UNICEB: “la filiera equina italiana è regolamentata, controllata e parte della nostra tradizione gastronomica”
UNICEB è intervenuto nel dibattito sulle proposte di legge che mirano a vietare in Italia la macellazione e il consumo di carne equina, richiamando l’importanza economica, culturale e tradizionale del comparto. “Rispettiamo pienamente la sensibilità di chi considera il cavallo un animale d’affezione” afferma UNICEB. “Allo stesso tempo, in Italia opera una filiera equina regolamentata e sottoposta a rigorosi controlli europei e nazionali, che garantisce benessere animale, tracciabilità e sicurezza alimentare”.
Il settore coinvolge numerose piccole e medie imprese e rappresenta una nicchia gastronomica storica, radicata in molte tradizioni regionali. Alcune preparazioni — come gli sfilacci padovani, i pezzetti salentini, le polpette pugliesi e il caval pist parmense — sono riconosciute dal MASAF come prodotti agroalimentari tradizionali. Secondo UNICEB, un divieto nazionale rischierebbe di generare effetti controproducenti: perdita di un comparto produttivo regolato, difficoltà nella gestione degli equidi a fine carriera e aumento delle importazioni dall’estero. “Il confronto deve essere basato su dati e responsabilità, non su contrapposizioni” conclude UNICEB. “La filiera è disponibile a collaborare per rafforzare ulteriormente controlli e standard, senza ricorrere a divieti assoluti che limiterebbero la libertà di scelta dei consumatori e comprometterebbero un settore economico storico del nostro Paese”.
>> Link: uniceb.it
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