Il burger è una categoria sempre più strategica nel fuoricasa. Non più soltanto il classico panino da pub, ma una proposta trasversale, capace di adattarsi a bar, chioschi, locali serali, catering e ristorazione veloce. La sua forza sta nella possibilità di intercettare occasioni di consumo diverse, dallo street food alle interpretazioni gourmet.
Per gli operatori Ho.re.ca. non è solo un prodotto da inserire in menu ma una proposta che richiede ricerca, selezione, servizio e capacità di costruire un’offerta coerente con il proprio format.
In quest’ambito si inserisce il lavoro di Cattel, che presidia la categoria offrendo consulenza, concretezza operativa, assortimento e soluzioni pensate per semplificare il lavoro quotidiano dei professionisti della ristorazione. «L’hamburger è una categoria molto più ampia e dinamica rispetto al passato: non conta solo la carne, ma la capacità di offrire soluzioni diverse per grammature, ricette, formati e posizionamento prezzo, rispondendo in modo puntuale alle esigenze dei vari locali», spiega Simone Fantato, category manager carne di Cattel. «In una fase in cui il comparto bovino resta condizionato da prezzi elevati, consumi rallentati e margini compressi, è essenziale lavorare su resa, rotazione e controllo del food cost. Per questo Cattel continua ad ampliare e affinare la propria proposta mantenendo qualità e servizio, e facendo attenzione alla sostenibilità economica dell’offerta».
Il lavoro di ricerca inizia dalla capacità di leggere l’evoluzione del mercato e trasformarla in risposte utili. Nel caso del burger, questo significa non limitarsi alla proteina, ma considerare l’intera architettura del prodotto: grammature, formati, ricette, posizionamento prezzo, modalità di servizio e destinazioni d’uso. Una visione che permette a Cattel di supportare format diversi.
In questa prospettiva, le private label hanno un ruolo centrale. Con Valdora Selezione, Valdora e Scottona Braslavia Cattel sviluppa un’offerta dedicata, basata su controlli rigorosi e standard qualitativi elevati, mentre DiGIÀ presta particolare attenzione al rapporto qualità-prezzo, oggi sempre più rilevante.
Attraverso le linee a marchio proprio, Cattel non offre solo tagli selezionati, ma anche servizi di porzionatura e produzione di hamburger, salsicce, polpette e altre preparazioni, con la possibilità di personalizzare alcune ricette in base alle richieste dei clienti. Tra fresco e gelo, l’offerta a marchio comprende 40 articoli tra hamburger e polpette, diversi per diametro, spessore, grammatura e ricetta, con proposte di bovino, scottona, bovino-suino e pollo, accanto a referenze di razza come Angus, Fassone piemontese e Chianina. Tra i formati si inserisce anche lo smash burger, oggi tra i più richiesti dal mercato.
Il valore del servizio
L’approccio di Cattel guarda alla categoria in modo completo, affiancando alla carne anche burger di pesce, di pollo e vegani, bun pretagliati, formaggi e bacon già affettati, condimenti, marinature e soluzioni di packaging per il take away e l’asporto. È qui che emerge il valore del servizio: permettere all’operatore di costruire una proposta completa, pratica e coerente.
Cattel interpreta così il burger come un sistema di offerta integrato, in cui prodotto, ricerca e consulenza lavorano insieme, confermando la dedizione dell’azienda al mondo Ho.re.ca. e la capacità di accompagnare i professionisti del fuoricasa con soluzioni flessibili, affidabili e orientate al valore.
>> Link: www.cattel.it
Per abbonarti a una nostra Rivista o acquistare la copia di un Annuario