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Tre libri

Origini – La filosofia della Dop economy – La natura bella delle cose

of Redazione


Origini (La tipicità dei formaggi italiani nei disciplinari di produzione)

Quest’opera, pubblicata da ONAF (Organizzazione nazionale Assaggiatori Formaggio) Editore, si propone come riferimento sistematico sul patrimonio caseario DOP e IGP italiano. Rappresenta un lavoro di grande respiro: 381 pagine, corredate di schede tecniche, disciplinari di produzione e foto, capace di coniugare rigore tecnico e sensibilità culturale. Attraverso un’analisi puntuale, l’autore accompagna il lettore in un viaggio tra tutte le denominazioni casearie italiane (DOP e IGP), approfondendone gli aspetti fondamentali: dalla zona geografica di produzione alle razze animali, dalle modalità e tipologia della loro alimentazione ai processi tecnologici, inclusi trattamento del latte, tipologie di caglio, tecniche di salatura, innesti e maturazione, fino ai riferimenti normativi e agli organismi di controllo.


La filosofia della Dop economy (Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro)

Con questo volume, l’autore — direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela italiani delle Indicazioni Geografiche — propone una lettura ampia e originale della Dop Economy, interpretandola come una delle espressioni più significative del rinascimento agroalimentare italiano, che nell’ultimo quarto di secolo ha accompagnato l’affermazione del made in Italy nel mondo. Il libro restituisce al sistema delle Indicazioni Geografiche una centralità che supera la sola dimensione produttiva e commerciale, mettendone in luce il valore culturale, sociale, identitario e istituzionale. Perché la Dop Economy non è solo un sistema economico legato al cibo, ma una visione capace di interrogare il rapporto tra territorio, comunità, regole, saperi e futuro.


Il saggio della presidente di Slow Food Italia invita all’azione raccontando non soltanto quello che nel mondo non funziona ma, soprattutto, gli uomini e le donne che possono rendere la nostra Terra migliore, nella sua bellezza più autentica. Già, la bellezza, un motore silenzioso e potente, in grado di riconnetterci con gli altri e con quello che ci circonda. Le cose belle sono le azioni quotidiane, solo apparentemente insignificanti: impastare il pane, affrontare realtà dure ma sorprendente, riconoscere il valore degli alberi e dei loro frutti, rispondere alla violenza con gesti di pace. Grandi e piccole scelte che ci permettono di restare umani.



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