Flavio Roncon (78 anni) si schermisce quando gli si chiedono modi e tempi di progettazione e realizzazione dell’attività di famiglia a Porto Viro (RO), in pieno Delta del Po, nel settore ittico. «So vecio e go lavora massa!» ripete ogni due per tre, a motivare una sorta di commiato dai destini di Ittica Villaregia, azienda che dalla fondazione si occupa di trasformazione e lavorazione del pesce, e del vicino ristorante La Palafitta, portati avanti dalla figlia Manuela insieme al marito Giorgio Santinato e al nipote Marco. Eppure, quando si sofferma a raccontare gli esordi dell’attività nonché il suo andamento nel tempo fino ad ora, Flavio si illumina orgoglioso e i numeri fioccano precisi che è un piacere.
Indubbiamente è un uomo d’affari Flavio, ma soprattutto un grandissimo lavoratore. «Ho iniziato a lavorare giovanissimo e, raggiunta la maggiore età, mi sono occupato di trasporto del pesce, attività che ho svolto fino al 2024, anno in cui ho chiuso l’azienda di trasporti che nel tempo era arrivata a disporre di dieci camion». Il destino ha voluto che Flavio incontrasse e poi sposasse Marisa Duo, moglie e madre dei suoi figli nonché titolare dell’azienda “Due Emme”, portata avanti ora dal figlio Michele. Insieme, i Roncon e Santinato, nel 1993 acquistano un appezzamento paludoso dove avviare un allevamento di pesce, l’Ittica Polesana, valorizzata nel tempo con la costruzione di vasche, uffici e laboratori di trasformazione. Complessivamente 1.500 m2 coperti, su una superficie di 40.000 m2.
Nel 2005 nasce Ittica Villaregia. L’azienda lavora pesce della zona come le alici e d’importazione, sia CEE che extra-CEE, da fornitori certificati. A questo si aggiunge una piccola parte del pesce allevato in casa, costituito soprattutto da anguille. L’80% del prodotto acquistato viene lavorato, trasformato e consegnato quasi esclusivamente con furgoni e camion di proprietà alla GDO, italiana, europea (Francia, Germania, Austria, ecc…) ed extra-CEE.
Lavorano mediamente 380 tonnellate di pesce l’anno, avendo raggiunto un picco massimo di 500 tonnellate, che acquistano sia all’estero che in Italia. Attualmente in Ittica Villaregia trovano impiego 10/15 dipendenti e hanno raggiunto un giro d’affari di quattro milioni di euro circa. «Il pesce viene decongelato, lavorato e trasformato» sottolinea Roncon. «La nostra peculiarità sta nella continua ricerca di sapori, di metodi di lavorazione e conservazione, per offrire articoli confezionati in vaschette e secchielli mirati a soddisfare le varie tipologie di mercato».
In catalogo, oltre a prodotti come alici marinate o salate, seppie, polpo, cozze e pesce azzurro, troviamo le insalate Villaregia e Polesana, le anguille marinate e il carpaccio di polpo. «Credo di aver lavorato tanto e ho raggiunto i miei obiettivi creando un’azienda affermata nel settore, non ne ho altri. Ora tocca ai miei nipoti Marco e Filippo portare avanti le aziende di famiglia.
Cosa vedo da qui a 10 anni? Innanzitutto spero di continuare a vedere me stesso. In generale, però, non vedo una bella situazione. Tante aziende chiudono e chi riesce a sopravvivere come noi vive un momento difficile a causa dei costi che aumentano sempre e alla burocrazia sempre più complicata».
La Palafitta
Solo nel 2008, all’interno di una delle vasche d’allevamento, viene costruito il ristorante “La Palafitta”, una vera e propria palafitta immersa nel verde del Delta. Manuela Roncon lo gestisce col marito Giorgio, celebrando il pesce e i piatti tipici della cucina tradizionale locale. Il pescato è del posto e in parte proviene direttamente dall’allevamento di proprietà come l’anguilla e lo storione.
L’anguilla, la regina del territorio, viene proposta alla griglia, in umido, fritta e affumicata. Lo storione è servito affumicato o in umido. Non mancano cozze e vongole, preparate in sauté o come condimento per la pasta. «Ogni piatto — sottolineano Giorgio e Manuela — racconta la storia di un territorio legato all’acqua, con ricette tramandate nel tempo e materie prime locali che trasformano ogni portata in un viaggio nei sapori».
«Ora come ora il pesce allevato da noi finisce quasi esclusivamente nel nostro ristorante» conclude Flavio Roncon. «Ci piacerebbe dare continuità all’allevamento, ma è sempre più difficile a causa della predazione dei cormorani che mangiano tutto il pesce, causando grandi perdite. Mettere le reti? E come facciamo con gli ossigenatori? Impossibile!».
Gian Omar Bison
>> Link: www.itticavillaregia.com
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