Agrigento, sequestrati prodotti ittici illegali: sanzioni amministrative di circa 40.000 Euro

Data: 28/02/2018

Sanzioni amministrative nella giornata odierna in provincia di Agrigento, dopo un’ispezione messa in atto dalla Guardia Costiera al fine di garantire la tutela del consumatore in riferimento ai prodotti ittici. L’attività svolta dai militari ha portato ad un sequestro di quasi due tonnellate (1.872 kg) di diverse specie di pesce e sanzioni amministrative del valore di 38.448 Euro.

L’operazione denominata “Phoenix 6” ha avuto una durata di quasi un mese (dal 29 gennaio al 18 febbraio 2018) ed è stata svolta in tutta l’area di interesse del comparto marittimo di Porto Empedocle. I militari hanno esaminato diverse specie di prodotti ittici e sanzionato i comandanti dei motopesca che avrebbero venduto la merce in qualità di "pesce fresco", non rispettando le vigenti norme di etichettatura e tracciabilità del pescato, violando in questo modo l’obbligo verso il consumatore finale di riportare le corrette informazioni. In particolare, sono stati accusati dalla capitaneria di Porto del mancato inserimento dei dati di tracciabilità sull’ E-Log Book. Il Regolamento (CE) n. 1224/2009, e successivamente il Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011, prevede infatti che ogni comandante di un peschereccio abbia l'obbligo di tenere aggiornato il Giornale di Bordo almeno una volta al giorno, anche in assenza di cattura, e dopo il completamento dell’ultima operazione di pesca. In mancanza di ciò, i militari hanno sanzionato i comandanti dei pescherecci in seguito al commercio di pesce illegale, di cui non era stato indicato né la data né il luogo della cattura.

Il Compartimento marittimo di Porto Empedocle dichiara che l'attività è stata svolta "al fine di garantire la tutela del consumatore dalle frodi alimentari ed assicurare la qualità, la provenienza e la freschezza del prodotto ittico che troverà posto sulle tavole dei ristoranti e delle famiglie".

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