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Nuove etichette alimentari: un gioco da ragazzi

Lo scorso aprile, la Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare ha dato il via libera al rapporto sulle informazioni alimentari ai consumatori, per aiutare chi compra a fare scelte più consapevoli. «Bisogna mettere fine alle richieste, diverse e inconsistenti, avanzate dai singoli Stati e fornire una serie di regole univoche a livello europeo» ha dichiarato la relatrice tedesca del PPE Renate Sommer. «Il rapporto è un buon inizio per i negoziati con il Consiglio. Spero si possa trovare un accordo entro luglio» ha aggiunto.

Cosa cambierà? 

Secondo l’ultima indagine Eurobarometro sui consumatori, solo il 58% degli intervistati è in grado di leggere correttamente le etichette degli ingredienti e ben il 18% non riesce ad identificare con certezza la data di scadenza. Cosa si può fare per rendere le informazioni più leggibili e chiare? Ecco quali sono le modifiche principali alla legge attualmente in vigore votate dalla Commissione:

  • leggibilità: i caratteri utilizzati devono essere almeno di 1,2 mm, in modo da rendere le indicazioni più chiare e visibili per i consumatori. «Oggi i cittadini possono trovare molte informazioni sui prodotti, ma spesso non riescono a leggerle, per via della stampa troppo piccola», ha spiegato la Sommer
  • informazioni sugli allergeni: la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle mense, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nei negozi.
  • data di congelamento: i produttori dovranno segnalare sulla confezione la data di primo congelamento di carne non lavorata, pollame e pesce;
  • luogo di provenienza: dovrà essere indicata l’origine di tutti i singoli ingredienti del prodotto (carne, pollame, latticini, frutta e verdura) e di alcuni cibi trattati. Nel rapporto si propone anche di segnalare tutti i Paesi, se diversi, di nascita, allevamento e macellazione del bestiame;
  • informazioni obbligatorie sul retro del prodotto: si dovrà fornire, sulla parte posteriore della confezione, la quantità e il contenuto energetico di grassi, grassi saturi, zuccheri, sali, proteine, carboidrati e grassi transgenici;
  • indicazione delle sostanze alimentari imitate: devono essere chiaramente etichettati prodotti come la “carne formata”, consistente di tagli differenti che combinati insieme danno l’impressione di un unico pezzo.

Eccezioni: le nuove direttive non saranno obbligatorie per bevande alcoliche, confezioni regalo, prodotti stagionali, alimenti non imballati per il consumo immediato e prodotti artigianali delle microimprese.

(Fonte: www.europarl.europa.eu)




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