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Nuova sede e nuove date per iMEAT 2026

of Redazione


Grandi novità in casa iMEAT. A partire dal 2026, infatti, la prima fiera in Italia dedicata alle macellerie/gastronomie e ristorazione specializzata non si svolgerà più a Modena ma nel complesso fieristico di Bologna. Una nuova location che intende valorizzare il percorso di crescita che ha accompagnato l’evento negli oltre 20 anni di attività di Ecod e nei 13 anni dalla nascita del salone.


Si cambia perché si è cresciuti e per crescere ancora

Frutto dell’esperienza di Ecod — casa editrice di riviste specializzate nel campo alimentare e organizzatore di eventi e convegni scientifici e divulgativi — iMEAT fiera si è rivelata negli anni un’intuizione di successo, diventando la prima e unica fiera professionale, in Italia, dedicata al mondo della macelleria, della gastronomia, del settore Ho.re.ca. e della piccola industria del settore carni, salumi e alimenti affini. Come annunciato, dal prossimo anno iMEAT si svolgerà a BolognaFiere, polo fieristico tra i più importanti e prestigiosi del nostro Paese, ai primi posti nella classifica delle fiere italiane per location, struttura, organizzazione, logistica e viabilità. Una fiera, iMEAT a Bologna, che potrà accogliere i visitatori con tutti gli onori, migliorandone l’esperienza e favorendo l’incontro tra professionisti. E cambieranno le date: la prossima edizione — la decima, traguardo importante — si svolgerà nei giorni 11, 12 e 13 ottobre 2026. «Una scelta dettata dalla volontà di consentire la visita e la partecipazione in un periodo dell’anno favorevole ai più, secondo i numerosi impegni lavorativi di ognuno, senza alimentare concorrenza con altre manifestazioni — afferma il patron Luca Codato — perché la competizione non ci interessa poiché siamo ben certi della nostra competenza e di come questa sia riconosciuta dai nostri sostenitori».

Il cambiamento, infatti, è il risultato e la dimostrazione di una crescita costante, dovuta fin dall’esordio all’impegno degli organizzatori e dei suoi sostenitori, primo tra tutti Federcarni. Dichiara Codato: «Un’evoluzione continua che è frutto della professionalità espressa e percepita dai numerosi visitatori che hanno onorato iMEAT nelle 9 edizioni che si sono svolte sinora e, adesso, ne attendono una decima in grande stile, non per volontà del caso ma per aprire nuovi orizzonti e possibilità di sviluppo».

Un cambiamento ponderato e progettato allo scopo di favorire un’ulteriore crescita alla manifestazione, a tutto vantaggio dei sempre più numerosi espositori e dei visitatori il cui target si è allargato grazie alle naturali diramazioni e sviluppi del settore. La macelleria e il retail sono alla base dell’evento, l’Ho.re.ca. e la piccola industria a supporto, ma iMEAT ha dimostrato anche una visione che tende ad abbracciare diversi comparti fino a sfociare in quelle attività che vanno a completare la professionalità dell’operatore del settore di base. iMEAT offre sbocchi di grande interesse anche per il visitatore attento, dalla ristomacelleria alla ristorazione specializzata, dalla norcineria al barbecue e prodotti affini e collaterali, approfondendo altresì l’aspetto tecnologico e strumentale, fondamentale per l’applicazione di tecniche e metodi di lavorazione moderni e al passo coi tempi. «La piccola industria strumentale — conclude Codato — ha sempre avuto a iMEAT un ruolo di primo piano e continuerà ad essere protagonista con le sue novità e l’evoluzione che l’imprenditoria italiana, e non solo, da sempre rivela e sostiene».


iMEAT 2026

BolognaFiere, 11-13 ottobre

imeat.it



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