Beer&Food Attraction chiude a Rimini l’11a edizione con un +7% di visitatori professionali e 145 buyer provenienti da 45 Paesi. Determinante in questo senso la strategica collaborazione con ICE Agenzia, che ha rafforzato il programma di incoming e gli incontri tra aziende e operatori esteri, ampliando le opportunità di business. A trainare l’edizione 2026, con oltre 600 espositori da 16 Paesi, distribuiti su 14 padiglioni, è stata anche la spinta verso il settore Mixology, con un’area espositiva ampliata del 39%. La nascita di Mixology Attraction ha inciso direttamente sull’affluenza complessiva, contribuendo all’aumento dei professionisti in visita. La manifestazione ha richiamato distributori e bartender nazionali e internazionali attratti dal nuovo spazio dedicato al beverage e all’arte della miscelazione e dal programma di show e incontri professionali. Il Mixology Circus — con 9 cocktail bar, sette italiani e due esteri tra Londra e Miami — ha portato in scena tre diverse interpretazioni del bar contemporaneo: dal linguaggio urbano e creativo alle atmosfere esotiche fino all’eleganza dell’hôtellerie internazionale. Strategico anche il ruolo del food (che rappresenta circa il 20% dell’offerta espositiva) come complemento all’universo beverage, con le migliori proposte per il canale casual dining e l’aperitivo, momento di consumo sul quale si concentrano sempre maggiori attenzioni. A completare la filiera beer & beverage, in esposizione le tecnologie più innovative e materie prime per la produzione di birra e bevande con BBTech Expo.
La birra artigianale cresce del 5% e festeggia i 30 anni, mentre è boom analcolico, con la Genz che guida il cambiamento
Il settore birrario, pietra miliare della fiera, ha visto accanto ai grandi marchi la presenza di una componente craft solida e attrattiva proprio nell’anno in cui ricorre l’anniversario dei trent’anni dalla nascita del movimento della birra artigianale italiana. Un percorso iniziato nel 1996 e oggi arrivato a una piena maturità, celebrato a Rimini con la XXI edizione del Premio Birra dell’Anno di Unionbirrai. A conquistare il titolo di Birrificio dell’Anno 2026 la Birra dell’Eremo di Assisi, scelto tra i 212 birrifici in gara (con 1.746 birre valutate in 46 categorie) da una giuria internazionale composta da 73 esperti. In generale, il comparto birrario, che secondo Assobirra vale oggi 10,4 miliardi di euro, vive una doppia evoluzione: le birre artigianali crescono con 183 milioni di atti di acquisto, mentre le analcoliche non sono più una nicchia e passano da 28 a 49 milioni di acquisti. Un cambiamento trainato anche dai più giovani: il 25% della GenZ sceglie sempre l’analcolico e oltre la metà dei consumatori lo valuta in base all’occasione. Tra le curiosità emerse in fiera, spicca la nuova generazione di ready to drink: ricette ispirate alla tradizione brassicola e alla miscelazione, tra acque a base di luppolo e radler rivisitate con agrumi e botaniche. Inoltre, in un contesto in cui l’89% degli Italiani dichiara di evitare di bere prima di guidare o lavorare, il mercato si sta rapidamente ricalibrando su consumo consapevole e qualità (Circana).
Il congresso dell’Ho.re.ca.
Centrale in fiera è stato l’anello dei distributori, tra i visitatori più presenti grazie al congresso dell’Ho.re.ca. di Italgrob all’interno dell’International Ho.re.ca. Meeting. Dal talk “Mercato dei consumi fuori casa fra carovita e inflazione. Tendenze e best practice per andare oltre la crisi”, è emerso il ruolo strategico della distribuzione nel sistema dei consumi fuori casa. I numeri parlano di un comparto di oltre 100 miliardi di euro di fatturato, 382.000 punti di consumo tra bar, ristoranti, pizzerie e hotel e circa un milione e mezzo di occupati, con una presenza femminile che supera il 55%. Nonostante un calo del traffico nei locali, il giro d’affari è in crescita a causa dell’inflazione. Non mancano, però, risultati positivi: il boom del delivery, prodotti portabili come sushi e pizza fino a +12%. Sono emerse inoltre nuove abitudini, con il dining in forte crescita (dal 9,4% al 15,6% in 9 anni). Bene la ristorazione commerciale in catena, grazie ad un’offerta qualità-prezzo più centrata, con format che coinvolgono nuovi consumatori (GenZ). Nel beverage, emerge una decisa accelerazione dei prodotti low e no-alcol (+13%).
Lorenzo Cagnoni Award
Il Lorenzo Cagnoni Award 2026, promosso da ANGI-Associazione Giovani Innovatori e Agenzia ICE, che premia le idee più dinamiche del settore di aziende e start-up, ha assegnato il primo posto a Crave Srl di Trieste, piattaforma digitale capace di leggere i dati in tempo reale per aiutare locali e fornitori ad ottimizzare ordini e ridurre sprechi. Sostenibilità nel beverage e soluzioni digitali che semplificano pagamenti e fidelizzazione, protagoniste anche per le altre start-up finaliste.
Appuntamento con Beer&Food Attraction dal 21 al 23 febbraio 2027 sempre alla Fiera di Rimini
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