Candidatura colline del Prosecco: fumata nera. L’Unesco deciderà a giugno, ma la prima valutazione dei consulenti è negativa

Data: 13/05/2018

Le colline del Prosecco non sono uniche al mondo. Per questo non meritano di essere annoverate fra i patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. È questo il senso della valutazione tecnica di Icomos, organo consultivo dell’Unesco, che ha prodotto sul dossier di candidatura delle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Una bocciatura, di fatto, anche se in qualche modo prevista da chi ha curato il dossier della candidatura.

“Come previsto l’esito non è positivo non certo per motivi ambientali, ma perché l’organo tecnico di valutazione ritiene che il territorio veneto non sia unico nel suo genere - chiarisce Amerigo Restucci - coordinatore scientifico per la candidatura. Tuttavia, al di là dell'esito, gli stessi valutatori sottolineano le bellezze del nostro territorio, la capacità gestionale, la storicità di un territorio di cui, nel giudizio di valutazione, si sottolinea il valore mondiale. La valutazione quindi, pur concludendosi per il momento con un giudizio negativo, evidenzia i tanti pregi del territorio candidato".

Non si tratta di una bocciatura definitiva, dunque, visto che la valutazione conclusiva spetta al Comitato del patrimonio, che può accogliere, integrare o modificare la raccomandazione tecnica. Si riunirà in Bahrein dal 24 giugno al 4 luglio, e sarà composto dalle rappresentanze di 21 paesi. C’è comunque un precedente che fa ben sperare: quello della candidatura del territorio tra Langhe, Roero e Monferrato. Il giudizio iniziale dei valutatori era stato infatti negativo.



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Valdobbiadene, TV, Italia, 11/05/2018 22:14
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