Per alcuni è un piacere da condividere, per altri una necessità quotidiana, altrove ancora un’esperienza da esibire. In vista dell’edizione 2025 del salone, HostMilano — la manifestazione organizzata da Fiera Milano, leader mondiale per l’ospitalità professionale, in programma dal 17 al 21 ottobre prossimi — ha promosso con CSA Research una vasta indagine sulle abitudini legate al consumo fuoricasa. Grazie ad oltre 8.000 interviste in sette mercati chiave (Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Arabia Saudita-EAU), l’analisi restituisce uno spaccato puntuale e aggiornato di come, dove e perché si sceglie di mangiare fuori oggi.
Italia ed Europa si confermano conviviali
In Italia, la cena si conferma il momento preferito (50,3%) e la motivazione dominante resta lo svago (37,4%), soprattutto per un pubblico urbano, benestante e laureato. I consumatori italiani premiano sempre più la qualità degli ingredienti, la chiarezza sull’origine e le opzioni salutari: segnali di un rapporto col ristoratore fondato sulla fiducia, oltre che sul gusto. Ampliando lo sguardo all’Europa, mangiare fuori è ancora soprattutto un rito sociale: la convivialità è centrale in tutti i Paesi, pur con sfumature diverse. Il pranzo prevale in Francia e Spagna, la cena in Italia e Germania, ma ovunque cresce il peso dell’esperienza complessiva. Menù curato, atmosfera e servizio fanno la differenza, mentre la qualità assume significati differenti a seconda del contesto culturale.
Praticità anglosassone, status e famiglia nei Paesi del Golfo
Nei Paesi anglosassoni domina invece l’approccio funzionale: si mangia per praticità e lo si fa spesso. Negli Stati Uniti si arriva ad una media di 13,2 uscite settimanali, soprattutto tra i giovani. Fast food e quick service sono i formati prediletti, scelti per rapidità, accessibilità e rapporto qualità-prezzo. Completamente diverso l’approccio nei Paesi del Golfo, dove mangiare fuori è spesso legato a dinamiche di status, celebrazione familiare e lifestyle. L’esperienza è sì importante, ma è percepita come segno distintivo: contano l’atmosfera, la reputazione del locale, la sua presenza sui social. E anche qui i fast food — scelti dall’83,5% degli intervistati — assumono un valore simbolico di sicurezza e riconoscibilità.
Approfondimenti e visioni strategiche in fiera
Uno scenario sfaccettato, che HostMilano metterà al centro della 44a edizione con approfondimenti, incontri e visioni strategiche per tutta la filiera. La ricerca sarà anche oggetto di un secondo aggiornamento in vista di Host 2027, confermando il ruolo della manifestazione come piattaforma di osservazione privilegiata sui cambiamenti globali dell’ospitalità. Per cogliere tutte le anticipazioni che verranno presentate a Host 2025, è possibile acquistare l’accesso a un prezzo speciale grazie all’opzione Early Bird. Le tariffe scontate sono disponibili fino al 17 settembre.
>> Link: host.fieramilano.it
Nota
Fonte: host.fieramilano.it/press/news/tra-ritualita-e-innovazione--host-milano-anticipa-i-trend-global.html
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