Tra le colline e gli ulivi che si arrampicano sul versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, a Saracena (CS), l’Azienda Agricola Diana custodisce una storia che intreccia memoria contadina, ricerca e visione. Una realtà familiare che oggi porta avanti Biagio Diana, terza generazione di agricoltori, con una passione che affonda le radici nei campi lavorati, un tempo, dai nonni.
Fondata ufficialmente nel 2008, l’azienda si estende oggi per 22 ettari: 2,5 di vigna, 11 dedicati all’olivo, il resto tra seminativi e pascoli. Le prime bottiglie di vino sono arrivate nel 2008, mentre l’olio extravergine della famiglia Diana ha iniziato il suo percorso nel 2002, disegnando un cammino di crescita costante. La viticoltura resta parte dell’identità, con 4 etichette e una produzione contenuta, ma l’anima dell’azienda batte soprattutto tra gli ulivi. Qui convivono 12 cultivar, con esemplari secolari di 600-700 anni dai tronchi nodosi e imponenti. Accanto a questi “giganti” figurano nuovi impianti di 30-40 anni d’età e giovani piantine nate dal recupero dei polloni, quei getti spontanei che Biagio Diana coltiva con cura per trasformarli in nuovi alberi produttivi.
La sua scommessa più grande è però la Verace di Saracena, una cultivar autoctona che nel 2020 è stata valorizzata anche da Slow Food. «Una varietà rara, che non si riproduce in vivaio e che si tramanda recuperando polloni da alberi abbandonati», sottolinea. Un olivo resiliente e perfettamente adattato al territorio, oggi al centro di un’associazione di 6 produttori guidata dallo stesso Diana. La sua duplice vocazione — olio o olive da mensa — ne esalta la versatilità. Il frantoio, moderno e all’avanguardia, lavora esclusivamente per l’azienda. Qui la tecnologia si traduce in qualità: gramole sotto azoto per limitare l’ossidazione, frangitura immediata dopo la raccolta, massima attenzione a preservare gli aromi. Ne deriva un olio che racconta in purezza il legame tra cultivar e paesaggio. All’assaggio l’extravergine di Verace si presenta come un fruttato medio: profumi di mandorla, erba medica, carciofo e pomodoro; al gusto mostra un equilibrio fine tra amaro e piccante, con un finale lungo e speziato.
La produzione olearia dell’azienda conta 3 etichette: oltre alla Monocultivar di Verace, troviamo il Blend di Verace, Nocellara del Belice, Coratina e Roggianella, a cui si affiancano di anno in anno altre varietà per arricchirne il profilo aromatico. Infine, un Olio evo aromatizzato al limone di Rocca Imperiale, fresco e leggermente agrumato, ideale per piatti di pesce e insalate. L’impegno di Diana non si ferma alla produzione: dal riuso di noccioli, potature e tralci, insieme al fotovoltaico, l’azienda genera energia pulita, garantendo quasi totale autosufficienza. Un modello che unisce tradizione, sostenibilità e innovazione, tenendo insieme la sapienza dei nonni e la spinta verso il futuro. Olio e vino, nel segno di un territorio unico, anche se è soprattutto l’olivo, con la sua longevità e la sua capacità di rigenerarsi, a rappresentare meglio lo spirito dell’Azienda Agricola Diana: radici forti, sguardo avanti e il Pollino come orizzonte quotidiano.
Massimiliano Rella
>> Link: www.aziendaagricoladiana.it
To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook
From traditional advertising to digital tools such as Newsletter and Direct Email Marketing. Let's build together the most effective communication strategy for your growth.
Find outFrom traditional advertising to digital tools such as Newsletter and Direct Email Marketing. Let's build together the most effective communication strategy for your growth.
Find out