Organizzata da Interbev, col supporto di Business France Italia e FranceAgriMer, questa edizione celebrativa della Giornata del Bestiame Francese (Journée du Bétail Français) è stata l’occasione per ribadire l’importanza storica e strategica delle relazioni franco-italiane nel settore dei bovini da carne. Una cooperazione che affonda le sue radici in più di due secoli di scambi commerciali e collaborazioni tecniche, oggi più che mai fondamentali per affrontare un contesto in continua evoluzione.
Un settore in trasformazione, una cooperazione da rafforzare
In apertura del convegno, Emmanuel Bernard, presidente della sezione bovina di Interbev, ha sottolineato le criticità legate alla progressiva riduzione del patrimonio bovino francese, una tendenza che ha ripercussioni dirette sulle esportazioni di vitelli da ristallo verso l’Italia, storico e primo partner commerciale della Francia. Bernard ha ribadito la volontà dell’interprofessione di difendere e valorizzare ulteriormente questi storici scambi. In linea con questo messaggio, Alessandro De Rocco, presidente dell’Organizzazione Interprofessionale Intercarne Italia, ha auspicato la realizzazione di una strategia congiunta franco-italiana che si fondi sulla sostenibilità e sulla fiducia reciproca.
Numeri chiari, tendenze da seguire
L’analisi dei flussi franco-italiani presentata da Ilona Blanquet, ingegnera agronoma presso Idele, ha prodotto una stima “numerica” della situazione: tra il 2017 e il 2024 la Francia ha registrato un calo di circa 900.000 nascite bovine e la perdita di oltre un milione di vacche, come conseguenza diretta della decapitalizzazione. Nonostante una diminuzione di 90.000 capi esportati nello stesso periodo, l’Italia rimane, nel 2024, il primo mercato di sbocco per i vitelli da ristallo francesi. «Il mondo ha bisogno di carne e noi dobbiamo garantirne la produzione, in particolare in Europa», ha sottolineato Blanquet, ricordando l’importanza di mantenere le complementarità produttive tra Francia e Italia.
Normativa, benessere animale, epizoozie: le grandi sfide del settore
Gli interventi hanno riguardato anche le normative sanitarie, spesso ritenute eccessivamente restrittive dagli operatori del settore. Marie-Christine Le Gal e Ugo Della Marta, responsabili dei servizi veterinari nazionali rispettivamente di Francia e Italia, hanno sollecitato un approccio pragmatico e armonizzato a livello europeo, in particolare per una gestione più efficace delle malattie epizootiche, ormai stabilmente presenti nel continente. I professionisti del settore hanno inoltre richiesto un alleggerimento delle restrizioni sanitarie, fondato su evidenze scientifiche solide, e una revisione del regolamento sul trasporto degli animali. L’obiettivo condiviso? Conciliare benessere animale e fluidità degli scambi, riconoscendo al contempo gli sforzi già compiuti dagli allevatori.
Verso una visione europea condivisa
In chiusura dei lavori, Maxence Bigard, presidente della Commissione Commercio estero di Interbev, ha richiamato l’attenzione sulle principali sfide che attendono la filiera: riduzione del patrimonio bovino, pressione normativa crescente e gestione delle epizoozie. Ha quindi lanciato un appello per un’armonizzazione delle politiche sanitarie e vaccinali a livello europeo.
A coronare questo momento di confronto, la proiezione di un video celebrativo che ha ripercorso quarant’anni di collaborazione franco-italiana, seguita da un pranzo conviviale, durante il quale Emmanuel Bernard e Alessandro De Rocco hanno simbolicamente tagliato la torta che celebra i 40 anni di solida intesa tra i due Paesi.
>> Link: carnebovinafrancese.it
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Interbev, il patto per un impegno sociale Fondata nel 1979 su iniziativa delle organizzazioni rappresentative della filiera, Interbev è l’associazione Interprofessionale Francese del Bestiame e delle Carni. Riunisce e valorizza gli interessi comuni degli operatori del comparto francese dell’allevamento — bovino, ovino, equino e caprino —, attività artigianali, industriali e commerciali di questo settore che costituisce una delle prime attività economiche del Paese. Interbev è anche la prima filiera agroalimentare in Francia ad essere valutata e certificata dall’AFNOR (Associazione Francese per la Normazione), l’organizzazione che rappresenta la Francia presso l’Organizzazione Internazionale per la Normazione e il Comitato europeo di normazione. >> Link: interbev.fr |
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