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Speciale Abruzzo/Molise

Cooperativa allevatori di Agnone: la macelleria

di Rella M.


Alla Macelleria Cooperativa Allevatori di Agnone il cliente ha la garanzia di comprare carni di qualità ottenute da animali alimentati con erbe e foraggi dei pascoli di montagna e sottoposti a un controllo di filiera chiuso, dalla stalla al macello. Antonio Scampamorte è stato a lungo il presidente — oggi ricopre il ruolo di vice — della Cooperativa Allevatori di Agnone e conosce bene la realtà zootecnica di questo lembo di Alto Molise al confine con l’Abruzzo. La cooperativa fu fondata nel ’75 per iniziativa dell’allora presidente Emilio Orlando, che riuscì a raggruppare 35 piccoli allevatori — oggi più di 100 — delle montagne di Agnone e dei comuni limitrofi: Capracotta, Belmonte del Sannio e Poggio Sannita, in provincia di Isernia, e i paesi abruzzesi di Rosello e Montazzoli (CH). «A quei tempi c’erano tante piccole aziende zootecniche, molte più di oggi e con diversi problemi, su tutti la difficoltà di commercializzare la carne in condizioni di forte concorrenza e di piccola dimensione d’impresa — elenca Scampamorte — ma anche la necessità di assicurare un reddito a garanzia del ricambio generazionale, contro la chiusura delle stalle, e di proteggere l’allevatore dai rischi ambientali, come la perdita di bestiame minacciato da lupi e cinghiali sugli alpeggi. Così, anche per scongiurare la vendita sotto costo, fondammo la cooperativa, al fine di proteggere il nostro potere contrattuale e puntare sulla vendita diretta al consumatore».

Il successo dell’iniziativa già dalle sue prime battute è stato assicurato dall’apertura di una macelleria cooperativa. Gli allevatori, in sintesi, si aggregarono da subito con l’idea di aprire un negozio dove vendere esclusivamente le loro carni e altre tipicità da loro stessi prodotte: sottaceti, confetture, formaggi, miele, ecc…, più qualcosa prodotta in esclusiva per la macelleria, come il caciocavallo della Cooperativa Fonte Luna di Vastogirardi. Era il 1975 e nel Molise profondo e più tradizionale nasceva una formula ancora oggi percepita come innovativa in giro per l’Italia, una vera prova di lungimiranza. Le attività della cooperativa comprendono allevamento, macellazione e, appunto, vendita diretta delle carni provenienti da animali — bovini, ovini, caprini e suini — allevati in modo tradizionale e alimentati con paglia e fieno senza prodotti chimici, cereali e granaglie prodotte dagli stessi soci. I circa cento allevatori raggruppano insieme oltre 1.000 ovini e 500 bovini. Mediamente macellano un centinaio di vitelli e 800-1.000 agnelli l’anno. Tempo addietro la cooperativa aderì al marchio consortile Carni del Tratturo, oggi non più esistente. La macelleria, invece, ha tre dipendenti e un part-time per occuparsi un po’ di tutto, dalla macellazione alla macelleria 7 giorni su 7. «Abbiamo tanta clientela che viene da fuori e che cerca tipicità — ci dice il socio e macellaio Antonio Porfidio — e per questo siamo aperti anche la domenica mattina».

La coop di Agnone produce, inoltre, gustosi insaccati di qualità: pancetta arrotolata, guanciale, capicollo, soppressata, salsiccia, pallotte agnonesi (polpette di pane, carne suina e formaggio misto), hamburger, arrosticini e un’altra specialità del mondo contadino, la ciabbotta. La ciabbotta è un metodo di conservazione di pezzi di salsiccia dentro una vescica naturale riempita anche di lardo, tanto gonfia da formare una palla “grassa” in cui si intravedono i pezzi di salsiccia. In “modiche quantità” il lardo può essere riutilizzato in cucina per preparare condimenti per la pasta. Insomma, un prodotto tanto originale da essere comprato come regalo gastronomico per amici e famigliari.

Massimiliano Rella


Link: www.cooperativaallevatoriagnone.it



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