Più prodotti ricchi di proteine e meno zuccheri (anche nel pet food); più alimenti plant based e meno attenzione in etichetta al benessere animale e alla sostenibilità sociale; più prodotti kosher e che richiamano on pack l’artigianalità, e meno alimenti “100% italiani” o con claim eco-friendly. E ancora: più cosmetici senza allergeni e creme arricchite con vitamine, ma meno prodotti per la cura e la pulizia della casa orientati alla sostenibilità.
L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy — studio semestrale che analizza le abitudini di consumo degli Italiani — giunge alla sua 18a edizione e inaugura il 2026 cambiando look: si propone con un nuovo abito “sartoriale”, aderente alle mutate esigenze dei professionisti del mass market, e con una diversa architettura dei contenuti, così da mettere a sistema le tendenze e i fenomeni del largo consumo che sono emersi e si sono aggiunti allo studio dal 2017, anno della prima pubblicazione, ad oggi.
«L’Osservatorio Immagino è un unicum nel panorama italiano: trasforma una base dati proprietaria e strutturata, le etichette dei prodotti digitalizzati da Immagino, in intelligence di mercato, incrociandola con le evidenze di sell-out. Per chi opera nel largo consumo significa avere una lettura autorevole, comparabile e tempestiva di ciò che sta cambiando nella spesa degli italiani» commenta Bruno Aceto, CEO di GS1 Italy.
Una overview unica, per ampiezza e approccio, sugli acquisti domestici
La nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha monitorato circa 149.000 prodotti, digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, rilevando oltre 100 tra claim, certificazioni, pittogrammi e indicazioni geografiche presenti sulle loro etichette. Questo ampio paniere di referenze — alimentari, cura casa e persona — che copre l’82,6% delle vendite totali di supermercati, ipermercati e libero servizio, nell’anno finito a giugno 2025, ha realizzato oltre 56,9 miliardi di euro di sell-out. Fedele all’approccio innovativo e allo stile creativo che lo caratterizzano sin dalla prima edizione, l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy continua a monitorare, insieme a NielsenIQ, i carrelli della spesa seguendo l’entità e l’evoluzione dei principali fenomeni di consumo che caratterizzano il mercato italiano, individuati in base alle aree valoriali dei claim presenti sulle confezioni dei prodotti.
A questa rilevazione continuativa si affiancano l’analisi sull’evoluzione del valore nutrizionale della spesa media italiana (misurato dal metaprodotto Immagino) e l’approfondimento sulla comunicazione on pack delle caratteristiche di sostenibilità ambientale e sociale e del benessere animale con l’approccio messo a punto dall’istituto di management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il dossier è dedicato ai 6.685 prodotti che hanno sulle etichette almeno un riferimento alla tradizione (con claim come “artigianale”, “filiera”, “regionale” o “nostrano”, per esempio) e che, nell’anno mobile considerato, hanno sviluppato quasi 3,4 miliardi di euro di incassi. Inoltre, l’edizione fornisce il confronto dei carrelli della spesa realizzati nei punti vendita fisici e in e-commerce e un approfondimento dedicato ai risultati di una ricerca condotta da Ipsos-Doxa relativa alla modalità di lettura e comprensione delle etichette da parte degli Italiani.
I nove carrelli della spesa tematici degli Italiani tra food e non food
Il richiamo dell’italianità
Made in Italy, Dop, Igp e le regioni in etichetta: l’Osservatorio ha rilevato 28.494 prodotti con 13,4 miliardi di euro di sell-out e un trend annuo di +1,9% a valore e di +0,1% a volume.
Il mondo del free from (“senza”)
L’Osservatorio Immagino ha individuato 22.460 prodotti con 12,5 miliardi di euro di sell-out e un trend annuo di +1,7% a valore e di +0,0% a volume.
L’universo del rich-in
I cibi ricchi o arricchiti presenti a scaffale: l’Osservatorio Immagino ne ha monitorati 11.827, che hanno realizzato 5,8 miliardi di euro di sell-out, con un trend annuo di +2,0% a valore e di +0,4% a volume.
Il cibo identitario (lifestyle)
Plant based, vegetariano, vegano, alternativo, sostitutivo o a base vegetale: l’Osservatorio ha rilevato 5.667 prodotti con 3,1 miliardi di euro di sell-out e un trend annuo di +3,2% a valore e di +1,9% a volume.
La galassia di loghi e certificazioni
Il logo EU Organic per il biologico, le certificazioni kosher o halal e le certificazioni in area CSR, come Fairtrade, Ecolabel, Friend of the sea e FSC: l’Osservatorio Immagino ne ha seguite 11, trovandole sulle etichette di 26.000 prodotti con 10,4 miliardi di euro di sell-out e volumi stabili.
I super ingredienti
Dall’avena all’avocado, dal caramello ai semi di chia, dal matcha al pistacchio: l’Osservatorio ha rilevato 41 super ingredienti in 15.335 prodotti con oltre 5,6 miliardi di euro di sell-out e con un trend annuo di +5,5% a valore e di +0,9% a volume.
Il cura casa green
L’Osservatorio ha rilevato 2.570 prodotti per la pulizia domestica attenti all’ambiente, con quasi 860 milioni di euro di sell-out e un trend annuo di –5,9% a valore e di –6,3% a volume.
Il cura persona
I claim relativi a protezione, idratazione e rigenerazione, con un focus sui claim free from, rich-in, naturali, biologici e altro ancora: l’Osservatorio ha analizzato l’andamento di 26.215 prodotti del cura persona con quasi 4 miliardi di euro di sell-out e un trend annuo di –0,2% a valore e di –2,4% a volume.
Il pet food
I claim più diffusi sulle etichette dei prodotti destinati alla nutrizione di cani e gatti, col dettaglio dei fenomeni free from, rich-in, italianità e gluten free, e un approfondimento sui claim relativi alla sostenibilità: l’Osservatorio Immagino ha preso in analisi 3.913 prodotti con oltre 1,2 miliardi di euro di sell-out e un trend annuo di –0,6% a valore e di –1,4% a volume.
La 18a edizione dell’Osservatorio Immagino si può scaricare gratuitamente a questo link: osservatorioimmagino.it
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