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Il pollo arrosto tra i 5 cibi croccanti preferiti dagli Italiani

of Redazione


Pollo Arrosto Day, la grande maratona social promossa da Unaitalia nella giornata dello scorso 2 ottobre, quest’anno è stata incentrata sul tema della croccantezza e del cosiddetto crunch effect, il fenomeno per cui masticare con calma, ascoltando il suono del cibo croccante che si scioglie in bocca, rilassa i nervi e fa godere appieno il senso della pietanza. E proprio la croccantezza appassionerebbe 8 Italiani su 10 e di cui il pollo arrosto è ambasciatore perfetto. A rivelarlo una flash survey AstraRicerche1 realizzata per l’occasione. Nella classifica dei comfort food salati crunchy prediletti, conquistano il primo posto, con il 29% delle preferenze, le fritture: verdure, frittelle, fiori di zucca e pollo fritto, sono irresistibili per chi cerca il piacere del croccante. A seguire le patatine fritte/in busta (17,4%), la bruschetta (15,1%), la pizza romana scrocchiarella (11,9%) e il pollo arrosto (10,7%). Quest’ultimo supera noccioline (8,8%) e pop corn (6,7%).

«Il Pollo Arrosto Day è stata un’occasione per scoprire trend e curiosità su una carne 100% made in Italy, che piace al 94% delle famiglie2 per le sue proprietà nutrizionali, il gusto e la versatilità di preparazione, che può spaziare da versioni healthy a quelle più appetitose e crunchy» ha dichiarato Lara Sanfrancesco, direttrice di Unaitalia. «Oggi le carni bianche sono sempre più apprezzate dagli Italiani: il 2024 ha visto gli acquisti domestici in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente. Un trend confermato anche dal primo trimestre 2025, con un +5,7% rispetto all’anno precedente».

Novità di questa nona edizione è stato “Il pollo arrosto suona bene”. Per la prima volta il “maestro della brace” Errico Recanati, chef del ristorante Andreina, 1 stella Michelin a Loreto, è “salito sul palco” con i Food Ensemble, gruppo che ha inventato il “concerto che puoi mangiare”, per cucinare insieme, campionare e mixare il suono della “ricetta croccante perfetta”. La performance ha trasformato i suoni della ricetta — il fruscio degli ingredienti, il rumore delle preparazioni e il crunch del pollo arrosto — in un concerto di musica elettronica dal sound unico (che è stato possibile seguire sul canale FB di www.vivailpollo.it).

«Il mio piatto per il Pollo Arrosto Day, il Cracker di pollo in potacchio e aglio affumicato, è tutto incentrato sulla croccantezza della pelle. Per me è la parte più buona del pollo, che viene esaltata pienamente dalla nostra cottura alla brace: così la pelle diventa gonfia e croccantissima» ha detto Recanati. «Il pollo arrosto con l’intingolo del classico potacchio “marchigiano” è il mio piatto della memoria: una ricetta storica del ristorante, con i sapori che amo, come l’aglio, il rosmarino, l’olio. Basta schiacciarne la pelle super croccante per scoprire la morbidezza del potacchio».

Per Recanati la croccantezza è un elemento chiave: «Convoglia l’attenzione sul piatto, sulla masticazione e permette di gustare al meglio i sapori». Quella perfetta si ottiene con una serie di accorgimenti: la maturazione nelle celle, l’uso dei grassi, la massaggiatura, l’affumicatura del pollo con l’uso sapiente del calore della brace e il ripassaggio in griglia. «La brace in questo è fondamentale: occorre trovare la giusta distanza per avere la massima resa e qualità».


Crunch mania

La croccantezza è una vera passione per gli Italiani: più di 8 su 10 la definiscono “come una sensazione specifica che dà qualcosa in più rispetto al gusto, al profumo, al suono e alla sensazione tattile: uno stimolo ad un sesto senso” e l’80,3% dichiara di scegliere un piatto con più interesse se c’è una parte croccante. Per oltre la metà degli italiani (52,6%), inoltre, il crunch-crunch del pollo arrosto assieme alle patate croccanti suscita immediatamente desiderio e acquolina in bocca, più della crosta di pane appena tagliata (46,1%) e più del gorgoglio del caffè preparato nella moka (44,7%) o dell’olio che frigge in padella (37,5%). Il segreto non sarebbe solo nelle patate, l’abbinamento preferito degli Italiani per il pollo arrosto (76%), ma nella pelle: il suo grasso crea una caramellizzazione in contrasto con la morbidezza della carne, ritenuta irresistibile per il 35% dei connazionali. Ben il 47,7% mangia infatti il pollo arrosto sempre con la pelle, proprio perché la ritiene la parte più croccante e appetitosa3.


Il crunch effect secondo la scienza

Quale sarebbe il crunch factor? Lo spiega la scienza: il cibo ammalia tutti i sensi perché non è costituito solo da odore, vista e sapore, ma anche dal suono. Il rumore della masticazione può raggiungere anche i 63 decibel, più del suono prodotto da una normale conversazione (60 decibel) e del fruscio delle foglie (20 decibel). La scienza ha persino analizzato le frequenze audio di alcuni cibi croccanti: i più friabili (crispy) vengono di solito assaporati con gli incisivi e producono un suono più acuto; i croccanti (crunchy) invece con i molari che li fanno suonare su toni più bassi e profondi. Il croccante, quindi, è musica per i sensi e influenza il nostro rapporto con il cibo. Ogni prodotto che si può sgranocchiare richiede un tempo maggiore di masticazione e ciò consente un incremento della consapevolezza e del piacere nel consumo di cibo. Non a caso quasi il 65% degli Italiani collega al croccante appagamento e soddisfazione, il 61,4% a gioia e allegria, il 48,3% a relax e distensione4. Non solo musica per i sensi, il croccante è anche un antistress naturale: secondo una ricerca condotta dall’americana Ball State University, la croccantezza dei cibi porta effetti benefici anche sulle persone stressate. Assaporare cibo croccante porterebbe a un aumento della produzione di serotonina che ha un effetto calmante e rilassante sulla psiche. Croccante è sano: per Charles Spence, psicologo sperimentale dell’Università di Oxford, qualsiasi prodotto gustoso e croccante viene elaborato dal nostro cervello come sano. Il crunch inoltre ha un grande potere “dimagrante”: uno studio della Brigham Young University e della Colorado State University, pubblicato sulla rivista americana Food Quality and Preference, ha evidenziato come la masticazione di cibi croccanti riduca del 30% l’assunzione di calorie.

Fonte: unaitalia.com


Note

  1. Ricerca realizzata ad agosto 2025 in modalità CAWI tramite 1.002 interviste on-line su un campione di 18-70enni residenti in Italia.
  2. L’indice di penetrazione nelle famiglie (le famiglie che consumano il pollo/sull’universo delle famiglie italiane) nel 2024 è del 94,4%; dati Ismea 2025.
  3. Dati AstraRicerche per Pollo Arrosto Day 2025.
  4. Dati AstraRicerche per Pollo Arrosto Day 2025.


  • Unaitalia è l’associazione dei produttori di carni avicole, che celebra la carne più acquistata (44% della spesa, dati Ismea) consumata dal 76,6% dei connazionali almeno una volta alla settimana nel 2025 (la metà due o più volte, dati AstraRicerche 2025)


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