Gli “snack” si sono presi il mercato: le recenti analisi e i dati di settore ci raccontano di un fenomeno sociale (ed economico), la cosiddetta “snackificazione”, che si espande e cresce a livello europeo, coinvolgendo diversi strati e categorie della popolazione. Le tendenze di consumo rilevate tra giovani e meno giovani ci dicono infatti che, in generale, si mangia sempre meno durante i pasti principali, scegliendo porzioni più piccole, da iniziare e finire in fretta mentre si è in giro, fino a quando non si arriva sostituire addirittura colazione, pranzo e/o cena proprio con uno “snack”: più o meno salutare, sicuramente veloce, meglio se ricco in proteine. Gli snack offrono infatti diversi vantaggi in termini di comodità di trasporto, occupando poco spazio, varietà di gusto e formato, e, elemento da non sottovalutare, potere saziante, sia a livello fisico che psichico: mi tolgo una “voglia” e sazio il mio appetito immediatamente, almeno per un po’…
L’offerta a scaffale è ricchissima e in grado di soddisfare gusti ed esigenze multiformi, così quando a TuttoFood Milano 2025 ci siamo imbattuti in questo prodotto, che incarna in sé e risponde con le sue caratteristiche esattamente a questo trend, abbiamo deciso di dedicargli la copertina, senza dimenticarci di farcene raccontare prima la storia da uno dei suoi fondatori.
La carne secca che non c’era (o quasi…)
«BeJerky vede la luce circa 8 anni fa dalla volontà di immettere sul mercato italiano un prodotto semisconosciuto ai più nel nostro Paese, ovvero il Beef jerky americano, la classica carne secca di manzo consumata comunemente negli Stati Uniti» mi dice Matteo Manzini, founder & marketing manager dell’azienda, fondata con Luca Favaretto. «Il nostro progetto nasce on-line, con la creazione di un sito, carneseccaitalia.it, e del relativo e-commerce, dove poter acquistare i primi prodotti di importazione statunitense. Dopo circa un annetto, durante il quale abbiamo costruito una community interessata e coesa, forti della constatazione dell’esistenza di una richiesta importante di questo genere di alimenti e di una crescita del brand Carne Secca Italia, abbiamo deciso di cercare un’azienda partner che potesse sostenerci con una tecnologia adeguata nella produzione del nostro jerky, di ispirazione americana sì, ma con uno stile tutto italiano».
Eh sì perché, in realtà, anche l’Italia vanta per tradizione la propria carne secca: nella provincia di Belluno, ad esempio, troviamo le pendole, strisce di carne suina salata, aromatizzata e affumicata, sottoposte successivamente anche una breve stagionatura. Nella zona dei Castelli romani, invece, nel Frusinate e in generale in tutto il Centro Italia, si consumano le coppiette. Anche queste realizzate perlopiù con carne di maiale, ma anche con altre carni, come il cavallo, le coppiette rappresentano l’antipasto perfetto per accompagnare una bevuta in osteria, essendo sempre ben salate e spesso anche piccanti, e invogliando quindi l’avventore ad ordinare più di un bicchiere. Infine in Puglia, più nello specifico nel Foggiano, con le carni di pecora, capra o di maiale si prepara la muschiska, lo “spuntino proteico” tipico dei pastori durante la transumanza.
Ed è proprio qui, in queste tradizioni regionali, che si realizza ed emerge il tratto distintivo dello snack firmato BeJerky. «Dopo un paio di collaborazioni infruttuose con dei salumifici veneti, siamo arrivati alla Carpano Speck di Pozza di Fassa (TN), un’azienda che vanta 70 anni di esperienza nella produzione salumiera. Nello stabilimento di Falcade, in provincia di Belluno, la Carpano produceva infatti già le pendole, una specialità locale che, come molti prodotti simili, non aveva mai trovato uno sfogo fuori dai confini del territorio. Così, quando abbiamo raccontato ad Alessandro Carpano e Davide Fontanive, rispettivamente responsabile e direttore generale di Carpano Speck, del nostro progetto e delle nostre esigenze, ci hanno subito creduto e supportato con la loro esperienza imprenditoriale e attenzione alla qualità, ad iniziare dall’esigenza del format che doveva avere il prodotto, in busta, perché il jerky è pensato proprio per essere uno snack».
Da quel momento le cose devono essere andate piuttosto bene visto che la Carpano Speck è entrata a far parte della società e la carne secca, nel complesso delle varie linee proposte, figura oggi tra prodotti più in crescita della loro produzione.
Jerky made in Italy
Cosa rende differente la carne secca di BeJerky dal prodotto americano? Abbiamo detto che il Beef jerky è una specialità popolare che si consuma negli Stati Uniti fin dalla nascita del Paese, derivando quasi certamente nella sua produzione dalle tecniche di conservazione della carne proprie dei nativi americani poi riprese successivamente dai coloni. «La produzione del Beef jerky americano si basa essenzialmente sull’essiccatura della carne, un processo che a livello industriale avviene molto velocemente, 5/6 ore in tutto, ma che, proprio per la velocità della lavorazione, ne rovina le fibre: ecco spiegato il perché dell’aggiunta, nella maggior parte dei prodotti proposti sul mercato statunitense, di zuccheri e additivi vari al fine di rendere la carne nuovamente appetibile, di salse come la barbecue o la teriyaki, senza parlare delle aromatizzazioni anche molto particolari (con gusti che possono essere aglio, mango, ananas, peperoncino jalapeño, lemongrass…, NdR). Per la nostra carne secca, invece, utilizziamo la metodologia produttiva che si usa per lo speck, il che rende la durata della produzione lunga molti giorni. Si tratta di una semplice speziatura della carne con erbe e spezie, seguita da una stagionatura lenta e un’affumicatura al naturale a bassa temperatura. Quello che otteniamo (partendo da 135 grammi di carne fresca per arrivare a 40 grammi di carne secca) è sempre una chips di carne, che ha la stessa fruibilità dell’American jerky, e quindi comodo, che si conserva fuori dal frigo, da tenere nella borsa della palestra per intenderci, ma con il plus del processo produttivo italiano storico della salumeria trentina». Grazie a questa scelta il sapore della carne dello snack BeJerky è predominante: niente che vada a coprire il gusto naturale della materia prima, se non un leggero sentore di affumicato. I plus dei prodotti BeJerky (disponibili in diverse linee, che trovate tutte sul sito ufficiale, comprese alcune edizioni limitate) sono perciò l’italianità della tecnica produttiva artigianale e l’assenza di conservanti: lo snack, realizzato con carni selezionate di provenienza italiana ed europea, rimane completamente stabile per un anno “naturalmente” (se correttamente conservato, come segnalato in etichetta, in luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore), così come è “naturalmente” ricco di proteine, rispetto ad esempio ad altri prodotti “costruiti” come rich in protein in laboratorio.
In sala attrezzi, nei boschi o a casa sul divano
La clientela dell’azienda è vasta e soprattutto molto varia: gli amanti del jerky appartengono sia alla nicchia degli sportivi e del mondo del fitness, dai frequentatori delle palestre iper attenti alla propria dieta quotidiana a chi pratica trekking, che a quella degli snack addicted che mangiano una chips dopo l’altra spaparanzati sul divano o dietro la scrivania seguendo l’ennesima interminabile serie sulla tv o il pc. «La soddisfazione quando si mangia la nostra carne secca è immediata» puntualizza Matteo. «Ci si sente appagati a livello fisico ed emotivo, mangiando qualcosa di buono e nutriente, uno sfizio saporito e goloso, senza avere alcun senso di colpa». Stiamo infatti parlando di uno snack realizzato con ingredienti genuini di qualità, un gusto autentico di carne e spezie, poche calorie e pochi grassi, pochi zuccheri e carboidrati, zero conservanti e anche zero glutine… solo soddisfazione insomma!
E da quest’anno il brand Carne Secca Italia “vola” anche all’estero
Il successo del prodotto è evidente, anche grazie ad una scelta originale e molto riconoscibile a livello di estetica del packaging e di comunicazione. Colorata, giovane, ironica e divertente, con tante “mascotte“ che appartengono all’immaginario ludico dei videogiochi e dei cartoni animati e che legano ulteriormente lo snack ad un momento di pausa gratificante. I prodotti di punta del brand ad oggi sono il jerky di manzo e quello di tacchino (quest’ultimo non a caso si è guadagnato la copertina…). «Il mio preferito però è il cinghiale — aggiunge Matteo — che ha un gusto forte, concentrato. Un bel mix tra la dolcezza del maiale con il sapore ferroso della selvaggina». Da provare! Hey babe, take a walk on the wild side.
Gaia Borghi
>> Link: carneseccaitalia.it
Nota
In foto, Matteo Manzini, founder & marketing manager dell’azienda BeJerky.
To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook
From traditional advertising to digital tools such as Newsletter and Direct Email Marketing. Let's build together the most effective communication strategy for your growth.
Find outFrom traditional advertising to digital tools such as Newsletter and Direct Email Marketing. Let's build together the most effective communication strategy for your growth.
Find out