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In cucina

Lo sfizioso finger food

of Fieni G.


Mi piace fare aperitivo con le amiche. Dove farlo lo scegliamo in base a dove siamo, ma anche a quanto il cibo sia appetibile. Perché non ci si accontenta più di olive e noccioline e patatine in sacchetto. No, ora vogliamo i frittini, le verdure, le salse, la focaccia farcita col salume, tutto in porzione abbondante. L’ultima volta c’era addirittura una intera pizza! Mentre mi ingozzavo in una di queste occasioni, ho pensato che il concetto, una volta molto ambito perché super chic, di finger food, si va perdendo. Il finger food, ve lo ricordate? Una tecnica culinaria in cui tutto si riduceva alle porzioni minime: una ricetta intera veniva trasformata alle dimensioni di un cucchiaino o di un bocconcino, così piccola da poter essere tenuta in mano con le dita, appunto.

A me quest’idea è sempre piaciuta e, pensando all’arrivo della bella stagione (sperando sia presto, perché ho bisogno di sole) e ai probabili picnic all’aperto e gite con pranzo al sacco in cui vorrei mangiare qualcosa di diverso dai soliti panini o all’improvvisiamo una cenetta in giardino da te, mi è venuto in mente che potremmo sbizzarrirci con il recupero di questa moda.

Le preparazioni non sono difficili perché tutto può diventare finger. Ogni cosa che sappiamo già cucinare e che di solito serviamo in porzioni sontuose. La vera maestria sta nel ridurle e creare un equilibrio perfetto in ogni boccone. Andiamo per gradi dunque.

Partiamo dalla polenta, perché è facilissima da manipolare. Basta farla intiepidire, aggiungere tuorli e parmigiano e darle una forma, con le mani o con le formine, che possiamo farcire o coprire con formaggio ed erbe fresche, prima di passarla in forno. A proposito di formaggio: un buon Parmigiano diventa un biscottino o una cialdina, da usare sia come cibo finger che come decorazione di un cibo finger. Un Camembert invece passa qualche minuto dal forno e poi si serve a bocconcini con mostarde o confetture o composte. E un formaggio morbido diventa il ripieno per rotolini di verdura.

Altro elemento facilmente manipolabile è il riso. Nella versione più semplice, preparate il vostro risotto preferito e servitelo nei cucchiaini o aspettate che si raffreddi e tagliatelo a cubetti. In quella leggermente più complessa, cucinate il riso in bianco e alternatelo nei bicchierini con pesto, pesce, carne, formaggi.

Il pesce a coda è perfetto come finger (ha già il punto da dove prenderlo) perché basta marinarlo o cuocerlo alla griglia e poi metterlo in un bicchierino con una salsa oppure su un dischetto di sfoglia. O negli spiedini, che ovviamente saranno stuzzicadenti e non i classici lunghi bastoncini. E in questo caso si possono usare anche pesci non a coda come le capesante (magari con una spolverata di curry e alternate con clementine o mandarini) o il pesce spada (con la mozzarella). Il pesce a filetti è perfetto per le frittelle perché è morbido e crea contrasto con la croccantezza della pastella. Aggiungete verdure come carote o broccoli o piselli o zucca. E, già che ci siete, friggete pure i fiori di zucca! Fritto ovviamente è buono tutto, anche il pollo avanzato (nuggets), il coniglio e le crocchette. Come tutto si può frullare e trasformare in vellutata, crema o mousse o patè, con contorno di crostini o accompagnato da pane vero, di differenti farine.

Il comparto pane direi sia il re del finger food e non può assolutamente mancare: crostini, tartine, bruschette sono sempre favolosi e facilissimi. Potete provare anche abbinamenti azzardati, tanto le porzioni saranno così piccole che anche se il sapore “suonerà” innovativo… si passerà subito ad un’altra versione!

Infine, come non dimenticare le polpette? In una minicocotte col sugo o fritte e infilate nei suddetti stuzzicadenti fanno sempre figura. Qualsiasi tipo di polpetta (o polpettone) vi piaccia, va bene, però se aggiungerete un ripieno cremoso il risultato sarà davvero wow.

Ma se a destarvi curiosità è stato il mio accennare a “un’intera ricetta in versione finger”, allora posso approfondire l’argomento dicendo che ho visto (e ovviamente assaggiato) mini porzioni di cotechino & lenticchie, parmigiana di melanzane, frittata alle verdure (sia in un piccolissimo stampo da muffin che sotto forma di rotolino), pasta & fagioli, hamburger e involtini di melanzane & spaghetti (che ho adorato).

Ovviamente, potete trasformare in finger food anche le ricette dolci. Se volete confondere le idee, mettetele nel tavolo accanto a quelle salate.

Lo so, vi ho messo addosso fame, anzi, non proprio fame ma più “voglia di qualcosa di sfizioso”. Prima di correre in cucina, ho qualche raccomandazione su questo tipo di cibo. Ci vogliono ordine, precisione, fantasia. Sono ingredienti fondamentali da cui non si può transigere. Perché, è vero che si mangia con le dita, ma prima di tutto lo si fa con gli occhi.

Giorgia Fieni



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