Da oggi tutti sapranno che le api producono Spumante Metodo Classico! Certo, si tratta di un’iperbole, ma che risulta molto vicina alla realtà… Per assistere a questo miracolo della natura bisogna recarsi a Parcines, in Val Venosta, e salire a mezza costa all’apiario di Bert Innerhofer, incastonato tra maestose cime e rigogliosi frutteti. Orgoglioso apicoltore, da qualche anno si è cimentato in un’impresa del tutto esclusiva come la produzione di una bevanda alcolica e frizzante derivante dal miele. «Il mio spumante al miele, frutto di anni di cure attente e dell’arte tradizionale dell’apicoltura, unisce la ricca diversità della flora di Parcines in ogni bollicina. Le api, mie fedeli collaboratrici, contribuiscono a produrre un miele straordinario, che costituisce la base per questo spumante».
Ogni sorso rivela gli aromi dei prati alpini, degli alberi da frutto in fiore e dei vigneti baciati dal sole. È facile farsi ammaliare da questa combinazione unica che unisce un sapore delicato e dolce come il miele ad una discreta alcolicità. Innerhofer cominciò ad occuparsi di api all’inizio degli anni Dieci del nuovo secolo con pochi apiari e tanta passione per un mondo che non aveva mai conosciuto da vicino. «Quando, più di dieci anni fa, avviai la mia attività di apicoltura, l’attenzione cadde non solo sul semplice miele, ma soprattutto sulla raffinazione dei vari prodotti delle api. Dopo diversi anni di esperienza nella fermentazione del miele per ottenere l’idromele, la bevanda alcolica a base di miele, è nata l’idea di sottoporlo a un’ulteriore fermentazione in bottiglia per ottenere un piacere… frizzante».
Per circa un anno l’idromele viene conservato in botti di rovere. Poi, per ottenere l’idromele frizzante, la materia prima è sempre miele: una cuvée di fiori primaverili, fiori di montagna e miele di bosco, a cui si aggiunge succo di mele non filtrato per innescare il processo fermentativo e dell’acqua di sorgente. Seguendo l’esempio dei produttori locali di Metodo Classico, Innerhofer procede poi a selezionare i lieviti necessari per la seconda fermentazione in bottiglie chiuse con tappo a corona. Trascorso un anno e mezzo in bottiglia, dove quei lieviti lavorano a circa 15 gradi di temperatura, le bottiglie sono pronte per la sboccatura. «La prima bottiglia è datata 2016, ma c’è voluto del tempo per affinare il risultato e renderlo apprezzabile per quanto riguarda l’acidità e la persistenza delle bollicine».
Questo idromele frizzante viene sviluppato come Brut. Una volta stappato colpisce per l’equilibrata acidità e per un’esperienza gustativa di lunga durata. Possiede colore giallo dorato, limpido e presenta un perlage sottile e continuo. Il profumo si annoda intorno a sentori di mandorla e fragola. La gradazione alcolica è di 11,5% e la pressione in bottiglia è di circa 5 bar. Essendo un prodotto naturale, ogni annata ha un sapore irripetibile e originale, poiché la natura non fornisce sempre la stessa selezione di fiori alle api. Un abbinamento gradevole è con gli Schlutzkrapfen (la pasta ripiena di farina di segale a forma di mezzaluna e ripiena di spinaci), la zuppa d’orzo o gli Strauben (le frittelle di latte e farina a forma di chiocciola create con l’apposito imbuto e fritte in olio bollente). Innerhofer non fa mancare in tutto ciò un aspetto pittoresco e fantasioso: «Grazie al suo effetto afrodisiaco, il nostro HoneyGourMet viene spesso gustato in occasioni romantiche, come frizzante aperitivo o semplicemente per celebrare la vita».
Riccardo Lagorio
Honey GourMet
18 Sonnenbergweg – 39020 Parcines (BZ)
Telefono: 3487430707
Web: www.honeygourmet.it
Note
Photo © www.suedtirol.info
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