Suini: redditività e prezzi in calo a dicembre

Data: 11/01/2018

Chiusura d'anno in negativo per la suinicoltura italiana, sia in termini di redditività che di prezzi. A dicembre, infatti, l'indice Crefis di redditività ha segnato un peggioramento dell'1,5% rispetto a novembre. Da evidenziare, tuttavia, che dal punto di vista tendenziale, ovvero rispetto al dicembre 2016, la variazione dell'indice resta sensibilmente positiva (+ 5,6%).
L'andamento negativo congiunturale della remuneratività degli allevamenti è da attribuirsi in parte all'aumento a fine anno di alcuni costi alimentari (segnatamente mais e orzo), ma soprattutto al calo dei prezzi dei suini. A dicembre, rispetto a novembre, la quotazione media mensile dei capi pesanti da macello è scesa a Modena dell'1,9%, fermandosi a 1,668 euro/kg. Un prezzo che risulta comunque più elevato del 2,5% rispetto a quanto registrato a fine 2016.
A dicembre risulta in ripresa, dopo diversi mesi al ribasso, il mercato dei suinetti da allevamento, con quotazioni che a Modena hanno raggiunto i 2,914 euro/kg, ovvero il 3,8% in più rispetto a novembre, e +14,8% rispetto al dicembre 2016.

Il calo dei prezzi dei suini pesanti, d’altro canto, ha favorito una buona perfomance economica dell'industria italiana della macellazione. L'indice Crefis di redditività di questa fase della filiera cresce a dicembre del 2,2% su novembre, ma rimane molto negativo (-12,1%) rispetto al dicembre 2016. Oltre al calo dei costi per l'approvvigionamento dei suini da macello, i macellatori hanno goduto a dicembre di condizioni favorevoli di mercato ma solo per quanto riguarda i lombi freschi, che nella variante "taglio Padova" sono stati quotati alla Cun 3,700 euro/kg (+10,4% su novembre). In calo, invece, sempre a dicembre i prezzi delle cosce fresche pesanti, sia quelle destinate al circuito Dop (5,268 euro/kg, -2,7% su base congiunturale), sia quella indirizzate al prodotto generico (3,878 euro/kg, -3,5%). In generale negative anche le variazioni tendenziali.

In aumento a dicembre, rispetto a novembre, la redditività della stagionatura dei prosciutti pesanti: +1% per i Dop e +4,3% per i non tutelati. Si tratta di un dato positivo dovuto alle condizioni favorevoli di acquisto delle cosce fresche (il semilavorato per la stagionatura) risalenti a un anno prima. Da un punto di vista tendenziale la remuneratività della stagionatura è ancora in sensibile contrazione: -13,6% per i Dop, -9,7% per generici.
Da segnalare che il differenziale di redditività tra filiera del prosciutto Dop e generico, indice indiretto della "normalità" economica delle filiere, rimane positivo (+12,7%) ma da mesi va riducendosi.
Per quanto riguarda i mercati dei prosciutti stagionati, a dicembre le quotazioni del Prosciutto di Parma pesante sono rimaste stabili, con valori confermati a 10,500 euro/kg (+1,7% su base tendenziale); invariato a 13,700 euro/kg anche il prezzo del prosciutto di San Daniele (+3,8% rispetto a dicembre 2016).

(CREFIS)



Cos'è il Crefis
Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole dell'Università Cattolica del S. Cuore diretto dl professor Gabriele Canali – svolge un’attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, grazie al sostegno fornito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Oltre a questa attività, il Centro collabora attivamente su progetti specifici con diversi enti, organizzazioni, associazioni e distretti delle filiere suinicole, dai cereali ai salumi.

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