Roast beef e Yorkshire pudding, ma molto altro ancora. La domenica in Inghilterra si celebra così: con un buon arrosto e momenti di condivisione attorno alla tavola.
La domenica inglese ha una regola precisa e che in molti non osano infrangere: a pranzo, è il momento del Sunday roast. Sia che ci si trovi nelle grandi città come Londra, che in piccoli e sperduti paesini delle campagne inglesi del sud, non c’è nulla che tenga. Sia in famiglia, che tra amici, ma anche e soprattutto nei bistrot e al ristorante, viene sempre proposto un menu speciale della settimana, che prevede ogni forma di “Sunday roast”, ovvero l’arrosto della domenica.
In genere, si tratta di un arrosto di pollo o di tacchino, ma anche di maiale, cotto lentamente e servito affettato in compagnia di patate, verdure lesse, in particolare la pastinaca, le carote e i cavoletti di Bruxelles, e il classico cauliflower cheese, il cavolfiore sbollentato, poi gratinato al forno con abbondante formaggio. Anche questo un tradizionale piatto della cucina inglese…
Ma il vero must della tradizione del Sunday roast è lo Yorkshire pudding con cui viene servito, in sostanza un soufflé, utile al fine di gustare per bene l’intingolo goloso che caratterizza l’arrosto. Lo si prepara a partire da una pastella a base di latte, farina e uova, da cuocere in una normale teglia da muffin. Una volta preparata la pastella, bisogna versare poco olio nella teglia da muffin e scaldarlo bene. Quindi mettere la pastella a cuocere nel forno. I soufflé si gonfieranno e poi si sgonfieranno fino ad assumere la classica forma irregolare. Molti pensano che la cucina inglese sia solo fish and chips e fritture, ma non è così. Oltre ai piatti arrosto, è facilissimo trovare le numerose pie: una sorta di “tortini” che custodiscono carne, pesce o formaggio. Addirittura, è in uso comune preparare pie semplicemente coprendo con della pasta sfoglia uno stufato di manzo o maiale bello saporito e cuocere in forno fino a che la sfoglia non sia perfettamente cotta e adesa a coprire il piatto sotto.
Non dimentichiamo, poi, il piatto inglese per eccellenza che tutti consumiamo comunemente: il famoso roast beef. Un pezzo anatomico di prima scelta che viene cotto a pezzo intero al rosa. La sua cottura lenta e a bassa temperatura al forno rende questo piatto goloso e tenerissimo. La differenza con il classico arrosto risiede principalmente in questo aspetto: l’arrosto classico prevede una cottura omogenea sia interna che esterna. La caratteristica principale del roast-beef è invece la presenza di carne rosa all’interno. In Inghilterra per la sua preparazione viene utilizzato un taglio chiamato prime rib, che deriva dal costato. Sono moltissime le macellerie che ne preparano una propria versione, pronta da affettare e gustare appena condito. Perché non puntare anche su questo prodotto, che spesso diamo per scontato, tra le preparazioni di macelleria che caratterizzano un artigiano rispetto ad un altro? Il roast beef è buonissimo anche preparato al bbq, con una leggera affumicatura. Questa preparazione probabilmente deriva proprio dalla tradizione del Sunday roast, come recupero degli avanzi.
Ma come si prepara il roast-beef? Se la carne è di forma imperfetta, è meglio procedere alla legatura. Dopo aver massaggiato bene la carne con olio extravergine di oliva e cosparso il pezzo di carne con spezie macinate a piacere sia secche come il pepe, ma anche fresche come salvia, rosmarino o timo, è necessario preparare il forno per la cottura. Meglio sempre dotarsi di sonda per la misurazione della temperatura interna. Quindi rosoliamo la carne in una padella con un po’ di burro e olio extravergine di oliva, bagnando con un poco di vino bianco, e trasferiamo la carne con i suoi succhi in una pirofila, meglio se munita di griglietta. Inforniamo e cuociamo avendo cura di girarlo almeno una volta. In realtà il tempo di cottura dipenderà da moltissime variabili: la dimensione della carne, ma anche la sua qualità. Per questo motivo è sempre meglio avere il termometro e misurare la temperatura interna: non deve superare i 58 °C interni, altrimenti si avrà una carne ben cotta. Una volta pronto, mettiamolo a riposare per almeno 20 minuti coperto dall’alluminio e serviamolo tagliandolo a fette sottili. È ottimo sia caldo che freddo: perfetto abbinato allo Yorkshire pudding, magari con un poco di pesto e delle scaglie di Parmigiano.
Lara Abrati
In foto: mini Yorkshire pudding con una fettina di roast beef, pesto e scaglie di Parmigiano reggiano
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