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Lo chef dell'olio

A gonfie vele!

of Bertucci F.


Questa ve la devo raccontare. In occasione della Festa della Repubblica, l’ultimo 2 giugno, ho ricevuto il privilegio di far parte della brigata di cuochi dell’associazione Euro-Toques Italia incaricata di realizzare la cena di gala sulla nave scuola Amerigo Vespucci, il meraviglioso veliero della Marina Militare del 1931 ancorato per l’occasione nel porto di Civitavecchia, insieme con il presidente Enrico Derflingher ed i preziosi colleghi Antonino Fratello e Franco Brancatella. Quattro chef per cinquanta commensali, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e della segretaria dell’Agricoltura degli Stati Uniti Brooke Leslie Rollins. Un menu articolato che prevedeva il gran finale con un gelato artigianale e il dessert del maestro Sal De Riso. Quale occasione migliore per promuovere le eccellenze enogastronomiche del made in Italy e, per me, quale grande opportunità per raccontare oli extravergine di oliva di qualità facendone godere le meraviglie organolettiche agli ospiti, prima attraverso la degustazione tecnica nei bicchierini sul ponte della nave adibito ad aperitivi e poi in abbinamento ai nostri piatti?

Ho cercato di rappresentare l’Italia in maniera trasversale. Dalla cultivar Coratina pugliese di Lamacupa (lamacupa.it), al Maurino laziale di I&P (www.iandp.it), fino al Grignano veneto di Frantoio Famiglia Orlandi (www.oliofamigliaorlandi.it). Ho guidato i miei ospiti attraverso le diverse tonalità di struttura ed intensità, profumi ed aromi del nostro oro verde, offrendo sensazioni che difficilmente dimenticheranno. Al resto della suggestione hanno pensato la location unica ed il tramonto, regalando una serata speciale. Poi gli abbinamenti a cena mediante i soliti criteri, cercando di far prendere per mano la pietanza con il suo olio al fine di esaltarsi a vicenda. Quindi il Grignano sul risotto, il Maurino sul trancio di spigola al forno fino alla Coratina sul gelato. Tralasciando il momento di autocelebrazione —semplicemente funzionale al racconto e che sono certo mi perdonerete —, è un concetto che voglio esprimere. Io non mi stancherò mai — e dico mai — di girare il mondo per far scoprire il meraviglioso mondo dell’Olio. E lo farò su piani trasversali.

Che sia una mangiata tra amici, piuttosto che un evento istituzionale, una chiacchierata in oleoteca o una demo in un supermercato, una cena a domicilio o una degustazione in enoteca, una visita in frantoio ed un post sui social, un aperitivo in riva al mare piuttosto che un articolo su una rivista di settore… è la divulgazione unita all’assaggio ad essere determinante. Il palato del ministro ha captato i piaceri sensoriali e le differenze tra le varie cultivar tanto quanto può fare il palato della casalinga di Voghera che, se guidata nei riconoscimenti, sa apprezzare ed acquistare. E abbiamo bisogno di entrambi. L’uno per promuovere nei siti opportuni il territorio, la filiera, i sacrifici ed i relativi strabilianti risultati, assistendo il processo con leggi mirate. Tanto quanto l’altra, che racconterà in famiglia e alle amiche di aver assaggiato un extravergine dai profumi erbacei, freschi e persistenti, come non le era mai capitato.

Godetevi una bella estate in giro e, se trovate un olio extravergine che vi piace, compratene due bottiglie. Una per la vostra tavola, l’altra da portare agli amici quando sarete ospiti per cena. Passate il favore. Vi tornerà.



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