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Le 7 tendenze della spesa food degli Italiani nel 2025

of Redazione


L’italianità resta protagonista ma non avanza, tranne che per gli alimenti Dop e i vini Docg. La tradizione rimane importante e premia i prodotti di filiera, quelli lavorati a mano, artigianali o regionali. Mentre la spinta verso le novità porta a farsi allettare da mango e anacardi, matcha e basmati, wasabi e acqua di cocco, avena e germe di grano. Intanto il salutismo avanza e spinge le vendite di alimenti free from e rich-in, meglio se privi di glutine e/o di lattosio, con meno zuccheri e più proteine, fonte di fermenti lattici e fibre.

L’attenzione a benessere e sostenibilità porta a preferire alimenti che forniscono maggiori garanzie in termini di salubrità e sicurezza, come quelli privi di OGM, nitriti, residui o pesticidi. Ma nutrirsi bene significa anche mostrarlo esteticamente: dal cibo al cura persona, il filo conduttore è la lotta all’invecchiamento, che fa preferire alimenti con antiossidanti e cosmetici con acido ialuronico. L’amore per gli animali spinge a premiare i prodotti definiti cruelty free e a scegliere alimenti salutistici anche per i propri pet.

È un’Italia in forte movimento quella che esce dalle 100 pagine dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, lo studio semestrale gratuito che analizza le abitudini di consumo degli Italiani attraverso le etichette dei prodotti acquistati in supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio e digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi.

«La nuova edizione dell’Osservatorio Immagino arriva in un momento cruciale in cui, grazie all’IA e all’agentic shopping, si fa strada un nuovo capitolo del “fare la spesa”. Ora le informazioni standardizzate di prodotto presenti sulle etichette — digitalizzate, chiare, complete e condivise — non sono più solo un canale di comunicazione cruciale tra industria, distribuzione e consumatori ma diventano l’unico modo per garantire la soddisfazione finale dello shopper» commenta Bruno Aceto, CEO di GS1 Italy.


I 7 carrelli della spesa food

  • Il richiamo dell’italianità – “Made in Italy”, Dop, Igp e le regioni in etichetta. Sono stati rilevati 28.817 prodotti con 13,3 miliardi di euro di sell-out e un trend annuo di +1,8% a valore e di +0,0% a volume.
  • La galassia di loghi e certificazioni – Osservatorio Immagino ha rilevato 11 “bollini” (EU Organic, kosher, Fairtrade, Friend of the sea e FSC,...), trovandoli sulle etichette di 26.569 prodotti con 10,5 mld euro di sell-out e un trend annuo di +1,2% a valore e di +1,1% a volume.
  • Il mondo del free from – I trend consolidati ed emergenti dei claim dei prodotti “senza” componenti, come glutine, lattosio, zuccheri, OGM o pesticidi. Sono 22.480 prodotti con 12,5 mld euro di sell-out e con un trend annuo di +3,2% a valore e di +1,4% a volume.
  • L’arena dei super ingredienti – Dal matcha al wasabi passando per zenzero e semi di chia, sono 41 i prodotti/ingredienti rilevati in 15.585 prodotti con oltre 5,7 mld euro di sell-out e un trend annuo di +5,3% a valore e +2,2% a volume.
  • L’universo del rich-in – I cibi con claim che indicano la presenza di almeno un componente o nutriente “benefico” (come fibre, fermenti lattici o proteine) sono 12.077 e nel 2025 hanno realizzato 5,9 mld euro di sell-out, con un trend annuo di +2,8% a valore e +2,0% a volume.
  • Il paniere di qualità e tradizione – È composto da 6.867 prodotti, accomunati da claim come “artigianale”, “nostrano” o “lavorato a mano”. Nel 2025 ha superato i 3,5 mld euro di vendite con un trend annuo di +2,6% a valore e +1,6% a volume.
  • L’area del cibo identitario (lifestyle) – Plant based, vegetariano, vegano, alternativo, sostitutivo o a base vegetale. Sono stati rilevati 5.776 prodotti con 3,1 mld euro di sell-out e un trend annuo di +3,1% a valore e +2,1% a volume.



Dall’introduzione del codice a barre nel 1973, GS1 sviluppa standard globali e servizi per la condivisione automatizzata e affidabile dei dati tra imprese e con i consumatori, per l’efficienza e la trasformazione digitale. In Italia, GS1 Italy riunisce 42.000 aziende dei settori largo consumo, sanitario, foodservice, marketplace, costruzioni, logistica, tessile, bancario e ferroviario. Con gli standard GS1, i processi ECR, i servizi, la formazione e le ricerche, GS1 Italy rafforza la fiducia tra le imprese e tra gli attori della filiera.

Web: gs1it.org – tendenzeonline.info




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