Gli hamburger sono stati a lungo un punto fermo della cucina americana, ma, come è successo per molti altri cibi, anch’essi si sono evoluti nel tempo in conseguenza del mutamento delle preferenze dei consumatori e di fattori di carattere economico. Che si tratti dei cosiddetti hamburger gourmet, ricchi di ingredienti e con accostamenti parecchio creativi, delle influenze delle generiche mode del momento per questo o quest’altro super food o degli effetti dell’inflazione, i burger sono una finestra sui cambiamenti del mondo della ristorazione e del fuoricasa, come evidenziato dal Restaurant Trends Report di Toast. Vediamo alcuni dei macro trend segnalati dal Report disponibile su toasttab.com
1. Smash burger
Molto più di una tendenza passeggera, che negli USA alberga da tempo, gli smash burger offrono un’esperienza culinaria decisamente apprezzata dai consumatori che ne diventano veri e propri fan! Il termine smash in lingua inglese significa “schiacciare”. Nel caso dello smash burger, una porzione di carne macinata viene schiacciata su una piastra calda o in una padella con uno strumento speciale chiamato smasher. Questa operazione crea una crosticina particolarmente croccante, che dona all’hamburger il suo caratteristico sapore.
2 Aromi e ingredienti regionali
I consumatori cercano oggi sempre più spesso esperienze culinarie che li colleghino alla cultura e alla comunità locali, spingendo ristoratori e cuochi a sperimentare combinazioni con ingredienti specifici del territorio, hamburger compresi, sia per quanto riguarda la materia prima, la carne, sia per quanto riguarda gli altri ingredienti del piatto.
3. Topping creativi
Aggiunte esotiche come il kimchi, preparazione tradizionale coreana a base di verdure fermentate, salate e speziate, formaggi di difficile reperimento e le salse fatte in casa, vengono utilizzate per esaltare i profili di sapore ed elevare l’esperienza culinaria complessiva dell’hamburger.
4. Burger con influenze globali
Anche gli hamburger si arricchiscono di ingredienti e tecniche provenienti da varie cucine. Pensate ad esempio al Teriyaki Burger, con la tipica salsa giapponese caratterizzata da una consistenza densa e lucida e utilizzata per insaporire soprattutto salmone e pollo, a quelli in Stile mediterraneo, con la salsa greca tzatziki e tante verdure, o alle versioni di ispirazione indiana con spezie e curry.
5. Hamburger in miniatura
Gli hamburger in miniatura, o slider, stanno diventando sempre più popolari, offrendo una varietà di sapori in un formato condivisibile: questi burger in formato “morso” consentono infatti di assaggiare più opzioni. La loro versatilità e la presentazione divertente li rendono un successo sia al ristorante che nei catering.
6. Non solo bun
Le alternative ai tradizionali bun, i classici morbidi panini che contengono il burger, spesso sormontati dai semi di sesamo, sono in aumento, con opzioni che vanno dai pretzel ai croissant alla pita fino alle foglie di insalata iceberg o alla lattuga romana, ai funghi portobello e alle patate dolci! Queste scelte soddisfano le diverse preferenze alimentari e migliorano l’esperienza complessiva.
7. Burger sovraccarichi di condimenti
C’è una fetta di mercato che ricerca esperienze culinarie “indulgenti”, alimenta la domanda di hamburger particolarmente sovraccarichi di farciture. I ristoranti sfruttano questa tendenza creando combinazioni visivamente sorprendenti e appetitose che attirano una determinata clientela.
8. Burger a colazione
Gli hamburger per la colazione, che combinano gli ingredienti classici come uova, pancetta e avocado, stanno diventando una scelta popolare per coloro che cercano un’opzione per un brunch sostanzioso.
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