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Speciale Anuga

Anuga 2025, un’edizione da record

of Benedetti E.


Anuga, fiera leader a livello mondiale per il comparto del Food & Beverage, con la sua ultima edizione (4-8 ottobre 2025) ha battuto tutti i record: oltre 8.000 espositori da 110 Paesi, il numero più alto di sempre. Più di 145.000 visitatori professionali da oltre 190 nazioni hanno visitato in lungo e in largo i padiglioni della fiera di Colonia alla ricerca di prodotti, innovazioni, tendenze, contatti e accordi commerciali. Il pubblico professionale rappresentato proveniva soprattutto da Regno Unito, Italia, Paesi Bassi e Spagna. Fuori dall’Europa, Brasile, Cina, Giappone, Canada e Stati Uniti sono state le principali nazioni presenti al salone di Colonia. Con una quota del 94% di espositori internazionali e dell’80% di visitatori esteri, Anuga ha rafforzato in modo impressionante la sua posizione di piattaforma globale per l’industria F&B. «Anuga ha dimostrato senza tema di smentita il ruolo centrale che riveste per l’industria alimentare internazionale» ha dichiarato Gerald Böse, presidente e CEO di Koelnmesse GmbH. Anuga è una vetrina del successo di un intero settore e un motore chiave di miliardi di euro di fatturato. L’industria alimentare globale è uno dei principali motori di crescita a livello mondiale. Questa forza è tangibile ad Anuga: sottolinea la potenza innovativa e il significato internazionale del settore».

La presenza della Corea del Sud, Paese partner di quest’anno, è stata uno degli highlight principali della fiera. Circa 100 espositori coreani hanno presentato i prodotti più rappresentativi della propria cultura alimentare, dai classici fermentati come kimchi e gochujang fino alle moderne soluzioni di food tech. Tour, degustazioni e iniziative a carattere culturale hanno fatto vivere al pubblico professionale al salone la cucina coreana in tutta la sua varietà e originalità.


Un programma eventi di valore

Anuga ha saputo riunire con successo politica, economia, ricerca e industria, in tutti i padiglioni ma soprattutto sul nuovo palco Anuga HORIZON Stage. Esperti come Edwin Bark (Redefine Meat), Hector Freitas (LIVEKINDLY Collective) e Giuseppe Scionti (Novameat) hanno offerto spunti di riflessione e dibattito su proteine alternative, sostenibilità, food tech e vertical farming. Il nuovo sottosalone Anuga Alternatives ha debuttato con successo e molto apprezzata dai visitatori è stata Anuga Trend Zone, che, insieme ai partner Innova Market Insights e Euromonitor International, ha offerto analisi approfondite su trend del food & drink globale, sostenibilità, alimentazione vegetale, salute e benessere. Anuga Organic on Stage ha invece posto il focus su biologico, plant-based e sostenibilità. Tra i momenti salienti, il confronto sul mercato dell’Organic Trade Academy con il Ministro dell’agricoltura tedesco Alois Rainer, che ha discusso dell’obiettivo UE “30% di superfici biologiche entro il 2030”, i dibattiti sulle nuove normative riguardanti ingegneria genetica e prodotti non-OGM e le prospettive future dell’alimentazione vegetale, strategie di sostenibilità e sviluppo di prodotti innovativi. Gli espositori hanno sottolineato l’elevata qualità del pubblico, composto da molti decision makers. Erano presenti quasi tutte le 20 aziende di spicco del settore alimentare tedesco al dettaglio, tra cui Aldi Nord e Süd, il Gruppo Edeka, Lidl, Metro AG e il REWE Group. Durante tutte le giornate della fiera, Anuga ha registrato un aumento a doppia cifra dei visitatori specializzati provenienti dalla Germania. Dall’estero sono arrivati rappresentanti di Aeon Co, Ahold Delhaize, Amazon, Auchan, Carrefour, Costco Wholesale Corporation, Intermarché, JD.com, Lotte Shopping, Tesco, Walmart e del Woolworths Group.


#weareAnuga

La forza di Anuga risiede sì a Colonia, ma anche nella sua rete globale. Con eventi satellite a Milano (l’appuntamento con TuttoFood 2026), Brasile, Cina, India, Giappone e Thailandia, e il nuovo arrivato Anuga Select Ibérica a Madrid, il marchio continua a espandersi. Oggi il portfolio Anuga comprende dieci formati internazionali. Anche sui social, la presenza globale del brand è evidente: con l’hashtag #weareAnuga, la community si connette oltre i confini nazionali, condividendo ispirazioni da tutti i continenti. Anuga 2025 ha raggiunto oltre 3 milioni di persone, con un incremento del 25% rispetto all’edizione del 2023.

Elena Benedetti


Appuntamento con

Anuga 2027 dal 9 al 13 ottobre a Colonia (D)

>> Link: www.anuga.com


linkedin.com/company/anugashowcase

anuga.com/trade-fair/10-trade-shows/anuga-meat/




Anuga Meat, palcoscenico globale dell’industria di carne e salumi


Anuga Meat 2025 — che ha trovato spazio nei padiglioni 6, 7 e 9 — si è confermata la piattaforma leader mondiale per il business e l’innovazione nel settore della carne e dei salumi, consolidando la sua internazionalità con oltre 860 espositori e un’ampia affluenza di visitatori arrivati in fiera anche nelle giornate di sabato e domenica. Nel settore dei salumi e insaccati tantissime le aziende di rilievo, tra cui Italia Alimentari – Gruppo Cremonini, Gruppo Alcar Uno, Gruppo Pini, Leoncini, Consorzio del Prosciutto di Parma, Citterio Giuseppe e Salumificio Fratelli Beretta (Italia), Jamones Duriber e Noel Alimentaria (Spagna) e Tarczynski Deutschland (Germania).


Tendenze globali del mercato sotto i riflettori

L’industria mondiale della carne e dei salumi è in fase di trasformazione. I consumatori richiedono prodotti sempre più premium e di alta qualità, con trasparenza sull’origine e sul benessere animale. Si prediligono carni e salumi con clean label, pochi additivi, ingredienti naturali e valori nutrizionali chiari. Parallelamente, cresce il mercato delle soluzioni convenience, come prodotti precotti o pronti da consumare. A ciò si aggiungono i sapori internazionali e nuove combinazioni di gusto, che offrono maggiore varietà. A livello globale il settore delle proteine alternative è in espansione globale, e i prodotti ibridi (carne + vegetale) stanno affiancando quelli tradizionali. Nonostante la spinta all’innovazione, il prezzo rimane un fattore decisivo: i consumatori cercano un equilibrio tra qualità, sostenibilità e costi.





Tante novità presentate ad Anuga 2025 dal Gruppo Inalca


Inalca, società controllata dal Gruppo Cremonini, leader assoluto in Italia nel settore delle carni bovine, ha accolto i visitatori ad Anuga 2025 con un ampio spazio espositivo che ha evidenziato tutte le aree di business della società: carni bovine (Inalca), salumi e snack (Italia Alimentari con i marchi Ibis e Corte Buona) e Inalca Food & Beverage (distribuzione internazionale del cibo di eccellenza dell’agroindustriale made in Italy). Inalca ha una presenza importante a livello internazionale, con stabilimenti o attività di esportazione in oltre 70 Paesi. Nell’attività di trading internazionale, la società vanta un know-how unico, sviluppato in oltre 60 anni di storia, che le permette di selezionare e distribuire le migliori carni al mondo. Proprio nel settore delle carni internazionali ci sono le novità più rilevanti. Inalca ha acquisito la distribuzione esclusiva per l’Europa per la prima volta dei 3 più famosi marchi di carni dell’Uruguay: 

  • INK (carni Wagyu e Black Angus);
  • UMI-The Art of Beef (Black Angus);
  • TAURUS GOLD (carni Angus ed Hereford).

Questa offerta si affianca alle selezioni pregiate già nel portfolio di Inalca: Greater Omaha (Nebraska), Teys Black Angus (Australia), Diamantina Wagyu Beef (Australia), Japanese Wagyu, Carima (Frisona della Pianura Padana) e Mazura (Polonia). Focus sull’Italia, invece, con le novità del brand Ibis di Italia Alimentari. L’azienda ha presentato in fiera la nuova Bresaola Super Tenera (si veda l’articolo a pagina 48): un prodotto altamente innovativo, con una texture morbida e succosa, e un gusto ancora più rotondo, in linea con i trend di mercato del momento. I consumatori cercano infatti un prodotto con caratteristiche organolettiche di altissimo profilo, ma anche con ottimi valori nutrizionali. Per la nuova Bresaola Super Tenera sono scelti solo i tagli migliori, con tre livelli di selezione, e il processo di produzione è stato completamente ripensato, per ottenere un prodotto morbido e gustoso, lavorato con nuove tecnologie, con un approccio diverso alla stagionatura e con un mix di sale e spezie creato appositamente, fino a ottenere una consistenza ad oggi non presente sul mercato. A concludere, il lancio sui mercati internazionali dei nuovi tramezzini Ibis Snack realizzati in co-marketing con i partner internazionali Mowi, il più grande produttore mondiale di salmone da allevamento, e Mare Blu, leader mondiale nel settore dei prodotti ittici.





Il Consorzio di tutela del Prosciutto di Norcia IGP ad Anuga

Il Consorzio di Tutela del Prosciutto di Norcia IGP ha partecipato, per la seconda volta, ad Anuga 2025, all’interno della Collettiva Italiana. Qui buyer e visitatori hanno avuto la possibilità di degustare il Prosciutto di Norcia IGP, simbolo di qualità, tradizione e autenticità del territorio umbro. «Essere presenti per la seconda volta ad Anuga è stato per noi motivo di grande orgoglio» ha dichiarato Pietro Bellini, presidente del Consorzio di tutela del Prosciutto di Norcia IGP. «Il nostro stand rappresentava non solo il Consorzio e i produttori associati, ma anche la qualità e l’autenticità che rendono unico il patrimonio agroalimentare italiano nel mondo. Anuga è stata un’occasione strategica per dialogare con buyer e operatori internazionali e per rafforzare la percezione del Prosciutto di Norcia come ambasciatore di tradizione e valore italiano». La partecipazione alla fiera di Colonia ha rappresentato per le aziende produttrici consorziate un momento fondamentale per consolidare i rapporti commerciali già avviati e aprire nuove prospettive sui mercati esteri, dove il Prosciutto di Norcia IGP continua a distinguersi per eccellenza e tipicità.


>> Link: prosciuttodinorcia.com






Grande affluenza di pubblico per i Salumi Dop Piacentini

Boom di partecipazione allo stand del Consorzio dei Salumi DOP Piacentini da parte di buyer, retailer, importatori e operatori del settore provenienti da ogni parte del mondo. «Siamo orgogliosi di prendere nuovamente parte alla manifestazione che più in assoluto rappresenta le ultime tendenze del Food & Beverage a livello internazionale» ha dichiarato il presidente del Consorzio Antonio Grossetti. «Lo sforzo organizzativo per questa partecipazione è notevole, ma i salumi piacentini DOP hanno la grande opportunità di affacciarsi ad un palcoscenico di eccellenza e confermare il prestigio e la loro qualità certificata. Presentare i nostri salumi e trasmetterne le loro caratteristiche uniche è da sempre per noi motivo di grande soddisfazione e motore per una continua crescita». Grande contributo al successo dell’evento è venuto da Daniele Reponi che, col suo approccio professionale interdisciplinare, ha sorpreso tutti con la creazione di tre panini gourmet a base delle tre eccellenze salumiere DOP piacentine insieme ad una selezione di eccellenze agroalimentari del made in Italy, sposando il tutto con i diversi pani a disposizione della tradizione locale tedesca. Il risultato? Il “Piacentino Caramellato” con Pancetta piacentina DOP, cipolla caramellata, Grana Padano con pane ai semi di zucca di grano tenero; “Capra & Cabbage” con Salame Piacentino DOP, cavolo cappuccio, formaggio di capra e fettine di mela ariana e pane ai semi misti di grano tenero; infine, “Coppa Twist” con Coppa Piacentina DOP con cavolfiore in agrodolce, e mascarpone impiegando pane ai semi di sesamo di grano tenero. Le proposte di Daniele sono state molto apprezzate da tutti, compresa la prima emittente televisiva tedesca RTL Television che, con la sua troupe, si è fermata allo stand realizzando un servizio dedicato. Un’occasione unica per far conoscere al grande pubblico di uno dei principali mercati export le caratteristiche uniche e distintive delle tre DOP piacentine.


>> Link: www.salumitipicipiacentini.it





Il Consorzio del Prosciutto di Parma ad Anuga 2025

Il Consorzio del Prosciutto di Parma torna ad essere protagonista ad Anuga. «Anuga è per noi un’imperdibile occasione d’incontro con gli operatori del settore» ha commentato Alessandro Utini, presidente del Consorzio. «Nella cornice di questa manifestazione di riferimento per il Food & Beverage è possibile instaurare un dialogo proficuo con partner, visitatori ma anche con altre realtà produttive che affrontano le nostre stesse criticità, condividere visioni e propositi operativi, soprattutto in relazione alle tematiche che attualmente governano la nostra quotidianità. Tra queste c’è senza dubbio quella dei dazi USA, che rischiano di pesare sensibilmente sugli scambi commerciali con gli Stati Uniti, primo mercato del Parma in fatto di export. La fiera è stata l’occasione per raccontare alcune importanti attività che sono state recentemente realizzate — continua Utini — tra cui il progetto per la transizione ecologica delle nostre aziende, condotto con il Politecnico di Milano, e la costituzione dell’Accademia del Prosciutto di Parma, dove le giovani generazioni potranno apprendere la cultura e le tecniche di lavorazione del nostro prodotto e portare avanti, negli anni a venire, questa arte millenaria».

Nel 2024 sono stati marchiati 6.700.000 Prosciutti di Parma. A fronte di un valore alla produzione complessivo di 750 milioni di euro, le esportazioni hanno generato un fatturato di 300 milioni di euro, grazie ad un totale di circa 2.540.000 prosciutti — il 38% della produzione — che hanno lasciato l’Italia per dirigersi nei mercati esteri. Un terzo della quota export ha avuto come destinazione gli Stati Uniti, che hanno raggiunto il traguardo storico degli 800.000 Prosciutti di Parma importati, per un valore di circa 100 milioni di euro. Fotografati allo stand del Consorzio, dominato dall’iconica esposizione di Prosciutti di Parma, Matteo Cavalli e Paolo Tramelli, rispettivamente responsabile Ufficio Stampa e marketing manager del Consorzio.


>> Link: www.prosciuttodiparma.com





Il Fiorino porta l’eccellenza del Pecorino Toscano DOP ad Anuga

Prima esperienza fieristica in Germania per Il Fiorino, storica realtà casearia maremmana, all’interno dello spazio dedicato al Consorzio del Pecorino Toscano DOP. Negli anni, grazie ai numerosi premi conquistati dai suoi formaggi nei più prestigiosi contest internazionali, il nome “Il Fiorino” è diventato sinonimo di qualità e riconoscibilità nel panorama caseario mondiale. «Per noi partecipare alle fiere — spiegano Angela Fiorini e Simone Sargentoni — è un’opportunità importante perché ci consente di confrontarci con i mercati esteri, far conoscere ulteriormente i nostri prodotti e valorizzare il lavoro artigianale che portiamo avanti da generazioni. Siamo orgogliosi, essendo Duilio Fiorini uno dei fondatori del Consorzio, di essere tra le aziende a rappresentare qui il Pecorino Toscano DOP». Protagonista al salone il Pecorino Toscano DOP stagionato, una delle punte di diamante della produzione de Il Fiorino, che si riconosce per aver impresso il numero 105 a fuoco sullo scalzo. Questo formaggio è tra i più premiati della produzione casearia firmata da Angela Fiorini e Simone Sargentoni, grazie al sapore persistente, equilibrato ed elegante. La sua pasta compatta e solubile racchiude aromi che evocano note di frutta secca e di fieno, mentre la certificazione DOP garantisce il rispetto del Disciplinare e l’autenticità del legame col territorio toscano.


>> Link: www.caseificioilfiorino.it





Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ad Anuga

Anuga è un appuntamento imperdibile per un prodotto come il Parmigiano Reggiano. Stando infatti ai dati dei primi otto mesi del 2025, la quota export ha superato per la prima volta le vendite in Italia, attestandosi al 53,2% (pari a 49.030 t), con una crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Risultati particolarmente positivi sui tre principali mercati extra-UE: USA (10.771 t, +3,1%), primo mercato estero della Dop, Regno Unito (5.608 t, +10,4%) e Canada (2.482 t, +12,9%). Note positive anche per Norvegia (386 t, +11,3%) e Svezia (1.621 t, +7,9%), Paesi molto promettenti. In leggera flessione Francia (9.864 t, –0,7%) e Germania (6.709 t, –1,3%), rispettivamente secondo e terzo mercato estero della DOP: dopo un 2024 eccezionale (rispettivamente +9,1% e +13,3%), le vendite hanno registrato una stabilizzazione. La DOP è sempre più riconosciuta come un vero brand iconico globale, pronto ad affrontare gli ostacoli posti da mercati estremamente vasti, ricchi di prodotti d’imitazione e caratterizzati da una marcata confusione al momento dell’acquisto. Il Consorzio sta lavorando assiduamente per valorizzarne le distintività, fornendo al consumatore più informazioni sulle sue caratteristiche: la stagionatura, la provenienza, il processo produttivo e il gusto, tutti particolari che offrono l’opportunità di differenziarsi dai concorrenti. In quest’ottica, la fiera è stata l’occasione per il lancio internazionale dell’Accademia Parmigiano Reggiano il progetto con sede a Reggio Emilia destinato a diventare il punto di riferimento internazionale per la conoscenza della DOP, capace di coniugare tradizione, innovazione e valorizzazione lungo tutta la filiera. Non si tratta di una semplice scuola di formazione, ma di un’esperienza immersiva per professionisti e operatori, con la possibilità di sviluppare sessioni ad hoc a seconda del settore e del canale — dalla GDO alla ristorazione, dal catering al dettaglio indipendente — il cui obiettivo è formare gli addetti ai lavori, rendendoli specialisti in grado di accompagnare il consumatore in un acquisto sempre più consapevole. Ad oggi il progetto ha coinvolto più di 700 dipendenti di oltre 20 grandi catene, sia in Italia sia all’estero, come Conad, Esselunga, Carrefour, Metro. Dagli Stati Uniti alla Francia, passando per Germania, Spagna, Giappone, Australia ed Emirati Arabi Uniti: le attività dell’Accademia hanno già toccato 10 Paesi e 4 continenti, con numeri destinati a raddoppiare entro la fine del 2025. Il successo dell’iniziativa si misura anche in termini di fidelizzazione: molti operatori che hanno partecipato alle sessioni on-site hanno poi scelto di proseguire il corso direttamente sul territorio di provenienza, a conferma dell’efficacia del modello esperienziale.

«Il 2025 segna una tappa storica per il Parmigiano Reggiano», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Nei primi otto mesi dell’anno l’export ha superato per la prima volta le vendite sul mercato interno, raggiungendo il 53,2% del totale. Stati Uniti, Regno Unito e Canada trainano questa crescita con incrementi a doppia cifra, confermando la nostra DOP come un brand globale capace di distinguersi anche in contesti competitivi e ricchi di imitazioni. Sono risultati che premiano l’impegno del Consorzio nel valorizzare le caratteristiche uniche del Parmigiano Reggiano e nel trasmetterne l’identità a consumatori sempre più attenti e consapevoli. In questo scenario, Anuga rappresenta un appuntamento fondamentale: non solo una vetrina internazionale, ma un luogo privilegiato per consolidare relazioni e rafforzare il posizionamento di questa icona del made in Italy nel mondo».


>> Link: www.parmigianoreggiano.com




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