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Il Pesce nr. 1, 2020

Rubrica: Convegni
Articolo di Monticini P.
(Articolo di pagina 100)

International Symposium on Fisheries Sustainability

Strengthening the science-policy nexus, Roma (18-21 novembre 2019)

Le attività di pesca, sia di acqua marina che di acqua dolce, sempre di più stanno svolgendo un ruolo cruciale nel contribuire alla sicurezza alimentare a livello globale, in particolare nei Paesi definiti a basso reddito. A fare da contraltare, a causa di un eccessivo sforzo di pesca da parte degli attori coinvolti, c’è il continuo ed inesorabile declino degli stock ittici selvatici. Il cambiamento climatico di natura antropica e l’inquinamento ambientale hanno sicuramente contribuito e contribuiscono al declino delle risorse ittiche degli ultimi decenni. In quest’ambito, si inseriscono la crescita demografica a livello globale — si stima che la popolazione mondiale raggiunga i 9,5 miliardi di abitanti intorno al 2050 — e il consumo pro capite di pesce, con un incremento stimato di circa il 20% nei prossimi anni. Sulla base di queste premesse, si è svolto a Roma, presso la sede della FAO, dal 18 al 21 novembre scorso, l’International Symposium on Fisheries Sustainability, evento di portata internazionale che intendeva verificare lo stato di avanzamento e l’implementazione a livello globale degli Obiettivi Sostenibili del Millennio o SDGs nel contesto di quanto previsto da Agenda 2030 nell’ambito della pesca e delle attività correlate (1).
Obiettivo dichiarato del simposio era quello di identificare un percorso partecipato tra tutti gli attori coinvolti su come perseguire una crescita del settore in modo sostenibile, avendo nel contempo una visione in grado di rispondere in modo efficace ai cambiamenti sempre più rapidi della società a livello globale. L’output previsto è stato quello della produzione di un documento condiviso che includesse numerose informazioni quantitative sullo status degli stock, informazioni riguardanti una gestione sostenibile della pesca e un rafforzamento del Codice della Pesca Responsabile (2). Sono intervenuti numerosi delegati provenienti da quasi tutti i paesi facenti parte delle Nazioni Unite ed appartenenti agli organismi internazionali coinvolti nelle attività di pesca: Università, Centri di ricerca, Organismi internazionali e intergovernativi, NGOs e infine esponenti del settore privato quali consulting o liberi professionisti.
Oltre cinquecento gli invitati scelti in base al proprio background professionale ed accademico. Numerosi anche i rappresentanti appartenenti a minoranze etniche coinvolte nelle attività di pesca o correlate (indigenous people). Il Simposio è iniziato con attività preliminari preparatorie quali il coinvolgimento dei delegati attraverso la costituzione di Focus Group su piattaforme on-line quali Facebook come luogo di scambio e discussione relativamente alle tematiche trattate poi al Simposio. Sono state attività molto formative e stimolati, che hanno permesso a soggetti anche di preparazione differente e con differente percezione delle problematiche di confrontarsi e di discutere sul alcuni punti focali della pesca sostenibile. Il tutto sotto la supervisione di un funzionario FAO come moderatore. I partner coinvolti sia dal punto di vista economico che tecnico sono stati numerosi; tra questi possiamo ricordare: World Fish, MSC – Marine Stewardship Council, WWF, Wildlife Conservation Society, ecc…

Struttura del Simposio
Dopo un primo giorno dedicato alla cerimonia di apertura (Day 0), il Simposio è stato strutturato su tre giornate di incontri suddivisi in otto sessioni tematiche. Tre le sessioni di lavoro quotidiane, strutturate in discussioni plenarie di circa due ore ciascuna, delle Key-notes lectures più due Panel composti da cinque panelist-delegati ciascuna.
Day 1:

  • Session 1: The status of global and regional fisheries sustainability and their implications for policy and management;
  • Session 2: Sustainable fisheries: linking biodiversity conservation and sustainable use;
  • Session 3: Fish in Food Security and Nutrition: from tide to table;
  • Day 2:
  • Session 4: Securing sustainable fisheries livelihoods;
  • Session 5: The economics of fisheries;
  • Session 6: Fisheries Management in the face of a changing climate;

Day 3:

  • Session 7: Fisheries information systems and new technologies;
  • Session 8: Policy opportunities for fisheries in the 21st century.
  • Session 9: Summary of sessions.

Quest’ultima sessione, riservata alla chiusura dell’evento, si è svolta come restituzione di quanto espresso nelle giornate precedenti e come messaggio di saluto agli intervenuti.

Caratteristiche del Simposio
Le evidenti particolarità del Simposio sono riferibili sia al tipo di impostazione e alla rilevanza apportata, in quanto si è trattato di un evento di tipo prettamente tecnico-scientifico e meno politico, come anche riportato da numerosi funzionari della FAO direttamente interpellati. Fondamentale anche il tipo di coinvolgimento attivo dei delegati, invitati a partecipare esprimendo la propria opinione attraverso la piattaforma di intervento Surveymonkey.com (3). Al temine di ogni sessione, infatti, ogni delegato era invitato a rispondere in maniera anonima tramite la piattaforma on-line ad una serie di domande relative ai differenti topics trattati. I risultati ottenuti in tempo reale venivano poi presi come base per la successiva discussione in plenaria. Numerosi gli eventi collaterali e i meeting, tra i quali il Fisheries Innovation Forum, che si è tenuto per tutta la durata del Simposio nell’atrio della sede FAO, con focus su Blue Innovation: Emerging Technologies and trends in Fisheries Sustainability e l’Innovative approaches at the regional level and their contributions to sustainable fisheries and the conservation of marine ecosystems organizzato dal The General Fisheries Commission for the Mediterranean GFCM (4).
Molto interessante la parte dedicata allo sviluppo di tecnologie innovative quali l’utilizzo potenziale di droni per le attività di pesca e di acquacoltura (5).
Ogni sessione si è focalizzata su determinate tematiche attraverso una session description (come riportato nella pubblicazione di presentazione) e a quali e quanti SDGs questa fosse di supporto, avendo come obiettivo il loro rafforzamento. Sono state fornite numerose informazioni in merito, con l’indicazione degli highlights di riferimento. Per ogni panel è stata indicata una tematica supportata da una Keynote presentation, moderata da un Chair. Infine, sono state presentate le questions. Ogni sessione si è sviluppata in modo indipendente ma, come già detto, col filo conduttore del supporto integrato ai vari Obiettivi sostenibili del Millennio – SDGs (6). Nella pubblicazione distribuita ai partecipanti a margine del Simposio era riportata, per ogni sessione, la bibliografia utilizzata dai panellist per le loro presentazioni. Riferimenti molto interessanti, in particolare per quanto riguarda la Session 6 sul Climate Change; numerosi e ripetuti i richiami invece a quello che risulta essere il testo base per lo sviluppo della policy a livello globale della pesca, il Code of Conduct for Responsible Fisheries (1995). Tra gli interventi che hanno suscitato maggior interesse, non soltanto per chi scrive, possiamo annoverare quello del prof. Ray Hilborn (University of Washington; Session 1), di Ahmed Khan (Chief Fisheries Officer della African Development Bank – AFDB, Costa d’Avorio; Session 3) e di Mitchell Lay (Fisher and Program Coordinator Caribbean Network of Fisherfolk Organisations - CNFO e Gulf and Caribbean Fisheries Institute - GCFI, Belize; Session 4); infine, quelli dai rappresentanti del WorldFish di Penang (www.worldfishcenter.org).
In generale tutti le presentazioni sono state di alto livello, sicuramente alcune sono state meglio di altre, in particolare quelle del mondo NGOs o provenienti da organizzazioni facenti parte delle minoranze etniche o delle piccole isole, che hanno illustrato situazioni con percezioni e consapevolezze differenti rispetto a quanto riportato da organismi governativi o addirittura internazionali. In definitiva, un evento che si pone tra quelli di maggior rilevanza a livello globale per quanto riguarda l’anno 2019.
Pierluigi Monticini
Monticini Consulting,

>> Link: monticiniconsulting.com

Note

  1. www.fao.org/about/meetings/sustainable-fisheries-symposium/en;
  2. www.fao.org/fishery/code/en;
  3. www.surveymonkey.com;
  4. www.fao.org/gfcm/en;
  5. a tal proposito si riporta il link della testata on-line Pesce in rete: www.pesceinrete.com/2020/01/03/ancora-inutilizzato-il-potenziale-dei-droni-nel-controllo-della-pesca-illegale;
  6. unric.org/it/agenda-2030.

Per ulteriori approfondimenti e informazioni più dettagliate riguardanti sia le sessioni che i singoli interventi si rimanda alla pagina dedicata al Simposio su Globefish e al relativo Symphosium website: www.fao.org/in-action/globefish/news-events/details-events/en/c/1203424
Molto bella la raccolta di foto su Flickr, per avere un’idea della globalità dell’evento: www.flickr.com/photos/faonews/collections/72157711651772443

 

Didascalia: Ray Hilborn, School of Aquatic and Fishery Sciences, University of Washington, durante il suo intervento (photo © FAO / Alessia Pierdomenico).

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