Negli ultimi anni sono incrementate le campagne di comunicazione per sensibilizzare i consumatori sullo spreco alimentare, ma la strada è purtroppo ancora lunga per l’Italia. I dati recenti parlano di un incremento dello spreco settimanale di alimenti del 17,9% negli ultimi 12 mesi, con in media 667,4 grammi di cibo pro capite che finiscono nel cestino della spazzatura1. Dati che evidenziano le dimensioni sempre più allarmanti del problema anche nel nostro Paese, con percentuali poco lusinghiere. È necessario rafforzare le politiche di educazione alimentare e stimolare comportamenti virtuosi da parte dei consumatori e degli operatori della ristorazione.
Un alleato contro lo spreco
Il tonno in scatola è un valido alleato contro lo spreco alimentare. Solo l’1% che utilizziamo finisce nel cestino: non si butta praticamente mai2. Un’eccellenza tra i prodotti alimentari, grazie alle sue peculiarità: lunghissima shelf-life, praticità d’uso, facilità di conservazione a temperatura ambiente e di preparazione. È un ready to use che non necessita di cottura, con possibilità di dosare facilmente le giuste quantità da consumare. Qualità che sono percepite distintamente dagli Italiani che in 6 su 10 lo portano in tavola almeno una volta alla settimana3. I tre motivi principali di questa scelta sono il gusto (42,7%), l’immediatezza del consumo (42,7%) e la sua lunga conservazione (42,2%). Il 34,8% dichiara di averne aumentato il consumo negli ultimi 2-3 anni proprio perché è pronto all’uso (35,1%), quindi non richiede dispendio di energia per la sua preparazione ed è antispreco (26,1%). Quest’ultima caratteristica si conferma anche nella scelta dei materiali di imballaggio da parte di produttori: la scatoletta d’acciaio/alluminio, così come il vetro, mantengono inalterate le caratteristiche nutrizionali del prodotto, sono riciclabili al 100% e per infinite volte, e aiutano a conservare al meglio il tonno. Infine, l’olio può essere riutilizzato in cucina come condimento o ingrediente perché contiene Vitamina D e Omega 3 che prende dal tonno.
Tonno in scatola problem solver
«Il tonno in scatola appartiene a quella categoria di prodotti time saving ed è un problem solver del pasto: non va cotto, non va refrigerato e non va condito» commenta Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista, Università Campus Bio-medico di Roma. «Fornisce elementi importanti come proteine di elevato valore biologico e grassi buoni come gli Omega 3 in un piccolo volume di cibo, con una conseguente riduzione di calorie. Questo lo rende un alimento ideale per chi vuole tenersi in forma o pratica sport».
Tonno e scatoletta, un binomio vincente
È comoda, di facile apertura e conservazione. È pratica, versatile e gustosa. Parliamo della scatoletta alimentare, oggi considerata “la Formula 1 dell’acciaio”. La scatoletta ha una durabilità che può arrivare a diversi anni dal momento del confezionamento e questo consente innanzitutto di non sprecare prodotto, ma anche di non generare rifiuti alimentari ed è disponibile in confezioni che evitano lo spreco del pesce. Proprietà condivise anche dai vasetti di vetro, materiale virtuoso che caratterizza soprattutto i formati premium e che, come l’acciaio, è riciclabile al 100% e infinite volte senza perdere qualità. L’imballaggio virtuoso si riferisce all’utilizzo responsabile e sostenibile di questi materiali, privilegiando il riciclo e riducendo l’impatto ambientale.
Ufficio stampa ANCIT
Associazione Nazionale dei Conservieri Ittici e delle Tonnare
Note
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I 5 motivi che rendono il tonno in scatola icona anti-spreco
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