Dal 2019 Frantoio Orlandi a Illasi, Verona, porta sulle tavole italiane e non solo un olio extravergine pluripremiato che parla di famiglia, legame con il territorio, di innovazione e attenzione alla sostenibilità. Un’avventura iniziata dalla passione e dalla visione imprenditoriale della famiglia Orlandi originaria di Mezzane di Sotto. L’extravergine come missione e il frantoio come obiettivo.
Il percorso di Carlo e Cristina Orlandi inizia nei primi anni ’90 quando Carlo, appena quindicenne, prende in mano le redini dell’azienda agricola di famiglia dedita alla coltivazione di vigneti nella zona della Valpolicella orientale (ad oggi 10 ettari), le cui uve tutt’ora vengono conferite alla locale cantina sociale, ma anche di alcuni oliveti dai quali ricavare olio a uso familiare. Ad oggi parliamo di 2000 piante con un’età media di 70 anni, per quanto non manchino gli ulivi centenari, da cui ricavano i blend Fioi e Casal, a cui si aggiunge una piccola produzione monovarietale.
«La passione di Carlo per l’olio è qualcosa di veramente autentico. Lo si vede nell’impegno che quotidianamente mette in ogni dettaglio della nostra produzione» spiega la moglie Cristina. «Io non provengo da una famiglia contadina e la mia formazione è di tipo economico e contabile, ma entrando in contatto con questo mondo negli anni ne sono rimasta affascinata. Da qui la scelta di licenziarmi, vendere la casa dove stavamo e iniziare da zero un’avventura tutta nostra, della quale siamo sempre più orgogliosi». Un viaggio che, durante i suoi primi passi, ha incontrato diverse difficoltà, tra le quali lo stop alla produzione dettato dalla pandemia nel 2020, a pochi mesi dalla partenza del progetto.
Tre “O” e tre differenti colori legano nel logo la loro storia: “O” di Orlandi ma anche di Oliva e di Olio. «Dentro questo logo è racchiusa tutta la nostra essenza, in tre colori: il marrone per la terra, il giallo che simboleggia la forza vitale del sole, il verde, infine, che rappresenta l’oliva» racconta Carlo.
Cinque le tipologie di olio proposte dall’azienda agricola, accompagnate nel nome da una dedica. Primo tra questi Casal, “casale” in dialetto veneto, dedicato all’idea di luogo che ha visto nascere il Frantoio Orlandi. Un olio versatile che ben si adatta ad ogni pietanza, sia in cottura che a crudo. Un blend di olive nazionali, un fruttato verde con note di mandorla e discrete percezioni di amaro e piccante. Speciale anche la dedica racchiusa nell’olio extravergine Fioi, “figli”. Un omaggio ai due figli di Carlo e Cristina, «il nostro tesoro più bello», ma anche alla prima selezione con la quale il progetto del frantoio è nato. Anche in questo caso un blend di olive nazionali che esprime le note verdi dell’erba appena sfalciata, delle erbe aromatiche e della mandorla verde, accompagnate da sensazioni fiorite con un amaro e piccante di media intensità.
Dedicata all’elemento della terra è l’omonima proposta Tèra. Sempre un blend di olive nazionali in questo caso non filtrato, fruttato, con sentori che ricordano agrumi maturi con piacevoli note di mandorla; protagoniste le note amare e i toni leggermente più marcati del piccante.
A richiamare il legame con il territorio sono le due proposte monovarietali del frantoio: Favarol e Grignano, i cui nomi riprendono quelli delle varietà locali di olive presenti a Verona e provincia. Il primo nasce nel 2022 dalla varietà autoctona più antica di Verona. Un olio estratto a freddo con impianto a ciclo continuo e conservato in cisterne in acciaio inox in assenza di ossigeno, in un ambiente a temperatura controllata che permette di ottenere un prodotto di altissima qualità. Legato all’annata del 2023 è invece Grignano, un olio dalle note fruttate di media intensità in cui a prevalere sono le sfumature agrumate e fiorite accompagnate da un gusto amaro e piccante di media intensità.
Per quanto riguarda la distribuzione, Carlo e Cristina si avvalgono di agenti plurimandatari per promuo-vere l’olio nella ristorazione, in particolare quella veneta. E poi una parte finisce autonomamente nel circuito Ho.Re.Ca. o viene venduto direttamente ai privati. Si possono acquistare bottiglie e una tipologia di bag in box monovarietale.
«Ci stiamo organizzando per sviluppare una proposta adeguata per quanto riguarda l’olioturismo» aggiungono. «Già organizziamo visite al frantoio e degustazioni guidate in una sala specifica in azienda alle quali abbiniamo piatti freddi per un light lunch composto da prodotti tipici del nostro territorio. Negli anni ci piacerebbe aggiungere una attività ricettiva e, perché no, anche agrituristica. L’importante è che l’olio sia sempre di alta e riconosciuta qualità. Da questo punto di vista l’impatto del cambiamento climatico rende l’attività sempre più complessa. Gli inverni non sono più freddi come un tempo e d’estate passiamo dalla siccità alle bombe d’acqua nel volgere di qualche giorno se non ora. Ovviamente di tutto ciò le piante risentono per cui abbiamo produzioni non costanti. Nell’ultima campagna olearia, ad esempio, le rese sono state bassissime».
Proprio per questo parte fondamentale di Frantoio Orlandi è anche l’attenzione verso ambiente e sostenibilità. È ad esempio grazie ai pannelli solari termici che d’estate, sfruttando l’energia del sole, viene prodotta acqua calda sanitaria. Pannelli ai quali quest’anno si affiancheranno pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Inoltre, grazie al recupero del nocciolino, l’azienda è in grado di produrre riscaldamento e acqua sanitaria per l’abitazione e il frantoio. Le rimanenze del sottoprodotto dell’oliva, privato del nocciolino, vengono invece conferite a un biodigestore per produrre biometano. L’azienda nei propri oliveti sceglie infine di non fare uso di diserbanti e di effettuare il taglio dell’erba manualmente.
Un’attenzione all’ambiente e alla sua tutela si mostra anche nel momento dell’assaggio dei prodotti all’interno del frantoio: durante cene e degustazioni organizzate in azienda ad essere utilizzati sono piatti in ceramica e bicchieri di vetro, mentre per gli assaggi nello shop si usa materiale biocompostabile.
Gian Omar Bison
>> Link: www.oliofamigliaorlandi.it
In foto: Carlo e Cristina Orlandi.
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