it en
Risultati
Acquacoltura mediterranea

Combattiamo i pregiudizi

of Guelfo A.


L’acquacoltura, nonostante la sua importanza per la sicurezza alimentare globale e la conservazione della biodiversità marina, rimane in gran parte sconosciuta ai cittadini europei. La maggior parte delle persone in Italia non sa che buona parte del pesce che consuma è di importazione. O, per esempio, non è a conoscenza della vasta gamma di specie allevate in Italia, o del fatto che il Paese è leader nella produzione di trota iridea o caviale di storione e vanta una significativa produzione di cozze e diverse specie di vongole. Tuttavia, questa mancanza di comprensione e riconoscimento ha significative ripercussioni negative sulla percezione della sua importanza e del settore nel suo complesso.
La mancanza di consapevolezza sull’acquacoltura può portare a fraintendimenti e pregiudizi ingiustificati. Senza una comprensione adeguata dei metodi di produzione, degli standard di qualità e dei benefici ambientali dell’acquacoltura prodotta localmente in Italia, è facile che si formino percezioni negative e diffidenza da parte del pubblico. Ciò può minare la fiducia nei prodotti acquicoli e ostacolare la loro accettazione sul mercato.
Inoltre, questa mancanza di riconoscimento dell’importanza dell’acquacoltura si traduce in problemi burocratici e difficoltà nell’ottenere licenze e permessi per operare.
Le autorità regolatorie e i responsabili della formulazione delle politiche non stanno assegnando risorse o attenzione sufficienti all’industria acquicola, non considerandola una priorità per la sovranità e la sicurezza alimentare. Ciò può portare a ritardi nell’ottenere licenze, a regolamentazioni restrittive e ad ostacoli alla crescita e all’espansione delle imprese acquicole.
Il risultato è una forte dipendenza dalle importazioni di pesce e frutti di mare da Paesi Terzi per soddisfare la domanda di prodotti acquatici da parte della popolazione, e la perdita dell’opportunità di sviluppare un settore che potrebbe impiegare non solo giovani acquicoltori, anche biologi, veterinari, ingegneri e professionisti di ogni genere che sono coinvolti nella filiera della produzione di pesci e frutti di mare.
Per questo è importante creare una narrazione che ispiri le persone a voler sapere di più sull’acquacoltura attraverso storie di successo e progresso, come fa in modo efficace l’API – Associazione dei Piscicoltori Italiani, i cui contenuti sono accessibili sul loro sito web (www.acquacoltura.org) e sono davvero ispiratori.
Tutti coloro che sono coinvolti nello sviluppo di questo meraviglioso settore devono diventare narratori delle storie che stanno dietro a questa attività. Abbiamo la responsabilità di condividere storie autentiche e significative che ispirino un cambiamento e promuovano l’interesse dei consumatori.
Inoltre, i comunicatori hanno un ruolo cruciale nella diffusione delle informazioni sull’acquacoltura e una significativa responsabilità nel plasmare la percezione del settore acquicolo.
Per questo motivo, dobbiamo essere attivi nel migliorare la conoscenza dell’acquacoltura e della sua importanza sociale, economica ed ambientale.
Dobbiamo anche assumere una posizione più attiva nell’educazione del pubblico e generare nuovi contenuti sull’importanza, i suoi benefici e le sfide che affronta, attraverso messaggi chiari e trasparenti, evidenziando le pratiche sostenibili ed etiche.
Anche la comunità accademica ha il compito di rendere conto dei progressi che si stanno compiendo nello sviluppo di nuove specie e nel miglioramento di quelle già in coltivazione. Essi hanno la capacità di costruire la fiducia dei cittadini in questo settore.
Dunque, è importante che concentriamo buona parte dei nostri sforzi nello svolgere studi che mettano in luce i benefici di avere un settore capace di rifornire i mercati con pesci prodotti localmente.
Con una comprensione più ampia dei benefici dell’acquacoltura, il pubblico e le autorità regolatorie possono prendere decisioni più informate e basate su prove. Ciò può portare ad una maggiore fiducia nel settore e ad una percezione più positiva della sua importanza, traducendosi in politiche e regolamenti più favorevoli per le imprese acquicole.
Inoltre, una maggiore consapevolezza pubblica può generare un maggiore sostegno per semplificare i processi burocratici e accelerare l’ottenimento di licenze e permessi, facilitando la crescita e l’espansione del settore acquicolo.
Continuiamo a lavorare.



Alejandro Guelfo
Editore di
misPeces.com
El portal de la acuicultura




Benvenuti nella nuova rubrica sull’Acquacoltura mediterranea a cura di Alejandro Guelfo

Con grande piacere, a partire da questo numero, la nostra testata Il Pesce inizia una collaborazione con Alejandro Guelfo (in foto) attraverso la sua nuova rubrica “Acquacoltura mediterranea”.
Alejandro Guelfo è un esperto con solida formazione accademica e ampia esperienza nella comunicazione del settore. At­tualmente editore del quotidiano on-line misPeces.com, partecipa attivamente a progetti di divulgazione scientifica e comunicazione di eventi nel campo dell’acquacoltura. Con una vasta esperienza che abbraccia Spagna, America Latina e Mediterraneo, Guelfo offre una prospettiva globale su questo settore vitale. La rubrica si propone di esplorare i temi chiave dell’acquacoltura mediterranea, promuovendo la sua crescita e lo sviluppo sostenibile a livello locale e globale.


Activate your subscription

To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook