del tessuto produttivo e aumento di attività a basso valore aggiunto) attraverso la creazione di un Centro di consulenza transfrontaliero per sostenere la mobilità transfrontaliera e l’occupazione e rafforzare il sistema imprenditoriale, che beneficerà dei diversi strumenti offerti dal progetto. Un altro progetto innovativo su cui si sta lavorando, finanziato dal Masaf, riguarda la trasformazione delle confezioni attraverso il riutilizzo di scarti di lavorazione del pesce. Attualmente gli imballaggi sono composti da materie plastiche multistrato, difficilmente riciclabili e normalmente destinate alla termovalorizzazione. L’idea è di sostituirle con materiali plastici biodegradabili e riciclabili (frazione organica), introducendo nel polimero scarti di lavorazione del pesce (es. lische di acciughe) finemente tritate in un bio-composito (polimero biodegradabile e scarto compostabile). Avviato di recente, si attende la conclusione del progetto entro il 2026. La ricerca è commissionata dal Distretto della Pesca e coordinata dall’unità di ricerca dell’Università di Palermo — guidata dal professor emerito Francesco Paolo La Mantia (Tecnologia dei Polimeri e Riciclo delle Materie Plastiche) — per conto del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali.
Eventi e fiere
Il Distretto della pesca gestisce anche l’organizzazione di eventi strategici come “Blue Sea Land”, l’expo dei cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente, e partecipa a fiere come “TuttoFood Milano”, dove, nell’edizione 2025, ha presentato uno stand di 150 m2 ospitando 12 aziende associate in area showcooking e degustazione e contribuendo a promuovere la qualità siciliana oltre confine.
COSVAP è un hub territoriale attivo, che affianca produzioni locali in un contesto economico globale. Le imprese della pesca e trasformazione vi trovano assistenza su dossier internazionali, ricerca applicata, accesso ai fondi e strumenti finanziari di distretto. Nei progetti in corso — su internazionalizzazione, economia circolare, lotta alle specie invasive e tracciabilità — il Distretto si propone come la cornice che valorizza il pescato siciliano rispettando ambiente, qualità e territorio.
Massimiliano Rella
>> Link: www.distrettopesca.com
To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook
From traditional advertising to digital tools such as Newsletter and Direct Email Marketing. Let's build together the most effective communication strategy for your growth.
Find outFrom traditional advertising to digital tools such as Newsletter and Direct Email Marketing. Let's build together the most effective communication strategy for your growth.
Find out