Nonostante la crisi e l’esaurirsi dell’exploit legato alla novità, rimane vivo l’interesse per la pescaturismo e l’ittiturismo, due recenti modi di vivere il mare che permettono di riscoprire e valorizzare a costi contenuti le più belle e spesso inaccessibili realtà costiere del Paese. Un’attività ecoturistica innovativa e seducente che si svolge a bordo dei motopescherecci, adeguati al bisogno. Un nuovo modo di fare le vacanze che lo scorso anno ha registrato circa 200.000 presenze e, secondo stime del Centro Studi Lega Pesca, per quest’anno le aspettative sono di una lieve crescita della domanda (2-3%). Del resto, l’89% di chi ha fatto questa esperienza negli anni scorsi si è detto pronto a ripeterla. Si tratta nel 74% dei casi di famiglie e gruppi di amici, mentre i giovani, segmento in crescita, sono l’8%. Anche quest’anno, dalla penisola sorrentina all’arcipelago toscano, dai paradisi delle Eolie ed Egadi alle Aree marine Protette della Sardegna, lungo le affascinanti coste Liguri, fino alle lagune Venete, una flotta di circa 500 imbarcazioni dei diversi mestieri della piccola pesca costiera artigianale, ha accolto i turisti che hanno scelto di vivere da protagonisti una battuta di pesca e che potranno anche decidere di alloggiare nelle case dei borghi pescherecci dove è decollato l’ittiturismo. L’offerta è variata a seconda delle ricchezze e delle vocazioni territoriali, coste lagune laghi o fiumi. L’escursione può infatti essere breve o lunga, di notte o di giorno, con le lampare o con le lenze. Ecco perché i costi variano con il variare delle esigenze. Ce n’era per tutti i gusti, dai 20 agli oltre 100 euro. Un’offerta variegata che poteva comprende anche le immersioni per gli amanti dei fondali.
«Complice la crisi, con la tendenza a soggiorni brevi e a disertare le mete straniere, pescaturismo ed ittiturismo rappresentano — ha dichiarato Ettore Ianì, presidente di Lega Pesca — la giusta risposta per tutti gli appassionati del mare che intendono risparmiare senza rinunciare né alle ragioni del palato e di una alimentazione di qualità, né a quelle di un turismo sostenibile, che consente di addentrarsi nel tessuto sociale e culturale delle marinerie italiane uscendo dai canoni ordinari dell’offerta turistica. Né tanto meno alle emozioni che può dare la scoperta di calette nascoste, lidi e tratti di costa altrimenti inaccessibili da terra nelle più belle località paesaggistiche del nostro Paese. Tra le scoperte che si possono fare a bordo — ha continuato Ianì — c’è quella della motivazione all’origine del bere il vino rosso con i piatti di pesce, abbinamento che solo in tempi recenti ha tentato i gourmet, ma che per i pescatori è una abitudine che ha radici lontane e che rappresenta un capitolo della storia dell’alimentazione nei borghi marinari italiani. Un vino rosso, meglio di qualsiasi bianco, regge alle calde temperature che si raggiungevano a bordo durante le battute di pesca, quando i pescherecci non erano ancora dotati dei più moderni sistemi di refrigerazione e comfort». Un abbinamento da provare, in controtendenza a quel 54% di buongustai che con il pesce prediligono il bianco, e a quel 23% che preferisce un frizzante. Se la domanda cresce, a calare, purtroppo, è invece l’offerta. Troppi gli adempimenti e poche le risorse per chi decide di avviare un’attività, giovani e donne in percentuale più alta della media nazionale, che dovrebbe essere una risposta ai problemi legati alla pesca nell’ottica di un’integrazione del reddito degli operatori del settore con un’attività non contrastante con la loro stessa identità. Semplificazione e rilancio sono quindi, secondo Ettore Ianì, gli aspetti fondamentali su cui investire.
In barca e a tavola i pescatori italiani offrono un tesoro. Ecco la mappa di Lega Pesca sulle specialità ittiche regionali e i mercatini dei pescatori.
Liguria
Prodotti: Acciughe locali, a marchio Igp nella versione sotto sale, cicierello di Noli, gamberetti, mitili (muscoli, del golfo di La Spezia), mosciamme del mar Ligure, tonnidi del golfo Paradiso, zerlo di Noli i prodotti tipici della Regione. Meno abbordabile, quanto a prezzo, il gambero rosso di profondità, catturato dallo strascico.
Acquistare dai pescatori
Toscana
Prodotti: Il cefalo è la specie consigliata dai pescatori di Viareggio o di Orbetello da cui si ricava la nota bottarga. Anguilla scavecciata, marinata o sfumata, femminelle, fiche maschie a stocchetto, palamita e trota fario appenninica, trota reale, iridea e marinata di Gallicano i prodotti tipici. Ma anche sugherelli, lecci stella, tremore, spatole, pesci bandiera, salpe e razze, seppie e polpi.
Acquistare dai pescatori
Lazio
Prodotti: Le alici sotto sale di Gaeta, l’anguilla e il coregone del lago di Bolsena, il calamita del lago di Fondi e il lattarino del lago di Bracciano sono tra i prodotti tipici del Lazio. Per i pescasportivi nei pressi delle Secche di Tor Paterno affitto giornaliero di una imbarcazione per battute a canna e bolentino.
Acquistare dai pescatori
Campania
Prodotti: Acciughe ed alici, marinate o sottolio, trionfano nella regione. Ottima la colatura di alici di Cetara ma anche le alici Menaica.
Sardegna
Prodotti: La specie locale per eccellenza è l’aragosta, ma decisamente più accessibili e non meno prelibati i menu a base di pesce fresco locale offerti dagli ittiturismi gestiti dai pescatori di Cabras. Specie di eccellenza il muggine o cefalo, da cui si ricava la bottarga. Ma si può gustare anche il belu, tonno sottolio o affumicato, la burrida alla casteddaia e alla cagliaritana, figatello, lattume, merca di muggine, molluschi bivalvi vivi nel golfo di Oristano.
Acquistare dai pescatori
Sicilia
Prodotti: In Sicilia, regione “regina” della pesca in Italia molte le varietà di pesce. Da orate e spigole appena pescate al pesce azzurro sottolio di Lampedusa, dalla bottarga di tonno di Favignana ai vaccareddi (lumache).
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Calabria
Prodotti: In tutta la regione l’estate è il regno dei “sugarelli” catturati con le lampare dalla piccola pesca costiera. Per gli intenditori, pesce castagna, o castagnola, pesce bianco di fondo, catturato con i palangari. Molti altri i prodotti tipici come le acciughe marinate o salate, le aguglie, le alici, la bottarga di tonno, frittelle di neonata, involtini di pesce spada, pesce sciabola, rosa marina, sarde, sardella salata di Crotone, stoccafisso.
Acquistare dai pescatori
Puglia
Prodotti: Il mare della regione è ricco di pesce azzurro, scorfani, calamari, seppie, mitili, vongole, polipi, ma anche di ogni altro pesce più costoso come le orate, le triglie, le sogliole e anche le ostriche. Famose sono quelle di Taranto. Ma anche scapece gallipolina e scapece di lesina.
Abruzzo e Molise
Prodotti: Tra i prodotti tipici baccalà, cannolicchio, gattuccio polpo essiccato, razza quattr’occhi, scapece, torpedine marezzta, trigliette essiccate, trota fario.
Marche
Prodotti: Alici, suri, merluzetti giallo o busbane, grancelle, totani, vongole e cozze, soprattutto le cozze “mòscioli” della baia di Portonovo. Ma anche i filetti di trota affumicati. Queste le specie ittiche dell’estate marchigiana.
Acquistare dai pescatori
Emilia-Romagna
Prodotti: L’estate romagnola è all’insegna del primato incontrastato di molluschi e pesce azzurro: cozze, vongole, alici, sarda sogliola, triglia. Tra i prodotti tipici anche l’anguilla marinata di Comacchio e le acquadelle marinate.
Acquistare dai pescatori
Veneto
Prodotti: Anguilla, cefalo e vongola del Polesine o cozza di Scordovari. Ma anche branzini, spigole e trote tra i prodotti tipici della regione.
Acquistare dai pescatori
Friuli Venezia Giulia
Prodotti: Tra i prodotti tipici il calamaro di Saccaleva, mormora di Miramare, sardoni salati e trota affumicata di San Daniele.
(Fonte: Ufficio Stampa Lega Pesca)
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