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Speciale Ciociaria & dintorni

Antica Osteria Terremoto a Genazzano

di Rella M.


Da Terremoto la carne accoglie i commensali fin dal 1890, l’anno di nascita di quest’antica osteria dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e a conduzione famigliare. Siamo a Genazzano, un incantevole borgo sui Monti Prenestini, in provincia di Roma ma quasi in Ciociaria. Giunta oggi alla 6a generazione, l’osteria della famiglia Franesini è un indirizzo sicuro per chi cerca una cucina di territorio e di tradizione — romana e della campagna laziale — e senza pericoli per il portafoglio: tre abbondanti portate più contorno a 28-30 euro bevande escluse; due portate a 18-20 euro.

La qualità della materia prima innanzitutto. Tra i primi piatti della casa spiccano gli gnocchi a coa de sorica, cioè a coda di topo, una sorta di pici conditi con un sugo di carne a base di spezzatino. Oppure gli gnocchi alla gricia, quelli di patate il giovedì, i ravioli ripieni di cacio e pepe. Tra i secondi una coda alla vaccinara da scuola, i fegatelli di maiale sfumati in vino bianco, con foglia d’alloro e contorno di cicoria, peperoni o patate, la trippa alla romana con pomodoro, menta e pecorino, la coratella d’abbacchio in bianco con la cipolla, il coniglio alla cacciatora (in bianco con aceto, aglio e rosmarino), salsicce, bistecche e una curiosità della vicina Zagarolo, il tordo matto (a cui è dedicato un Festival), cioè un involtino di carne di cavallo con un ripieno di battuto di lardo di suino e spezie, tra cui il coriandolo.

Si chiude in dolcezza con biscotti secchi, tra cui la barachia, un dolce di derivazione ebraica, sembra introdotto a Genazzano ai tempi della comunità sefardita (gli ebrei di Spagna). Si tratta di una “crostata al contrario”, l’impasto della crostata va a formare un saccottino a 6 punte, che chiude un ripieno di marmellata di prugne. Alcuni forni del paese spennellano sopra anche della chiara d’uovo zuccherata.

Tra i fornelli della cuoca e “cuciniera” Marilla Franesini la carne regna dunque incontrastata, rifornita principalmente dalla Procarni della famiglia Ciani (trippa, pollame, fesa francese, ecc…) e da Lolli (principalmente per abbacchi e conigli). In sala ci accolgono invece il signor Luigi Corridori, marito della cuoca Marilla, e il figlio Stefano.

Situata proprio alle pendici del Castello dei Colonna, un tempo l’osteria Terremoto era una cantina. Oggi ha una sala interna arredata in modo rustico, con foto d’epoca e tovaglie quadrettate e una seconda sala panoramica con ampie finestre affacciate a strapiombo sulla Valle dei Signori; questa ricavata in uno spazio lungo e stretto che un tempo era un campo di bocce.

La carta dei vini è laziale, essenziale e di sole tre cantine del territorio: la cantina sociale di Genazzano, l’azienda agricola Proietti, la cantina Il Merlo. Tra i rossi troviamo il Cesanese di Genazzano, il Cesanese di Olevano, il Cesanese di San Vito Romano e un Montepulciano d’Abruzzo. Tra i bianchi etichette di Bellone di Genazzano e Malvasia di Olevano. Per chi vuole andare leggero c’è anche un’offerta di vino sfuso della cantina sociale, a partire dal quartino a 1,50 euro. Chiuso venerdì e a cena domenica.

Massimiliano Rella


Antica Osteria Terremoto

Via della Rocca 16

00030 Genazzano (RM)

Telefono: 06 9579032 – 334 5482609

E-mail: info@anticaosteriaterremoto.it

Web: anticaosteriaterremoto.it



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