Il recente studio “European Market Observatory for Fisheries and Aquaculture Products – Wholesale in the EU”, pubblicato da EUMOFA nel luglio scorso, analizza il settore del commercio all’ingrosso dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (FAP) nell’UE, con un focus su una selezione di Stati Membri.
I grossisti sono operatori B2B che svolgono un ruolo cruciale nei settori della pesca e dell’acquacoltura, aggregando e distribuendo prodotti da vari produttori ad acquirenti come ristoranti e rivenditori, collegando efficacemente venditori e acquirenti. Facilitano l’accesso al mercato sia a livello nazionale che internazionale e sono essenziali per la logistica e la gestione della catena del freddo. Si occupano anche della tracciabilità e della conformità per soddisfare le esigenze normative e dei clienti in termini di trasparenza e sostenibilità. Sebbene vi sia una comprensione condivisa del termine “grossista” nei Paesi analizzati, esistono differenze riguardo ai loro ruoli all’interno della filiera (ad esempio, tipologie di fornitori e clienti) e all’ampiezza delle attività svolte (ad esempio, solo commercio all’ingrosso vs anche trasformazione o distribuzione). Esiste una rete solida di grossisti in Spagna, Italia e Francia, principalmente micro e piccole imprese, soprattutto in Italia e Spagna. Insieme alla Germania, questi Paesi sono caratterizzati dalla presenza di mercati all’ingrosso ben consolidati, che giocano un ruolo cruciale nel settore della pesca, in termini di logistica, qualità, trasparenza, ecc… Al contrario, in Paesi come Danimarca, Paesi Bassi e Svezia, i grossisti in senso stretto sono meno presenti, a causa dell’elevata integrazione verticale e del predominio di grandi aziende che coprono più fasi della filiera. I mercati all’ingrosso non sono presenti in questi Paesi (tranne uno in Danimarca). In tutta l’UE i grossisti stanno progressivamente diversificando le proprie attività. Anche in Paesi dove predominano le piccole imprese, come Italia, Spagna e Francia, i grossisti integrano attività di trasformazione come sfilettatura, cottura e congelamento per rispondere alla crescente domanda di prodotti prontocuoci o ready-to-eat, generando sovrapposizioni con altri operatori della filiera. L’evoluzione del settore da aziende altamente specializzate a realtà multiattività rende meno significativa la definizione di un codice NACE (Statistical Classification of Economic Activities in the European Community) specifico per il commercio all’ingrosso. Di conseguenza, il numero di imprese registrate con il codice NACE dei grossisti spesso non rappresenta accuratamente il settore. Inoltre, è in atto una tendenza alla concentrazione, con aziende di maggiori dimensioni che ottimizzano i costi e aumentano il proprio potere contrattuale.
Italia
Nel contesto italiano, vengono utilizzati diversi termini per designare i grossisti:
I grossisti italiani di prodotti della pesca e dell’acquacoltura (FAP – Fisheries and Aquaculture Products) servono diversi tipi di clienti. Tra i principali si trovano:
Grossisti che svolgono altre attività
I grossisti italiani di FAP hanno diversificato le loro attività includendo servizi a valore aggiunto come la trasformazione, il confezionamento, il controllo qualità, la logistica e il trasporto. Il grado di diversificazione e specializzazione varia in base all’azienda e alla regione ed è influenzato dalla domanda del mercato, dal contesto normativo e dalle decisioni strategiche aziendali.
Altri operatori che svolgono attività di commercio all’ingrosso:
Mercati all’ingrosso in Italia
In Italia sono presenti 5 mercati all’ingrosso che includono anche attività di vendita all’ingrosso di prodotti ittici. Vi sono differenze rilevanti tra i grossisti che operano all’interno dei mercati all’ingrosso e quelli che operano al di fuori:
I mercati all’ingrosso si concentrano principalmente su prodotti freschi e locali, mentre i grossisti esterni offrono spesso una gamma più ampia che include prodotti trasformati e importati. Anche le attività svolte differiscono:
Focus sul CAR
Il CAR – Centro Agroalimentare di Roma (agroalimroma.it) è uno dei mercati all’ingrosso più grandi in Italia. Esso ospita al suo interno 153 grossisti su una superficie di 140 ettari. Il mercato del pesce occupa 19.000 m², con 49 banchi specializzati ed è il più importante in Italia in termini di volume, con circa 80.000 tonnellate di FAP vendute ogni anno. I principali prodotti venduti dal CAR includono calamari, gamberi, polpi, vongole e triglie.
Struttura ed evoluzione del settore all’ingrosso
Sebbene non siano disponibili dati pubblici e affidabili sulla struttura del settore all’ingrosso in Italia, le evidenze qualitative indicano che esso è ancora dominato in gran parte da micro e piccole imprese. Tuttavia, nell’ultimo decennio si è osservata una crescente tendenza alla concentrazione. Inoltre, l’integrazione verticale è diventata sempre più comune nel settore della pesca e dell’acquacoltura italiano. Si stima che circa il 30-35% dei principali grossisti sia significativamente integrato con altre parti della filiera. Questa integrazione è più frequente con i settori della trasformazione e della vendita al dettaglio, e meno con le attività di pesca vera e propria.
Fonte: EUMOFA – eumofa.eu
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