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Slow Wine Fair brinda alla 5ª edizione

of Redazione


C’è un appuntamento irrinunciabile per gli operatori dell’Ho.re.ca., i distributori e gli importatori interessati alle etichette di alta qualità e provenienti da metodi produttivi virtuosi: è la Slow Wine Fair, l’unica fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, che da domenica 22 a martedì 24 febbraio prossimi festeggia a BolognaFiere il quinto compleanno.

Organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food, la Slow Wine Fair ospiterà oltre mille aziende vitivinicole in rappresentanza di tutte le regioni italiane e di oltre trenta Paesi nel mondo. Queste realtà produttive si riconoscono nel Manifesto del vino buono, pulito e giusto, mettendo in pratica principi di sostenibilità ambientale, rispetto del paesaggio e del terroir, valorizzazione delle comunità agricole e tutela della biodiversità. Distribuite in isole espositive in base alla loro provenienza, queste cantine — perlopiù certificate biologiche, biodinamiche o in conversione — racconteranno e faranno degustare al pubblico i propri vini, frutto di una rigorosa selezione.


New entry: le vecchie annate della Banca del Vino

La Banca del Vino di Pollenzo (Bra) racchiude un patrimonio di oltre 50.000 bottiglie delle migliori aziende vitivinicole italiane. A custodire questo tesoro sono le cantine ottocentesche dell’Agenzia di Pollenzo, alle porte delle Langhe. Una vetrina enologica unica al mondo, che per la prima volta mette a disposizione della Slow Wine Fair e del suo pubblico bottiglie rare e millesimi introvabili, spesso assenti persino nelle cantine di origine. La manifestazione di BolognaFiere e Slow Food diventa così un’occasione imperdibile per degustare questi vini, accompagnati da racconti sulla loro storia e il loro percorso produttivo. Due le modalità previste: la rotazione quotidiana di etichette in assaggio nella “Wine Emotion” e i “Temporary Tastings”, per una degustazione più intima e programmata (su prenotazione).


Non solo vino, ma anche specialty coffee…

Oltre al vino, la tre giorni in fiera valorizzerà anche altre declinazioni dell’alimentazione sostenibile, altamente qualificate e orientate al visitatore Ho.re.ca. Una vera e propria chicca della Slow Wine Fair è la partecipazione di alcuni tra i migliori torrefattori e roaster italiani e internazionali. Torneranno a BolognaFiere grazie alla collaborazione con la rete della Slow Food Coffee Coalition, che unisce coltivatori di caffè di altissimo livello e i più eccellenti selezionatori e artigiani al mondo. In quest’area si potrà imparare ad assaggiare in modo consapevole, a riconoscere e scegliere un caffè di qualità e scoprire le tante analogie che legano vino e caffè: oltre ad essere due bevande centrali nella cultura gastronomica italiana, si differenziano in base al territorio di provenienza, sono caratterizzati da diverse varietà e particolari sentori aromatici, hanno determinate regole di servizio e, soprattutto, possono risultare da una produzione buona, pulita e giusta.


E sidro!

Dopo la positiva esperienza del 2025, è confermata la presenza dei produttori di questa bevanda, che sta riguadagnando posizioni nei gusti del pubblico. Si potrà così apprendere come il sidro, che deriva dalla fermentazione del succo di mele pressate, abbia radici profonde nelle culture europee, dove è stato a lungo popolare, ben prima dell’introduzione di caffè, tè e cioccolato.


Masterclass e conferenze

Professionisti e buyer potranno partecipare a un ricco programma di masterclass e conferenze in cui approfondire la conoscenza di millesimi, terroir e produttori. Al centro degli incontri promossi dalla Slow Wine Fair, saranno, poi, i temi sociali legati al vino e alla sua produzione. Si potrà esplorare il ruolo della viticoltura come strumento di integrazione dei lavoratori stranieri, di promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile e di rigenerazione delle Terre Alte, per contrastare lo spopolamento e valorizzare le aree a torto considerate marginali.


Matchmaking

Il pubblico specializzato Ho.re.ca. avrà a disposizione un servizio esclusivo e gratuito di matchmaking (la piattaforma b2match), per filtrare in modo mirato gli espositori da incontrare, creare un’agenda di appuntamenti e rendere così più proficua la propria esperienza di visita. Una delegazione di operatori selezionati, provenienti dai più importanti mercati internazionali, sarà presente in fiera grazie allo scouting dell’ufficio Incoming di BolognaFiere, che coordina un network di agenti europeo, e alla collaudata collaborazione con Agenzia ICE.


In contemporanea, SANA Food con Slow Food…

Con il biglietto d’ingresso alla Slow Wine Fair, sarà possibile accedere anche a SANA Food (www.sana.it), l’evento b2b di BolognaFiere sull’alimentazione sana, sostenibile e di qualità per l’Out-of-Home. A fare di SANA Food un’opportunità strategica unica in Italia non è solo il suo format integrato, che include area espositiva, workshop, cooking show e convegni, ma anche — per la prima volta — l’ingresso dei produttori delle reti Slow Food, che proporranno momenti formativi, degustazioni e tavole rotonde sui principali temi al centro delle politiche agroalimentari. Gli operatori e i buyer dell’Ho.re.ca., del food service e del risto-retail specializzato potranno così conoscere le più innovative ed etiche imprese di prodotti non ultra-processati, biologici, DOP, IGP e STG, intercettare i trend emergenti del consumo consapevole, apprendere strumenti utili a rispondere alla crescente domanda di responsabilità, trasparenza e sostenibilità, e aprire nuovi canali commerciali.


…e la Fiera dell’Amaro d’Italia

Non solo carta dei vini, ma anche degli amari, alla Slow Wine Fair. Che con la Fiera dell’Amaro d’Italia (6a edizione), ospita l’evento più qualificato per chi cerca le migliori declinazioni di questo prodotto di fine pasto così tipicamente italiano, recentemente tornato popolare tra i consumatori — anche giovani — e sempre più protagonista dei menu dei ristoranti, in un mix di tradizione e innovazione. Accanto ai produttori di eccellenza della Fiera dell’Amaro d’Italia, organizzata in collaborazione con Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia, l’area dedicata agli Spirits e alla Mixology ruoterà intorno al Mixology Lab: qui gli espositori illustreranno le caratteristiche e i metodi di produzione dei propri spirits, mentre bartender professionisti li valorizzeranno preparando cocktail inediti da far degustare al pubblico. 


I partner della filiera

Nell’idea di produzione circolare virtuosa, il settore della supply chain ha un ruolo chiave, perché supporta lo sforzo dei produttori di ridurre il proprio impatto ambientale. Per questo, un’area espositiva della Slow Wine Fair è riservata alle imprese della filiera vitivinicola che, attraverso macchinari, attrezzature e tecnologie innovative, contribuiscono a rinnovare il sistema agricolo e permettono ai vignaioli di adottare metodi di produzione sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Ecco, dunque, alla Slow Wine Fair vetri leggeri e poco impattanti sulla logistica, materiali sostenibili per gli imballaggi, concimi e fitofarmaci organici e biodinamici, tecniche per il recupero e il riutilizzo delle acque reflue, vivaisti attenti alle specie autoctone e le migliori soluzioni high-tech e digital per la viticoltura di qualità.


Premi e promozioni per i ristoratori

Ristoratori, osti, enotecari e titolari di wine bar che propongono etichette buone, pulite e giuste, e che vogliono veder riconosciuto il proprio impegno hanno potuto candidarsi, sul sito della Slow Wine Fair, al premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow. Dopo le votazioni dei locali segnalati, entrerà in gioco la giuria di esperti, che valuterà i nomi in classifica e decreterà i locali vincitori per ogni categoria. Le premiazioni si terranno lunedì 23 febbraio, durante la Slow Wine Fair. Allo stesso target Ho.re.ca. è riservata la “Promozione Ristoratori”, per raggiungere comodamente BolognaFiere in pullman a condizioni agevolate, con partenze da diverse città d’Italia.


E domenica 22, porte aperte agli appassionati!

La Slow Wine Fair è un appuntamento b2b ma, nella giornata di domenica 22 febbraio, le sue porte si apriranno anche ai wine lovers che, con un unico biglietto d’ingresso, potranno accedere ai banchi d’assaggio, dialogare con i produttori, partecipare a convegni e masterclass, visitare SANA Food e la Fiera dell’Amaro d’Italia.


>> Link: slowinefair.slowfood.it


In foto: distribuite in isole espositive in base alla loro provenienza, le cantine espositrici, perlopiù certificate biologiche, biodinamiche o in conversione, racconteranno e faranno degustare al pubblico i propri vini, frutto di una rigorosa selezione.



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