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Agosto positivo per i suinicoltori italiani:

Aumenta il prezzo dei suini e calano i costi di produzione

08, Sep 2025

Nel mese di agosto si è registrato un ulteriore incremento della redditività degli allevatori italiani operanti nel ciclo chiuso. L’indice Crefis (www.crefis.it) evidenzia infatti una crescita del 6,8% rispetto a luglio, sostenuta dal forte rialzo delle quotazioni dei suini da macello pesanti destinati al circuito DOP, salite a 2,130 euro/kg (+6,8% su base mensile e +2,8% su base annua). Il contenimento dei costi alimentari ha contribuito a consolidare questo miglioramento. Nel confronto con lo stesso mese del 2024, la redditività risulta leggermente più alta (+0,7%).
Anche la fase di ingrasso mostra segnali favorevoli, con un aumento della redditività pari al 3,6% rispetto al mese precedente, soprattutto grazie al prezzo in salita dei suini da macello. Il bilancio resta positivo anche su base annua, con un +7,4% rispetto ad agosto 2024.
Diverso l’andamento per la scrofaia che ad agosto ha registrato un nuovo calo della redditività (-3,4% su base mensile). Anche il confronto con lo scorso anno evidenzia un peggioramento marcato (-12%). A incidere è stato il ribasso dei prezzi dei suini da allevamento di 7 kg, scesi del 4% rispetto a luglio, per un valore pari a 65,050 euro/capo, con un confronto annuo anch’esso negativo (-10,8%).
In flessione la fase di svezzamento che segna un arretramento della redditività del 2,4% rispetto a luglio. A determinare questo risultato è stata soprattutto la riduzione delle quotazioni dei capi da 40 kg, scesi del 6,1% a 3,327 euro/kg (+1,3% la variazione anno su anno). Nonostante ciò, il confronto con la redditività di agosto 2024 resta favorevole e pari a +8,1%.

Nel comparto della macellazione il mese di agosto ha portato a una diminuzione della redditività sia a livello congiunturale (-1,5%) che tendenziale (-2,4%). L’aumento dei prezzi di alcuni tagli di carne suina non è bastato a compensare il maggior costo sostenuto per l’acquisto dei capi da macello. In particolare, le cosce fresche pesanti destinate a produzioni DOP sono salite a 5,793 euro/kg, +3,5% rispetto a luglio; ma con un calo su base annua del 2,8%. In crescita anche le cosce non DOP, arrivate a quotare 5,008 euro/kg (+4,1% mese su mese e +6% la variazione annua). Per quanto riguarda i lombi ad agosto si è registrato un rialzo dei prezzi: il taglio Padova è salito a 4,900 euro/kg (+5,2% la variazione mensile), mentre il taglio Bologna ha raggiunto i 4,350 euro/kg (+6,6% rispetto a luglio). Entrambi, tuttavia, mostrano ancora variazioni tendenziali negative (-2,4% per il taglio Padova e -4,6% per il taglio Bologna).

Situazione disomogenea per la redditività della stagionatura dei prosciutti. In agosto, le produzioni DOP hanno evidenziato una contrazione della redditività, mentre quelle non tutelate hanno mostrato un miglioramento. Il divario tra le due tipologie rimane a favore delle DOP, con un differenziale del +8,3%. Sul fronte dei prezzi, il Prosciutto di Parma stagionato 12 mesi (tipologia pesante) ha raggiunto i 10,725 euro/kg, con un incremento dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,1% rispetto al 2024. Il prosciutto generico, sempre della tipologia pesante, ha segnato un calo della quotazione dell’1,2% a livello congiunturale e del 3,5% a livello tendenziale, attestandosi a 8,300 euro/kg.


Cos'è il Crefis
Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili dell'Università Cattolica del S. Cuore diretto dal professor Gabriele Canali – svolge un’attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, grazie al sostegno fornito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Oltre a questa attività, il Centro collabora attivamente su progetti specifici con diversi enti, organizzazioni,
associazioni e distretti delle filiere suinicole, dai cereali ai salumi.
www.crefis.it



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