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Lo chef dell'olio

#LoveAbruzzo

of Bertucci F.


Siamo a Loreto Aprutino e, allungando ipoteticamente un braccio, tocchiamo a sinistra la Maiella, a destra il Gran Sasso e dietro il mare di Pescara. Per le condizioni pedoclimatiche, territorio vocato alla produzione di oli e vini di grande qualità. Ma è Natale e stavolta voglio soffermarmi sui sentimenti, che vuoi o non vuoi sono sempre il motore delle grandi storie.

Domenica e Davide, due lombardi che volavano. Sì, hai presente Malpensa? Hai presente la compagnia di bandiera? Hai presente, invece quando la VITA ti chiama?

Nel 2016, dopo tanto girovagare per l’Italia in cerca di “casa” tra Marche, Pantelleria ed altrove, ecco l’Abruzzo. Tra una visita e l’altra questo podere li ha chiamati. È lui che ha scelto loro.

Come le altre coppie vincenti del mondo dell’extravergine (Maria Rosa e Luigi con Carmela ed Enzo in Puglia, Giorgio ed Anna in Toscana, Itzy e Paolo con Marta e Michael in Umbria, Cristina e Carlo in Veneto) hanno iniziato, con la preziosa collaborazione di esperti, a curare gli oliveti trascurati da anni per ottenere nel 2018 i loro primi extravergine, laddove la cultivar principe di questo territorio, la dritta, la fa da padrona con i suoi profumi vegetali insieme con l note di mandorla e carciofo ed al palato la potenza dei polifenoli che regalano il piccante ed amaro importanti ma in grande equilibrio. La certificazione dei terreni in BIO, DOC e DOP ha fatto il resto e nel 2020 la vigna, il primo rosso nel 2022 e tra una peronospora ed un acaro da combattere (ma davvero pensavate che i vignerons fossero soltanto quelli che vedete nelle foto di repertorio vintage con gli stivaloni sporchi di fango che fa fico ed il calice in mano?) oggi finalmente siamo a regime. Montepulciano e Pecorino regalano in maniera diversa sentori piacevoli con finali lunghi e rotondi. E, dopo un decennio, riecco Domenica e Davide, i due lombardi che volavano. Ma che oggi fanno volare voi, sulle note sensoriali dei loro raccolti e delle loro bottiglie.

Credo molto nelle seconde vite, soprattutto quando le prime funzionavano, quindi per scelta e non per necessità. Andate su collestelle.com e regalate per Natale olio extravergine di oliva di qualità. Ma, soprattutto, sulla scia di questo racconto, regalatevi le scelte giuste, il coraggio di farle e la perseveranza di portarle avanti. Provate a dismettere il tailleur ed il foulard a favore di cani, caolino e barbatelle. La passione e la competenza faranno il resto. Per quanto riguarda il vostro Chef dell’Olio, sono il solito fortunato. Tutto il lavoro descritto lo fanno loro ed a me arriva la bottiglia con il prezioso contenuto, non posso fare altro che rispettarla, raccontarla, farla assaggiare ed abbinarla in maniera giusta ai miei piatti.

Vi auguro delle Feste serene con le parole di Domenica: «dietro un litro di olio extravergine ci sono terreni che non vedono chimica, alberi potati con pazienza e riconoscenza, raccolte fatte con cura, senza devastare piante né paesaggi, moliture fatte in giornata, il suono delle reti che si stendono, le mani che sanno distinguere un’oliva pronta da una che deve ancora attendere, la filtrazione, la conservazione ed infine il profumo dell’erba appena tagliata».



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