Nel “ciclo aperto” è positiva solo la performance delle scrofaie
A febbraio la redditività del segmento allevatoriale nella tipologia a ciclo aperto presenta dinamiche diverse per le diverse fasi. Per quanto riguarda lo svezzamento, il periodo che va dalla gestazione a quando il suinetto raggiunge i 7 Kg di peso, si registra un aumento dell’indice Crefis di redditività sia a livello congiunturale (+7,8%) che a livello tendenziale, ovvero il confronto dei dati con lo stesso periodo dell’anno precedente, (+2,9%). Questo risultato favorevole è dovuto all’aumento delle quotazioni dei capi da 7 kg che ha controbilanciato l’andamento al rialzo dei prezzi delle materie prime per la nutrizione delle scrofe.
Per la fase di accrescimento, ovvero il periodo in cui i capi in due mesi vengono portati da 7 a 40 kg, si registra un calo della redditività mese su mese del 2,7% e del 13% rispetto alla situazione dello stesso periodo del 2021. Ciò deriva dalle quotazioni in crescita dei capi all’acquisto e al concomitante aumento delle commodity per la loro alimentazione, nonostante i prezzi dei capi pronti alla vendita sia aumentata rispetto al mese scorso dell’8,6%.
Situazione analoga si registra per la redditività della fase di ingrasso che a livello congiunturale segna un indice Crefis pari a -6,9% e anche a livello tendenziale il dato scende del 12,3%.
Prendendo in esame, infine, il sistema a ciclo chiuso, a febbraio l’indice di redditività risulta in calo sia a livello congiunturale (-10,2%) che a livello tendenziale (-18,2%).
La quotazione media mensile dei capi pesanti da macello destinati al prodotto Dop è infatti scesa dell’8,3% rispetto al mese precedente, fermandosi a 1,443 euro/kg. Resta positivo però il dato tendenziale: +5%.
Per quanto riguarda il mercato dei suini da allevamento da 30 Kg, in febbraio si registra un aumento delle quotazioni che hanno raggiunto i 3,008 euro/kg: +9,3% mese su mese e +3,2% rispetto alle quotazioni dello stesso periodo dell’anno scorso.
Passiamo ora ad analizzare la situazione della redditività dei macellatori italiani che, nel mese preso in esame, risulta in salita a livello congiunturale del 5,4% e a livello tendenziale del 3%. Una dinamica sostenuta principalmente dalle quotazioni delle cosce fresche destinate al circuito tutelato che in febbraio, per la tipologia pesante, hanno fatto registrare un valore di 5,088 euro/kg, in aumento rispetto al mese precedente dell’1,5% (+30% la variazione tendenziale). Anche la coscia fresca pesante destinata al prodotto generico ha mostrato un andamento delle quotazioni simile arrivando, a febbraio, a 4,275 euro/kg (+1,5% la variazione congiunturale e +30,5% quella tendenziale). Per ciò che concerne i prezzi dei lombi a febbraio si registra un calo dei valori: 3,038 euro/kg per il lombo taglio Padova (-8,6% la variazione congiunturale) e di 2,988 euro/kg per il prodotto taglio Bologna (-9,1%). Anche a livello tendenziale l’andamento non è favorevole: -5,4% e -2% le variazioni registrate, rispettivamente.
In discesa a febbraio la redditività della fase di stagionatura che mostra, per il prodotto tutelato della tipologia pesante, un calo a livello congiunturale dell’1,7%, mantenendo però una variazione tendenziale più che favorevole e pari a +30,9%. Ancora in discesa la redditività del prodotto generico sempre della tipologia pesante che a febbraio mostra un dato pari a -5,1% mese su mese e -26,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tanto che il gap di redditività tra le due tipologie di prodotto si conferma ampiamente a favore della Dop: +45%.
Passando al mercato dei prosciutti stagionati si rileva un aumento della quotazione media mensile del prodotto Dop della tipologia pesante che ha raggiunto i 9,375 euro/kg, per un +0,8% rispetto al mese precedente e +19,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Mentre il prezzo del prosciutto pesante generico è rimasto fermo a 6,275 euro/kg. Anche in questo caso la variazione tendenziale è però positiva e pari a +1,6%.
Cos'è il Crefis
Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili dell'Università Cattolica del S. Cuore diretto dal professor Gabriele Canali – svolge un’attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, grazie al sostegno fornito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Oltre a questa attività, il Centro collabora attivamente su progetti specifici con diversi enti, organizzazioni,
associazioni e distretti delle filiere suinicole, dai cereali ai salumi.
www.crefis.it