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Grande successo di Refrigera e Applitech 2025

of Redazione


Chiusura con numeri record per Refrigera 2025, la fiera internazionale della refrigerazione industriale, commerciale, logistica, della surgelazione e della criogenia, e Applitech 2025, l’unica fiera in Europa dedicata esclusivamente all’industria e alla filiera di elettrodomestici ed elettronica di consumo, che si sono svolte a BolognaFiere dal 5 al 7 novembre scorsi. Alle due manifestazioni hanno esposto oltre 320 aziende provenienti da 25 Paesi tra i quali Belgio, Cina, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Thailandia e Turchia. La superficie espositiva è stata di oltre 10.000 m2 lordi (+12% rispetto all’edizione precedente). Le due fiere sono rappresentative di comparti vitali e con un importante peso internazionale. Il settore della refrigerazione, ad esempio, secondo Mordor Intelligence, nel 2025 ha raggiunto un valore globale di 25,35 miliardi di dollari e dovrebbe superare i 32 miliardi entro il 2030, con un tasso di crescita medio annuo vicino al 5%. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti con Refrigera e Applitech 2025 sia per la qualità che per la quantità dei visitatori, molto apprezzati dagli espositori» ha dichiarato Marco Pinetti, direttore di A151 Srl. «L’appuntamento per tutti è all’edizione 2027, che si terrà a BolognaFiere dal 10 al 12 novembre».


I convegni di Refrigera 2025: dalla sostenibilità ai refrigeranti alternativi

Il programma congressuale di Refrigera 2025, che si è presentato con nomi di richiamo e tematiche d’attualità, ha rappresentato una grande occasione di crescita per tutti gli operatori della refrigerazione industriale, commerciale, logistica, della surgelazione e della criogenia. Mercoledì 5 novembre ha aperto il programma l’evento dal titolo “Sostenibilità: la refrigerazione al centro”, organizzato dalla testata ZeroSottoZero di Tecniche Nuove, in collaborazione con Refrigera e Assofrigoristi (Associazione Italiana Frigoristi). Il convegno ha visto gli interventi di Marco Nocivelli, vicepresidente di Confindustria con delega alle politiche industriali e al Made in Italy e amministratore delegato di Epta, Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico sui temi ambientali, Maurizio Martina, vicedirettore di FAO Italia ed ex ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Moderato da Marco Oldrati, direttore operativo di Assofrigoristi, il convegno ha affrontato temi quali la filiera del freddo, la sostenibilità energetica e ambientale e la sfida del cambiamento climatico. Sono state circa 50 le sessioni congressuali di Refrigera 2025, che hanno visto la partecipazione dei più qualificati esperti del settore. In queste occasioni si è parlato, tra l’altro, di catena del freddo nella GDO, refrigeranti alternativi, criogenia e sviluppi applicativi, ultrafreddo, materiali isolanti, tecnologie per il freddo di processo nell’industria, nella farmaceutica e nella chimica-plastica e filiere della CO2 e del propano.

Proprio nell’ultimo giorno di fiera si è parlato della filiera della CO2, del propano e dell’ammoniaca. Antonio Rossetti del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha raccontato l’esperienza del progetto Enough nei refrigeranti naturali per il trasporto. «L’obiettivo del progetto è fornire strumenti e metodi per contribuire al raggiungimento della neutralità climatica» ha detto Rossetti. «L’idea è avere dimostratori di tecnologie sostenibili che utilizzano fluidi naturali».

«Oggi i costi energetici sono sempre più elevati e il cambiamento climatico è reale» ha spiegato Francesco Mastropasqua di Epta. «Bisogna usare la CO2 per la refrigerazione e puntare su termodinamica, materiali isolanti innovativi, elettronica, soluzioni a gruppo integrato plug-in e integral. Le nuove frontiere della sostenibilità sono una sempre più attenta scelta e gestione dei materiali, l’attenzione all’efficienza, la riduzione delle emissioni e la gestione del fine vita».


PR Planet Refrigeration Awards

Refrigera 2025 è stata anche il palcoscenico d’eccezione dei “PR Planet Refrigeration Awards”, la prima edizione dei premi dedicati alle eccellenze del mondo della refrigerazione commerciale e industriale. Promuovono innovazione, sostenibilità, design, efficienza e professionalità lungo tutta la filiera. La giuria multidisciplinare era composta da responsabili allestimenti di GD, DO e Normal Trade, ma anche da professionisti e giornalisti della refrigerazione commerciale e industriale.


Banchi frigorifero nella GDO: un refrigerante su due è naturale

In Italia, nei banchi frigoriferi della grande distribuzione organizzata il 50% dei refrigeranti sono naturali, il 48% sintetici e il 2% di altro tipo. È quanto emerge dalla prima indagine su refrigeranti e GDO nel nostro Paese presentata da Legambiente a Refrigera. La percentuale italiana sull’uso dei refrigeranti naturali è particolarmente significativa, se si considera che la media europea è del 30%. L’indagine ha preso in considerazione 3.899 banchi frigoriferi in 98 negozi di sei città e altrettante regioni.

«L’adozione di refrigeranti naturali è in rapida crescita, spinta da emergenze climatiche e regolamentari» ha commentato Marco Mancini dell’Ufficio Scientifico di Legambiente. «Oggi i Pfas (le sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate) sono il “nuovo amianto” perché contaminano l’acqua e la catena alimentare. Bisogna quindi essere tutti parte attiva di un cambiamento basato su un principio di precauzione. In quest’ottica, il mondo dell’industria e dell’innovazione sta facendo importanti passi avanti».

Biagio Lamanna, Head of Knowledge Center di Carel Industries, ha detto che i refrigeranti naturali sono più presenti in ipermercati e discount, mentre i sintetici prevalgono ancora nei supermercati. Per area geografica esiste un sostanziale equilibrio.

«Un altro aspetto evidenziato dallo studio è relativo alle conseguenze dell’apertura o chiusura dei mobili frigoriferi» ha detto Enrico Zambotto, Refrigeration Engineering Manager di Arneg. «La chiusura permette un risparmio energetico del 58% e meno energia significa anche minore CO2: si stima infatti che dieci metri di mobili frigoriferi con porte permettano di salvare 10/12 alberi l’anno. Ogni punto vendita diventa così un piccolo bosco urbano». La chiusura dei mobili frigorifero migliora anche la qualità con prodotti più freschi e duraturi, riduzione degli scarti e maggiore visibilità, perché il cliente si ferma più tempo.

Nell’ambito di Applitech 2025, la fiera dedicata all’industria produttiva e alla filiera di elettrodomestici ed elettronica di consumo organizzata da A151 Srl in collaborazione con Senaf Srl, è intervenuto Mauro Barchiesi, presidente di Confapi Industria Ancona, che ha sottolineato come l’innovazione del prodotto finito nasca dalla subfornitura. «Le Pmi hanno garantito la continuità del sistema italiano trovando soluzioni sempre migliori» ha detto Barchiesi. «Oggi molte grandi aziende si limitano ad assemblare, ma la vera innovazione nasce dove si produce. Dobbiamo difendere la nostra industria manifatturiera e, per farlo, non basta progettare: il futuro del made in Italy passa dalle aziende che producono».


>> Link:  www.refrigera.show

>> Link:  www.applitech.show



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