Le tecniche dei trattamenti che si effettuano sui mangimi destinati alle specie ittiche, affinché possa migliorare la loro efficienza alimentare, si possono ricondurre essenzialmente allestrusione, allespansione ed alla fioccatura dei cereali.
Con tali tecniche si ottiene un miglioramento della digeribilità degli amidi, delle proteine ed una migliore galleggiabilità e resistenza al disfacimento una volta immesso lalimento in acqua. Le tecnologie di lavorazione possono essere applicate sia alle materie prime che al mangime finito e portano ad una precottura dei cereali, con una modificazione della struttura dellamido e la sua trasformazione in zuccheri più semplici e pertanto più facilmente digeribili dai pesci. Per valutare limportanza nutrizionale delle proteine di un cereale non è sufficiente la conoscenza analitica, ma occorre conoscere la disponibilità biologica dei principi nutritivi nel momento in cui lalimento viene impiegato, cioè dopo che ha subito la necessarie manipolazioni per ottenere il prodotto finito.
Un costituente fondamentale per i cereali, oltre alle proteine, è lamido. La struttura dei granuli di amido è costituita da una materia eterogenea cristallina ed amorfa. I trattamenti tendono a realizzare la gelatinizzazione dellamido. Tale fenomeno è complesso e potrebbe essere considerato come un riassestamento della disposizione spaziale delle catene di glucosio che costituiscono il granulo di amido, con la comparsa di una struttura meno compatta, tale da facilitare il contatto fra il substrato e le molecole degli enzimi amilolitici. Naturalmente la gelatinizzazione è ottenuta soltanto dopo aver fornito la quota di energia indispensabile affinché possa realizzarsi questo fenomeno. I trattamenti più comuni sono rappresentati da: fioccatura, espansione, estrusione.
Fioccatura
La fioccatura consiste in un processo termico seguito da un trattamento meccanico più o meno intenso. Le granelle intere, o frante, vengono sottoposte allazione di vapore a pressione atmosferica, per diversi minuti oppure attraverso luso di pressioni più elevate (1,4-6 atm), passando poi in rulli riscaldati e successivamente raffreddati ed essiccati. Con tale trattamento si arriva ad un 30-40% di gelatinizzazione e porta ad un abbassamento del contenuto dei tannini nei cereali.
Espansione
Lespansione è un processo nel quale il cereale passa per breve tempo (50-60 secondi) attraverso un ciclone di aria surriscaldata a circa 280°C; con questo sistema la maggior parte dei granuli scoppia ed aumenta il proprio volume. Si ritiene che il granulo di amido venga fessurato senza subire un vera e propria gelatinizzazione, ma che si verifichi comunque un maggiore aumento della degradabilità enzimatica del prodotto. Il trattamento di espansione migliora anche lutilizzazione dellazoto a migliora la quota di azoto assorbita a livello intestinale del 20%.
Estrusione
Lestrusione è un processo che, attraverso limpiego di elevate pressioni e temperature modifica la struttura fisica e chimica degli alimenti. Luso di questa tecnica permette di realizzare negli alimenti ricchi di amido e di proteine un aumento dellappetibilità, della tollerabilità e della digeribilità, in altri termini permette il miglioramento delle loro caratteristiche nutrizionali.
Durante lestrusione, contemporaneamente allazione del calore, lazione meccanica di elementi rotanti a vite con funzione di trasporto, miscelazione e compressione, determina la formazione di una massa pastosa e omogenea che viene pressata di continuo attraverso gli ugelli della trafila. La brusca riduzione pressoria che si realizza provoca lespansione del vapore con formazione di prodotti dalla tipica struttura porosa e friabile, chiamati soffiati. I prodotti estrusi vengono essiccati in appositi essiccatori a nastri fino a ridurre lumidità al 12% per la conservazione. Prima del confezionamento i prodotti vengono raffreddati ed addizionati di grassi liquefatti mediante spruzzatori. Gli effetti del trattamento di estrusione sono a carico dei carboidrati non strutturali e delle proteine. Gli alimenti semplici che meglio si prestano al processo di estrusione sono i cereali, per i quali lamido è il carboidrato maggiormente rappresentato. Lamido crudo, insolubile in acqua, è digerito con difficoltà dai pesci. Le condizioni operative di temperatura (oltre i 150°C per pochi secondi) e di umidità (22-30%), tipiche dellestrusione, determinano una gelatinizzazione pressoché completa degli amidi. Per quanto riguarda la quota proteica, leffetto più marcato del trattamento di estrusione è la sua denaturazione con conseguente aumento della quota di azoto insolubile (es. in una miscela maissoia lazoto insolubile passa dal 16% al 55% circa). La denaturazione delle proteine è ritenuta elemento positivo per una migliore digeribilità dellalimento. Un ulteriore effetto dellestrusione è linattivazione totale o parziale di diversi fattori antinutrizionali, come per linibitore tripsico e chimotripsico, le emoagglutinine, i fitati della soia ed il gossipolo nel cotone.
Gli alimenti semplici che meglio si prestano al processo di estrusione sono i cereali, per i quali l’amido è il carboidrato maggiormente rappresentato. Con l’estrusione si ha anche una sanificazione batteriologica dell’alimento.
Per le vitamine, naturali o integrate durante la miscelazione, si verificano fenomeni di distruzione quando la temperatura si eleva fino a raggiungere i valori propri dellestrusione. Tuttavia nella pratica comune le vitamine, assieme a minerali e ad altre sostanze, si aggiungono a processo ultimato. Con lestrusione si ha anche una sanificazione batteriologica dellalimento, fino ad una vera e propria sterilizzazione del prodotto, contro salmonella ed e. coli. I prodotti estrusi, oggi largamente usati nellalimentazione dei pesci, hanno, fra laltro, la possibilità di conservare a lungo in acqua forma e consistenza prima di essere dissolti. Limpiego di queste tecniche determina un aumento dei costi e quindi i risultati positivi che si possono ottenere vanno sempre valutati sulla base delle regole economiche del costo-beneficio.
Laumento del costo, infatti, può essere bilanciato dal risparmio della quota di proteine utilizzata dai pesci a fini energetici. Inoltre la parte edibile dei pesci alimentati con mangimi trattati tecnologicamente non presenta variazioni significative sia nel contenuto di aminoacidi delle masse muscolari sia nella composizione acidica dei lipidi. Di fatto, la sostituzione parziale di farine proteiche con mais estruso nelle diete non modifica il contento di acidi grassi della serie Ω-3 contenuti in percentuali molto elevate nei pesci.
Dal punto di vista nutrizionale, le formule per controllare lefficienza dei mangimi sono:
Vincenzo Tufarelli
Vito Laudadio
Dip.to Sanità e Benessere Animale
Università degli Studi Bari
Str. prov. per Casamassima
km 3 70010 Valenzano (Bari)
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